L’Acer pseudoplatanus Leopoldii dei Giardini all’Arena

La migliore potatura è quella che non si vede‘, ‘la potatura fa soffrire sempre e comunque la pianta‘, ‘le ferite lasciate dalla potatura sono porte aperte ad ogni sorta di agente patogeno‘, così recitano i manuali, e questo scrivono e dicono da un po’ di tempo i divulgatori. Una scuola di pensiero che lentamente e faticosamente si sta sostituendo a quella precedente, secondo la quale: ‘la potatura serve a rinvigorire gli alberi‘, ‘alcune specie si possono potare anche drasticamente senza pregiudicare la vitalità della pianta‘. Povere riflessioni a margine delle vicende dell’Acero di monte leopoldii che abita il Giardino all’Arena. Ma procediamo con ordine.

Caratteri della specie

L’Acero in una vecchia foto, l’imponente albero a destra è un bagolaro.
Acer pseudoplatanus Leopoldii è una pianta dal fogliame unico: le foglie sono striate di bianco e verde nelle forme più varie e spettacolari
Che si tratti proprio di un Acer pseudoplatanus, Acero di monte, lo denuncia, oltre alla forma della foglia, soprattutto la gemma grossa, oblunga e di colore verde…
…e anche la corteccia grigia e liscia.
L’Acero in una foto più recente, Marzo 2018

La potatura

Improvvisamente nel Febbraio 2019 scompaiono tutti i rami più bassi. Le macchioline chiare sul tronco sono le ferite lasciate dai tagli.

La ricrescita

La storia continua. Cosa fa la pianta? Immediatamente emette nuovi rami, o più propriamente polloni. Vale a dire rami improvvisati, che servono, alla mal capitata, per compensare il deficit energetico causato dalla soppressione di una cospicua parte del sistema fogliare.

I rami emessi sono più d’uno in corrispondenza dei rami tagliati: l’albero deve fare in fretta a compensare le foglie perse, così a fronte di un ramo che porta tante foglie, deve mettere tanti rametti.
La necessità è cattiva consigliera, e la pianta non bada tanto all’ordine e all’estetica.
Provandole tutte, fino a quasi coprirsi di ridicolo.
Certo si deve ammettere che non è un bel vedere.

Tutta questa faccenda è ancora più preoccupante perché questo esemplare è l’unico, che io sappia, della sua specie in città. Così se dovesse ammalarsi, a causa delle ferite, saremmo tutti privati dello spettacolo offerto dalle sue foglie.

Da questa recentissima foto, Novembre 2019, sembra non sia successo nulla… ma quanto stress per il povero Acero.

Bibliografia

Parola un po’ impegnativa per un semplice post, ma bisogna pur giustificare le affermazioni fatte in apertura.

A pagina 162 di questo manuale sono riportati e discussi i tre ‘assiomi’ sulla potatura ricordati all’inizio dell’articolo.

2 pensieri su “L’Acer pseudoplatanus Leopoldii dei Giardini all’Arena

  1. Grazie: ha tanto bisogno di incoraggiamento, con tutto quello che gli han fatto…
    Saluti. Piero

  2. Non conoscevo questa varietà di acero montano, veramente singolare il colore delle foglie … forza acero pseudoplatanus leopoldii!!! Saluti. Paolo Aluigi

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