Il Sistema sessuale di Linneo – Visione d’assieme

Il post fa da introduzione a quattro articoli specifici che percorrono tutte le classi della sistemazione linneana presenti nel celeberrimo Species Plantarum (prima edizione, Stoccolma, 1753). Chi avesse fretta può saltarla e andare direttamente ai singoli articoli.

Il sistema sessuale di Linneo – dalla 1. alla 10. classe
Il sistema sessuale di Linneo – dall’11. alla 20. classe
Il sistema sessuale di Linneo – classi 21. e 22.
Il sistema sessuale di Linneo – Classe 23. e le Palme


La tassonomia linneana nell’insegnamento scientifico

A scuola non si apprende come sono fatti né Species Plantarum né qualsivoglia altra opera di Linneo poiché nell’ambito dell’insegnamento scientifico non si dà alcun credito alla storia della scienza, mentre, al contrario, l’insegnamento delle discipline così dette ‘umanistiche’ (come se le scientifiche fossero ‘disumane’…) è fondato proprio sulla storia; abbiamo così la storia della letteratura, la storia dell’arte, la storia della filosofia. Uno dei motivi è da ricercarsi nella concezione crociana della conoscenza scientifica (non è ‘vera conoscenza’ ma solo ‘ricerca dell’utile’) e nella conseguente applicazione a tutti i livelli scolari e universitari che ne fece il suo brillante allievo Gentile. Un altro motivo (forse il principale) è la convinzione che l’insegnamento storico non aggiungendo nulla alle conoscenze farebbe solo perder tempo, anzi parlando di idee superate e concezioni falsificate finirebbe col confondere gli studenti. Anche chi scrive è stato vittima di questa cospirazione, così per lungo tempo, come credo tanti altri, è rimasto completamente all’oscuro dei principi su cui si fonda la sistematica linneana.

Il frontespizio di Species Plantarum

Nel frontespizio (disposto su due colonne) è dichiarato che verranno esibite ‘piante correttamente identificate’, ‘ricondotte ai generi’, ‘con nomi triviali’ (saranno quelli che poi daranno luogo ai nomi di genere come ad esempio ‘sativa’ in Castanea sativa), ‘luoghi di origine’ e ‘ordinate secondo il sistema sessuale’. La stampa è per i tipi di Laurentius Salvius (Lars Salvius, 1706–1773), una istituzione tra tipografi e librari in Svezia e non.

Sguardo d’insieme sulle ventiquattro classi del Sistema sessuale

Systema Naturae, Decima edizione, Stoccolma, 1758, Volume secondo, pagina 837
E questa è la traduzione (con tanti ringraziamenti a Gemini).
Riscritta senza le analogie con le abitudini sessuali degli umani; orpelli che tanti dispiaceri avevano dato al Professore di Uppsala.
Anche con queste semplificazioni lo schema resta di non facile lettura, urgono ulteriori chiarimenti (credo).

Le prime venti classi, dove troviamo piante tutte a fiori bisessuali

Linneo, Sistema sessuale, Classi da 1 a 20, Fiori bisessuali, Diagramma a albero.

Tutte le piante con fiori bisessuali (cioè con stami e pistilli nello stesso fiore) sono suddivise in venti classi, ognuna delle quali comprende piante con fiori aventi lo stesso numero o le stesse configurazioni di stami. Più esattamente, dodici classi con fiori da uno a venti stami più una a fiori con oltre venti stami; la quattordicesima e la quindicesima includono piante i cui fiori hanno stami di lunghezza disuguale (due lunghi e due corti e quattro lunghi e due corti rispettivamente). Seguono quattro classi con stami attaccati fra loro secondo diverse configurazioni (tre per i filamenti e una per le antere). Infine la ventesima classe con stami aderenti ai pistilli (sì, c’è anche questa possibilità!).

Linneo, Sistema sessuale, Classi da 1 a 20, Fiori bisessuali, disposizione libera
Disposizione diversa per sensibilità diverse. Le figure sono un mio rifacimento da una celebre tavola di Ehret, 1737.

Le classi dalla 21. alla 23., dove troviamo piante monoiche, dioiche e polygame

Altre tre classi sono riservate alle piante che oggi diciamo monoiche, dioiche, poligame rispettivamente. Nei fiori unisessuali non è possibile, evidentemente, organizzare le specie prendendo contemporaneamente il numero di stami e pistilli, sarebbe infatti troppo complicato e farraginoso lavorare sui due tipi di fiori saltando da una pianta maschile a una femminile; senza contare che, su certe piante, ci sono anche fiori bisessuali fianco a fianco agli altri. Così Linneo cambia completamente strategia costruendo le classi in base al sesso della pianta.

L’ultima classe (la 24.) e le Palme

La ventiquattresima classe annovera le piante con gli organi sessuali ‘nascosti’ come felci, muschi e funghi. Poi alla fine di tutto, al di fuori di qualsivoglia classe, compaiono le palme.

La suddivisione delle classi in Ordi (o Famiglie)

Le classi sono a loro volta ripartite in ordini (Ordi), o famiglie diremmo oggi. Nelle prime tredici ogni famiglia è individuata dal numero di pistilli. Per le altre vedremo come si ottengono al momento di parlarne in dettaglio.

Si capisce che una esposizione completa di tutte le specie non è possibile, e forse inutile, per un misero blog, per di più dedicato agli alberi. Ma anche omettendo tutte le piante erbacee, rimangono moltissimi generi che inglobano alberi e arbusti, noi ci limiteremo solo alle specie cui nel blog è stato dedicato un post, esse valgano dunque come esempi significativi.
Buona lettura.


Per una volta indichiamo i crediti, cosa che di solito non facciamo per non appesantire i post e per conservare un tono più leggero al blog. Primariamente sento il dovere di ringraziare la Professoressa Antonella Miola sempre prodiga di informazioni, consigli e chiarimenti; va inoltre segnalato l’articolo The history of Systematics: Plants in Systema Naturae, 1758, nel quale troverete l’elenco completo di tutti i generi di ogni ordine; doveroso infine ricordare il prezioso sito Biodiversity Heritage Library, ben noto a questo blog, che consente l’accesso al libro di Linneo. Tutte le illustrazioni del libro, compreso il frontespizio, provengono da questo sito.

Avvertenza
Per la sistematica attuale il blog fa riferimento al sito International Plant Name Index di Kew.

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