Malus spectabilis – Melo cinese da fiore

portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; rametto; gemma; fenologia; areale di origine; protologo e sistematica

Protologo e sistematica

Malus spectabilis (Aiton) Borck.
Nome imposto dal botanico e entomologo tedesco Moritz B. Borkhausen (1760–1806) nel secondo volume di Theoretisch-praktisches Handbuch, Gießen e Darmstadt, Germania, 1803.

Pagina 1279 – Google Libri. Descrizione attenta e puntuale, nel manuale compaiono anche indicazioni forestali. ‘Foglie da ovali a oblunghe, glabre su entrambe le pagine, leggermente pelose solo in fase giovanile, seghettate; ombrelle fiorali sessili; unghie dei petali più lunghe dei segmenti del calice, e stili lanosi alla base’. Conclude col riferimento a Carl Ludwig Willdenow, ma doveva essere lo scozzese William Aiton, ex giardiniere di Chelsea con Miller e poi botanico a Kew Gardens.

Pagina 175 – BHL. Descrizione di Aiton è quasi identica. Ma il genere è Pyrus, quando ancora i linneani chiamavano peri i meli.

Fenologia

Fenologia minima. I frutti restano a lungo sulla pianta.

Areale di origine

Areale di origine (native range). Cina sud orientale.

Portamento

Alberello dalla chioma ampia e rami leggermente ascendenti. Eccellenti potenzialità ornamentali sia per la fioritura abbondante sia per i frutti colorati che restano a lungo sulla pianta.

L’esemplare dell’Orto, nell’arbusteto vecchio
Plantentuin Meise (Belgio). (Foto: Ruud de Block)

Foglia

Foglia allungata, si stringe alle estremità; picciolo lungo, come in tutti i meli
Pagina superiore verde smeraldo, glabra. Picciolo sottile, lungo metà della lamina.
Pagina inferiore poco più chiara, lucida e glabra. Venature secondarie equidistanti, tendono a incurvarsi verso il bordo.
Base acuta. Venature terziarie reticolate poco visibili. Picciolo pubescente da giovane.
Apice acuto, quasi affilato in cima. Denti piccoli ma aguzzi (c’est-à-dire ‘finemente seghettato’).

Rametti e gemme

Rametti rossicci, pelosi da giovani. Gemme dal colore analogo e sempre glabre.

Fiore

Infiorescenza a ombrella di pochi fiori in cima a rami e rametti
Se ne può distinguere meglio la struttura coi fiori in boccio. Peduncoli dei singoli fiori sviluppati, ma manca quello comune: ‘ombrella sessile’ recitava il protologo.
Fiore a cinque petali bianchi da maturi, a volte sfumati di rosa nella pagina inferiore. Unghie lunghe, strette, appariscenti,…
più lunghe dei segmenti del calice‘ diceva Aiton (e similmente ripeteva Borkhausen) forse enfatizzando un po’. Sepali snelli e appuntiti.
Numerosissimi stami, filamenti di lunghezze diverse sormontati da antere giallo ocra. Cinque stigmi, talvolta quattro, stili sovrastanti i filamenti. Ricettacolo a fiaschetta.

Il fiore di Malus spectabilis al microscopio

Nell’ingrandimento si riconosce meglio la forma del ricettacolo. Stili ricoperti di fitta peluria dorata alla base.
Stigmi ocra vezzosamente ripiegati
Stami a filamenti bianchi diafani, antere a due teche, quattro sacche polliniche
Attaccatura dorsale.
Ovario infero; sezione longitudinale
Sezione trasversale. Quattro o cinque logge ciascuna con due ovuli.

Frutto

Frutti pressoché sferici giallo aranciati, grandi quanto una amarena e sostenuti da lungo peduncolo.
Caratteri tipici del frutto sono la mancanza di concavità sia alla base sia al vertice (tecnicamente: non impresso all’apice, convesso alla base)
Frutti a inizio agosto.

Corteccia

Corteccia fessurata in piccole placche poligonali a contorno irregolare, di colore grigio rossastro, con solchi scurissimi, quasi neri.

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