Molti sono i caratteri che distinguono i pini dalle altre conifere, ma quello cui si deve primariamente rivolgere l’attenzione è la disposizione degli aghi, ché sono gli unici ad averli assortiti in fascetti di due, tre o cinque.
Aghi in fascetti: carattere peculiare dei pini



Altre disposizioni degli aghi nelle restanti conifere
La Natura ha provveduto a varie possibilità per le altre conifere, ma ringraziando la provvidenza sono tutte molto distanti da quella riservata ai pini.

Aghi infissi uno a uno sul rametto, comportamento che hanno i generi Picea (rametti di peccio nella foto), Abies, Cryptomeria, Araucaria e Juniperus. Con l’avvertenza che negli ultimi due sono presenti specie le cui foglie han forma di squame.
I primi due generi (Picea e Abies) hanno comune destino nella vulgata che li vuole indicati come pini (il classico ‘pino di Natale’, locuzione che solo a sentirla si stringe il cuore).



Ci sono poi i generi Thuja, Cupressus, Sequaoiadendron, Chamaecyparis, Calocedrus, Tujopsis e altri le cui foglie sono squamiformi e che si possono scambiare per aghi. Ma il pericolo di confondere questi generi col Pinus è veramente minimo.

La lunghezza degli aghi dei pini
