Il gioco squama fertile-brattea protettiva nel genere Pinus

Il post raccoglie foto con particolari di strobili femminili dei pini, riferiti al complesso squama fertile (ovulifera o seminifera)-brattea protettiva e esemplificati al caso di Pinus halepensis, così come appaiono all’oculare di un microscopio a modesti ingrandimenti (5-15×). Insomma, una sorta di album fotografico dedicato alla struttura riproduttiva femminile del genere Pinus. Non compare lo strobilo maturo legnoso nel quale la brattea protettiva pur persistendo è insignificante dal punto di vista morfologico.

I coni femminili sono formati da squame inserite a spirale su un asse centrale. Parlando con una certa libertà, possiamo affermare che uno strobilo si comporta come una infiorescenza.
Nell’ingrandimento si distingue meglio la struttura. A destra la base coperta da brattee marrone fittissime, a sinistra il cono rosso cardinale.
Ho tolto le brattee della base. A destra il peduncolo ‘nudo’, verde di clorofilla.
In vero quella che sembra un’unica squama è una struttura composta: una squama fertile più una brattea protettiva. Nella foto la seconda appare rossa smagliante e la prima come appoggiata sopra.

Come si è detto più volte un disegno è sempre di grande aiuto poiché più ‘pulito’ delle foto. Entrambi si intende sono interpretazioni della realtà, ma il disegno ha vantaggi indubbi su una foto che per quanto fatta artatamente si porta sempre dietro elementi che possono confondere o distrarre.

In questa foto della base del cono si distingue meglio il gioco della coppia squama fertile-brattea protettiva, la prima verde e la seconda rossa. Si riconosce l’andamento a spirale.
Brattea protettiva. Pagina inferiore (nelle foglie, e simili, per convenzione la pagina superiore è quella che guarda il rametto, o, come nel nostro caso, l’asse dello strobilo).
Squama ovulifera (pagina superiore). Si distinguono i due ovuli con i micropili in basso (rivolti verso l’asse del cono). Nei pini il micropilo è accompagnato da due protuberanze laterali che guidano il polline (bracci micropilari).
Dopo qualche mese il cono femminile si presenta già come una piccola pigna. Ma non ci si lasci ingannare, anche se i tessuti si sono ingrossati e irrobustiti, la fecondazione è lenta ad avvenire.
Sezione longitudinale di un cono di qualche mese, si distinguono le brattee protettive più piccole e le squame fertili cresciute molto di più, fra le due strutture gli ovuli.
La foto precedente con indicazioni esplicite
Ho estratto la coppia squama fertile-brattea protettiva, con non poca fatica. Si possono meglio apprezzare le differenze nelle dimensioni.
Tolta la piccola brattea, la foto mostra la faccia superiore della brattea e quella superiore della squama che porta i due alloggiamenti degli ovuli. Inoltre si intravvedono, ombreggiate, le ali dei futuri semi che si formano dai tessuti della squama.
Tali erano invece le dimensioni relative tra brattea protettiva (in basso) e squama seminifera (appoggiata sopra) qualche mese prima.
Ho completato la foto precedente indicando in arancio le facce inferiori (abassiali) di squama e brattea rispettivamente, e in giallo le facce superiori (adassiali).

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