Nome imposto da Philip Miller (Londra, 1691 – Londra 1771) nel suo celeberrimo Gardeners Dictionary, Londra, 1768, ottava edizione, al set di pagine denominate con la sigla CAR-CAR. Miller, giardiniere di Chelsea, fu fiero oppositore della nomenclatura linneana, di cui ritardò l’adozione in Inghilterra per decenni. Poi cedette vinto dalla realtà dei fatti, e nell’ottava edizione del Dictionary finalmente si adeguò.
La pagina in predicato. Miller è chiarissimo, nella descrizione del genere, specialmente quando parla del fiore femminile. Verrebbe da riportare la traduzione integralmente e chiudere qui il post. Ma come privarsi delle foto? Quando descrive la specie (al numero 3) appunta l’attenzione sulle foglie.
Fenologia minimaAreale di origine (native range), l’Italia centromeridionale, i Balcani e le coste della Turchia
Portamento; dove trovarli
Albero piccolino, a volte cresce da arbusto, i rami mossi assecondano questa tendenza. Chioma arrotondata e un po’ scapigliata. Quanto alle dimensioni tuttavia va detto che conosco carpinelle molto alte sia nell’Orto di Padova sia in quello di Bologna; forse soffre degli stessi pregiudizi della roverella.
Bellissimo orientalis lungo il sentiero della Valle del Trella (Lenola, Latina); giunti al passo lo spettacolo su rocce e vegetazione muove alla commozione. Sentiero del Rifugio Appiolo (Lenola, Latina). Qui cresce da arbusto ai bordi della mulattiera.Orto Botanico di Bologna, carpinella al centroAnche in Orto a Padova vivono più d’una carpinella alte e robuste, ma vivono tutte nell’arboreto e son difficili da riprendere. Nella foto (al centro) un giovane esemplare in una aiuola proprio all’ingresso.La specie sopporta le potature e certi giardinieri ne approfittano. Petit Trianon, Versailles.
Foglia
Foglia dalle venature parallele e ben visibili. Infossate: la lamina sembra trattata a sbalzo.La forma delle foglie è molto simile a quella del carpino bianco (a sinistra), ma sono molto più piccole di quelle del cugino. Un post apposito è dedicato al confronto diretto fra le tre specie: bianco, nero e carpinella. Bordo doppiamente dentato, vertice acuto, base, a volte, cordata. Pagina superiore verde foglia.
Foglia al microscopio
Avvicinandosi. Le venature secondarie terminano sui vertici dei denti; carattere piuttosto raro.Pagina inferiore con decisa peluria lungo le venatureTracce di peluria sono presenti anche sulla faccia superiore delle foglie giovani; più fitta lungo il picciolo.
Fiore
Pianta monoica, infiorescenza femminile e maschile in amenti. Fiorisce al mettere delle foglie. I singoli fioretti maschili sono protetti da una brattea tondeggiante e più larga della corrispondente del cugino betulus.
Fiore maschile al microscopio
Nell’ingrandimento si distinguono le brattee e i numerosi stami sottostanti – i filamenti si innestano su un peduncolo (pedicello) che porta anche la brattea. I colori sono più tenui di quelli del betulus. Ho tolto alcuni fiori affinché si vedesse meglio il modo in cui il pedicello si attacca all’asse centrale. Brulicare di stami e faccia superiore della brattea.Infiorescenza femminili: un ciuffetto di peli rossastri.
Fiore femminile al microscopio
L’ingrandimento svela il mistero: singoli fioretti dagli stigmi filiformi che emergono da strutture simili a foglioline.Il peduncolo è protetto da un certo numero di brattee.Ogni singolo fioretto femminile è protetto a sua volta da una brattea allungata e semitrasparenteL’altra faccia (quella rivolta verso l’asse dell’infiorescenza); contiamo due ovari per fiore. Da ogni ovario si innalzano i due stigmi purpurei; il pistillo sembra mancare di stilo.Avvicinandosi, per capire meglio……sì, è proprio il primordio della brattea a fogliolina che ritroveremo nell’infruttescenza.
Frutto
La quale infruttescenza è un amento; piccole noci protette da brattee sovrapposte le une alle altre. Le brattee (come già detto) sembrano foglioline; intere e non trilobate come quelle del betulus; molto diverse anche da quelle del carpino nero. Foto in dicembre.Vista da sotto (nadirale), le nocelle fanno capolino tra le bratteeDritto e rovescio in dicembre. A sinistra in alto la noce
Frutto al microscopio
Un incredibile gioco di nervatureLa piccola noceRivestita da una minuscola brattea trilobata.
Corteccia
La corteccia è liscia e di colore grigio marrone… …a volte più a volte meno.