
La pagina vuole essere un aiuto all’identificazione di alberi e arbusti. Ovvero è rivolta a quanti sentono la necessità di costruire un proprio metodo per questa difficile arte: una attività complessa che richiede la valutazione contemporanea di più caratteri e impone l’applicazione simultanea di abilità differenti. Insomma, un ausilio per quanti aspirano a diventare ‘Cacciatori di Alberi’.
Il potere delle immagini

Come aiuto al confronto diretto con i campioni raccolti sul campo, il blog contiene più raccolte fotografiche tematiche: per foglie, frutti, fiori, cortecce (le ultime due ordinate anche per colore).
Urge un esempio. Supponiamo di essere in estate e che, tanto per fissare le idee, siano disponibili all’osservazione solo foglie e corteccia – non ci siano frutti, potrebbe essere un maschio di una specie dioica o averli già persi. L’albero abbia foglie lobate e corteccia liscia e grigia. Dal confronto coi tre set di foto: Ricerca per foglia lobata, Ricerca per corteccia liscia e Ricerca per cortecce bianche o grigio cenere, si otterrà un pool di candidati (specie e/o famiglie). A questo punto si esamineranno i post (le schede monografiche) corrispondenti per cercare altre informazioni da incrociare con quelle già note. Lungo e faticoso? Forse, ma certo una pratica utile per educare i sensi all’osservazione.
La forza della comparazione

Altre informazioni utili all’identificazione si trovano nei post raccolti sotto le due categorie: Comparazione fra specie; Calendario delle fioriture. Chi vuol diventare Cacciatore di Alberi non può trascurare l’attività del comparare, poiché essa non solo presuppone la conoscenza dei caratteri, ma richiede la capacità di selezionare all’interno di ognuno di essi elementi permanenti e fattori variabili, ovvero le forme necessarie o solo contingenti delle diverse componenti dell’organismo albero.
Comparazione fra specie![]() | per attivare il collegamento |
Calendario delle fioriture![]() | novembre, dicembre, gennaio febbraio, marzo aprile maggio giugno, luglio, agosto settembre, ottobre |
Utilità della storia della scienza

I molti modi in cui si parla di storia della scienza nel blog, vale a dire: antichi sistemi tassonomici; cambio di nome ad un genere o famiglia o specie; cambio di significato di termini; scoperte fondamentali di botanica;… richiedono sempre una riflessione critica sui caratteri, che, si capisce, è un formidabile esercizio alla costruzione di schemi mentali utili al riconoscimento. (per attivare il collegamento)
Altri strumenti a mo’ di appendice

1. Un importante strumento per l’identificazione è mostrare dove l’albero si trova, basta recarsi nel posto indicato e lì cominciare una osservazione autonoma. Nei post dedicati alle singole specie sono indicati i luoghi degli alberi ritratti, altri post parlano di parchi e giardini, altri di sentieri e percorsi e anche in questi sono segnalati i siti.
2. Uno strumento molto utile per diventare “Cacciatori” di alberi è la mappa del Comune di Padova del sito: http://cartografia.comune.padova.it Nella mappa sono inseriti tutti gli alberi del comune divisi per aree topografiche e indicati con numeri progressivi. Basta cambiare la scala e ci si può portare in qualsiasi punto della città. È possibile anche cercare tutti gli alberi di una certa specie utilizzando la funzione “Trova”. L’unico inconveniente è che la ricerca è possibile solo per nome comune della specie, e poiché i nomi comuni corrispondenti ad una certa specie sono tanti, la ricerca può risultare, in alcuni casi, faticosa. A volte ci sono errori nella denominazione delle specie, ma si sa, l’errore è sempre in agguato, e tanto più facile per opere così ponderose: si tratta di censire decine di migliaia di alberi.
A seguito di recenti modifiche le schede indicano le specie col nome scientifico e danno numerose informazioni sulle piante. Ma, purtroppo, ci si è molto allontanati dall’accuratezza della vecchia versione.
3. L’Orto Botanico di Padova, uno dei più antichi del mondo, è, ovviamente, uno strumento indispensabile, ma il prezzo del biglietto è alquanto elevato e ciò non è incoraggiante per chi vuole imparare a riconoscere gli alberi. Questa attività infatti ha bisogno di tempo: guardare e riguardare ogni singola specie a distanza di giorni, mesi o anni. Si capisce allora che la spesa sarebbe proibitiva, non resta che ridurre le visite al minimo indispensabile e recarsi dagli abitanti dell’Orto solo quando si hanno dei dubbi che non si possono sciogliere in altro modo se non con la lettura dei cartellini identificativi. L’alternativa tuttavia c’è, ed è farsi un abbonamento, il cui prezzo si può ammortizzare dopo un certo numero di visite. Molti anni fa l’entrata era gratuita, come del resto lo è in molte altre città, ad esempio all’Orto Botanico di Napoli o di Firenze, poi si cominciò a pagare una cifra simbolica, ed infine, da quando han costruito le nuove serre, si è arrivati all’attuale prezzo del biglietto.








