Dove si parla di un albero dalla vivace fioritura e dalle foglie stranamente arrotondate che sembrano fatte apposta per fuorviare il Cacciatore di Alberi.
Foglie semplici
Malus domestica – Melo comune
Dove si parla di un albero da sempre fonte di nutrimento e di ispirazione per miti e opere d'arte. Si racconta anche della splendida fioritura e di altri suoi caratteri che aiutano a distinguerlo fra i meli.
Pseudocydonia sinensis – Cotogno cinese
Dove si parla un albero dalle molte qualità, ma raro nei giardini. Soprattutto la corteccia e il foliage meritano attenta contemplazione.
Hovenia dulcis – Albero dell’uva passa
Dove si parla di un albero quasi sconosciuto ma con notevoli proprietà ornamentali e di grande interesse economico nei paesi di origine. Bello, elegante, misterioso è un piacere scoprire i suoi specialissimi caratteri.
Euonymus alatus – Evonimo alato
Arbusto dalle particolarità raffinate, primariamente per i rami alati, in realtà piatte sporgenze di consistenza suberosa, e poi per i frutti di singolare bellezza. Molto simile al cugino europeo (Berretta da prete) per le foglie allungate, ma soprattutto per il portamento, poiché, come quello, ha rami sottili che salgono ad angoli stretti.
Chaenomeles japonica – Cotogno giapponese
Dove si parla di un arbusto dalle dimensioni modeste, ma con intensi momenti di gloria, uno la tormentata assegnazione del nome, poi, naturalmente, i caratteri: la straordinaria fioritura e gli impressionanti frutti.
Amelanchier ovalis – Pero corvino
Dove si parla di un piccolo arbusto altamente decorativo per fiori e frutti abbondanti e bellissimi e per le foglie di un bel verde vagamente glauco che in autunno si infiammano di rosso.
Cotoneaster coriaceus – Cotognastro coriaceo
Dove si racconta di un arbusto sempreverde dalla chioma spesso arruffata e dai bei colori che cambiano con le stagioni per gli abbondanti fiori e frutti. Si discute poi di un giovane esemplare nato sulle Mura cinquecentesche.
Prunus cerasus – Ciliegio acidulo
Dove si parla di un albero molto simile al cugino Ciliegio dolce. E dopo averne descritto i caratteri, se ne mostra una piantagione in quel di Torreglia.
Prunus mahaleb – Ciliegio canino
Dove si parla di un ciliegio dalle dimensioni contenute, il fogliame fitto, la fioritura abbondante e profumata, i frutti colorati e appetiti dagli uccelli. E si mostrano i pochi luoghi dove vive in città.
Euonymus japonicus – Evonimo giapponese
Dove si parla di un arbusto dalla chioma folta, ricca di foglie verde brillante e fittamente ravvicinate le une alle altre. Si racconta della vistosa fioritura e dei frutti rossissimi, nonché di come si sia completamente naturalizzato.
Trachelospermum jasminoide – Falso gelsomino
Dove si parla di un rampicante forte e poco soggetto a malattie, dei suoi singolari fiori e del loro intenso profumo. Infine si disquisisce sull'apparato riproduttivo delle Apocynaceae
Rhamnus alaternus – Alaterno
Dove si parla di un arbusto sempreverde dalle foglie molto singolari sia per forma sia per altri elementi. E si ricorda infine un famoso disegno di Escher.
Ligustrum sinense – Ligustro cinese
Dove si racconta di un arbusto di cui i giardinieri amano farne siepi per il fitto fogliame e la fioritura abbondante e duratura. Ma bisogna sapere che se cresciuto ad alberello, può dare ugualmente molta soddisfazione.
Welwitschia mirabilis – Welwitschia
Dove si racconta di una pianta incredibile per forma e funzione. Tributando i doverosi ringraziamenti ad un Giardiniere che ce l'ha fatta conoscere.
Prunus armeniaca – Albicocco, Armellino
Dove si parla di un albero dai frutti delicati e dalla pelle vellutata. Si racconta di fiori, foglie ed altri caratteri. In fine si ricorda una bellissima poesia della Negri.
Prunus subhirtella – ciliegio da fiore
Dove si parla id un altro ciliegio giapponese dai rami a profilo parabolico e si insegna a distinguerlo dagli altri ciliegi da fiore. Si racconta poi di una sua cultivar di moda nei giardini.
Hippophae rhamnoides – Olivello spinoso
Dove si parla di un arbusto forte e coriaceo che può vivere anche in condizioni impervie come gli ambienti aridi. Se ne descrivono gli strani caratteri, primariamente i fiori a due tepali, ma anche le foglie argentate, merito di squame pelose, e le micidiali spine.