Dove si parla di un arbusto spesso bistrattato. Ma poi se ne opera il riscatto descrivendone gli interessantissimi caratteri: dagli splendidi e complessi fiori e frutti alle foglie dalla forma ingannatrice.
Latifoglie
Hovenia dulcis – Albero dell’uva passa
Dove si parla di un albero quasi sconosciuto ma con notevoli proprietà ornamentali e di grande interesse economico nei paesi di origine. Bello, elegante, misterioso è un piacere scoprire i suoi specialissimi caratteri.
Quercus pubescens – Roverella
Dove si parla di un albero che se vive in formazioni compatte, ha aspetto modesto e scapigliato con chioma larga, se invece cresce isolato, può diventare maestoso con i rami che salgono spediti ad angoli acuti e chioma raccolta.
Campsis radicans – Bignonia
Per una volta non un albero né un arbusto ma una liana. Rampicante dai colori accesi, foglie verdissime e fiori aranciati, questi ultimi grandi e disposti in estesi mazzi. La chioma è espansa, fitta, florida. Insomma, una pianta lussureggiante. Perdipiù è una arrampicatrice eccezionale con lunghi e sottili fusti capaci di emettere piccole radici che si ancorano dappertutto.
Euonymus alatus – Evonimo alato
Arbusto dalle particolarità raffinate, primariamente per i rami alati, in realtà piatte sporgenze di consistenza suberosa, e poi per i frutti di singolare bellezza. Molto simile al cugino europeo (Berretta da prete) per le foglie allungate, ma soprattutto per il portamento, poiché, come quello, ha rami sottili che salgono ad angoli stretti.
Chaenomeles japonica – Cotogno giapponese
Dove si parla di un arbusto dalle dimensioni modeste, ma con intensi momenti di gloria, uno la tormentata assegnazione del nome, poi, naturalmente, i caratteri: la straordinaria fioritura e gli impressionanti frutti.
Ficus carica – Fico comune
Dove si parla di un albero profondamente radicato nelle culture di molte civiltà, se ne descrivono le caratteristiche e i posti dove trovarlo.
Amelanchier ovalis – Pero corvino
Dove si parla di un piccolo arbusto altamente decorativo per fiori e frutti abbondanti e bellissimi e per le foglie di un bel verde vagamente glauco che in autunno si infiammano di rosso.
Platanus occidentalis – Platano occidentale
Dove si parla di un albero grande e forte, dei suoi caratteri e delle difficoltà di identificazione. Difficile trovarlo non solo in Padova ma un po' in tutta Europa.
Cotoneaster coriaceus – Cotognastro coriaceo
Dove si racconta di un arbusto sempreverde dalla chioma spesso arruffata e dai bei colori che cambiano con le stagioni per gli abbondanti fiori e frutti. Si discute poi di un giovane esemplare nato sulle Mura cinquecentesche.
Vitex agnus-castus – Agnocasto
Dove si parla di un alberello altamente decorativo per fiori, foglie, frutti. Questi ultimi oggetto da sempre di salaci commenti per le proprietà anafrodisiache.
Prunus cerasus – Ciliegio acidulo
Dove si parla di un albero molto simile al cugino Ciliegio dolce. E dopo averne descritto i caratteri, se ne mostra una piantagione in quel di Torreglia.
Prunus mahaleb – Ciliegio canino
Dove si parla di un ciliegio dalle dimensioni contenute, il fogliame fitto, la fioritura abbondante e profumata, i frutti colorati e appetiti dagli uccelli. E si mostrano i pochi luoghi dove vive in città.
Euonymus japonicus – Evonimo giapponese
Dove si parla di un arbusto dalla chioma folta, ricca di foglie verde brillante e fittamente ravvicinate le une alle altre. Si racconta della vistosa fioritura e dei frutti rossissimi, nonché di come si sia completamente naturalizzato.
Trachelospermum jasminoide – Falso gelsomino
Dove si parla di un rampicante forte e poco soggetto a malattie, dei suoi singolari fiori e del loro intenso profumo. Infine si disquisisce sull'apparato riproduttivo delle Apocynaceae
Platanus orientalis – Platano orientale
Dove si parla di un albero grande e forte, purtroppo completamente soppiantato dal suo ibrido al quale somiglia moltissimo. Si racconta poi di esemplari vetusti sparsi per il Mediterraneo.
Rhamnus alaternus – Alaterno
Dove si parla di un arbusto sempreverde dalle foglie molto singolari sia per forma sia per altri elementi. E si ricorda infine un famoso disegno di Escher.
Ligustrum sinense – Ligustro cinese
Dove si racconta di un arbusto di cui i giardinieri amano farne siepi per il fitto fogliame e la fioritura abbondante e duratura. Ma bisogna sapere che se cresciuto ad alberello, può dare ugualmente molta soddisfazione.