Malus baccata (L.) Borkh. Nome imposto dal botanico e entomologo tedesco Moritz B. Borkhausen (1760–1806) nel secondo volume di Theoretisch-praktisches Handbuch, Gießen e Darmstadt, Germania, 1803.
La pagina 1280. Descrizione attenta e puntuale, nel manuale compaiono anche indicazioni forestali. Corteccia screpolata e bruno-grigiastra. Foglie dal lungo picciolo, ovoidali, lanceolate-appuntite, uniformemente e semplicemente seghettate, lisce su entrambi i lati, sopra verde scuro, sotto verde pallido. Grandi fiori bianchi, infiorescenze in ombrelle sessili semplici da tre a sei fiori. Calice un po’ peloso che cade subito. Petali con unghie brevi. Il frutto è una piccola mela non uniformemente arrossata della dimensione del comune frutto del biancospino.
Borkhausen corregge Linneo che lo aveva collocato nel genere Pyrus, ma non dà motivazioni. Tuttavia ne mantiene la tassonomia: Icosandria Pentagina.
Pagina 75, Mantissa Plantarum, Stoccolma, 1767. La descrizione di Linneo è molto simile a quella del botanico tedesco. Linneo aveva accorpato meli e peri contro una consolidata tradizione. Una storia istruttiva che prima o poi dovremo raccontare.
Fenologia minimaAreale di origine (native range)
Piccolo albero o grande arbusto dai rami giovani sottili, adatto, dice Borkhausen, a farne siepi.
Orto Botanico di Padova. Rami non troppo robusti, i più bassi si allargano, gli altri salgono lenti, il tutto dà alla chioma aspetto semisferico; dopotutto quello che uno si aspetta da un melo (ma attenzione poiché il floribunda non fa affatto così).Jardin des PlantesPortamento arbustivo invece per questo aitante giovanotto del Parco Europa.Foglie alterne, ma nascono tutte assieme da brevi brachiblasti e ciò può indurre in confusine.I rametti consueti (macroblasti) da giovani marrone verdognoli senza lenticelle. Foglie allungate, vertice appuntito, base arrotondata. Consistenza cartacea al tatto. Bordo ‘uniformemente e semplicemente seghettato’, come già detto da Borkhausen.Pagina superiore verde brillante, pallida l’inferiore, glabre entrambe. Le venature secondarie seguono il bordo imitando il corniolo: ‘Folia Corni’, faceva notare Linneo.Le foglie nascono poco prima dei fiori: nella foto l’infiorescenza ancora informe al centro della rosa di foglioline.Due stipole lineari e sottili, presto caduche. Ricoperte di ghiandole a giudicare dalla foto, presa all’inizio di marzo.Fioritura abbondante… …di fiori candidi macchiati di giallo al centroCinque petali ampi al mezzo e stretti alla base, unghia sottile. Stami numerosi (Icosandria), antere giallissime.Infiorescenza a mazzolini di pochi fiori (in vero ‘ombrelle sessili’). Aspetto grazioso in ragione di lunghi e sottili peduncoli, sepali quasi filiformi e arricciati, un rigonfiamento colorato in corrispondenza dell’ovario infero.I boccioli sono bianchi al contrario di moltissimi meli da fiore che li hanno rossissimi. Un buon carattere per l’identificarlo, se non fosse che alcune cultivar di baccata li hanno pure loro rossi: il Cacciatore di Alberi è avvisato.Fiore in formazione ai primissimi stadi. Si riconoscono gli stravaganti sepali.Denudato da sepali, petali e stami mostra cinque stili separati; si salderanno alle basi solo in seguito, come usano fare i meli; mentre nei peri restano sempre staccati.Frutti su lunghi peduncoli e di minute dimensioni (come quelli del biancospino, ricordate?)‘Piccole mele dalle guance rosse’ aveva detto Brokhausen intendendo non uniformemente arrossate. Manca il calice, al suo posto una vistosa cicatrice. Molti meli lo fanno, ma domestica e floribunda conservano il calice gelosamente.Le melette restano a lungo sulla pianta.La corteccia (in vero scorza) si sfalda in piccole placche irregolari,……colore grigio con regioni rossastre.
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2 pensieri su “Malus baccata – Melo siberiano”
Ciao Anna, grazie per il commento gentile.
Bellissimo,soprattutto d’inverno,pieno di frutticini dorati!
Ciao Anna,
grazie per il commento gentile.
Bellissimo,soprattutto d’inverno,pieno di frutticini dorati!