Betula pendula – Betulla bianca

Prima di cominciare la lettura, potete far partire questo gustosissimo video, tratto da You Tube, del Poema sinfonico Finlandia di Sibelius (esecutori e direttore li trovate nel commento). Lo si può intendere come una sorta di colonna sonora del post; mi è sembrato adatto al contenuto.

Quando si parla di betulle il pensiero corre alla corteccia candida e liscia; al tatto addirittura vellutata. Altre specie e cultivar di betula portano queste caratteristiche alle estreme conseguenze, ma è la diffusissima Betulla bianca che colpisce sensi e immaginazione.

Corteccia di Betula pendula, bianca e sottile, con brevi fessurazioni orizzontali. Col tempo si stacca in strette lamine cartacee.
La corteccia bianchissima nei giovani alberi, si mantiene di regola tale, ma con l’età compaiono macchie scure.

Nodo a baffo cinese

A proposito di corteccia, spesso sui tronchi delle betulle si trovano disegni simili ad occhi intristiti. Il fenomeno è presente anche in altre specie, ma la corteccia chiara della betulla lo esalta.

Si chiama effetto ‘nodo a baffo cinese’ ed è tipico di tutte le specie con rami ascendenti. La spiegazione è sorprendentemente semplice; come capita spesso dopo che qualcuno te l’ha rivelata (nel mio caso: P. Wohlleben, La saggezza degli alberi, Garzanti, 2019, pag. 77). Il fusto si espande e ingloba la parte del ramo più vicina, poiché accorpa sezioni di ramo sempre più alte (il ramo è ascendente, ricordate?), la cicatrice lascia una riga inclinata verso l’alto.

Come esercizio lascio a voi la deduzione della forma della cicatrice per rami che escono perpendicolarmente al tronco.


Il portamento è leggero ed elegante, responsabili i rami principali ascendenti, i rametti sottili e rivolti verso il basso, la chioma rada, i movimenti tremolanti delle foglie dal lungo picciolo.

Betulla bianca in Via Cerato, un bell’esemplare facile da osservare da vicino.
Giardino Città dei Bambini
In inverno
Da altra angolazione, il vialetto che corre lungo il muro perimetrale sud.
Foglia simmetrica rispetto alla venatura principale, con i due lati prossimi al picciolo molto più corti. Vertice allungato, e bordo irregolarmente dentato (a ben guardare doppiamente dentato) sui lati lunghi, intero sui corti.
Venature rade e diritte. La pagina superiore è verde scuro, più chiara l’inferiore, entrambe glabre. Picciolo sottile e piuttosto lungo. Nella foto si distingue bene la doppia dentatura.
In autunno le foglie si tingono dal giallo brillante all’ocra intenso.

In inverno l’albero esibisce due tipi di strutture, le infruttescenze mature e le infiorescenze maschili dormienti.

Amenti maschili invernali, compatti e variamente colorati; molto simili a quelli dell’ontano o del nocciolo.
Infruttescenze
Verso febbraio-marzo – mentre nel frattempo la pianta fiorisce – si sfaldano, e lasciano cadere le brattee scagliose a tre punte assieme a piccolissimi semi alati.
Finalmente fra marzo e aprile le infiorescenze maschili, complici anche le pallide giovani foglie, tingono l’albero di giallo. Nella foto un esemplare di un giardino privato in Via Albania.
Le infiorescenze maschili e femminili stanno sullo stesso rametto, nella parte terminale le prime più in alto le seconde.
Protetti da una brattea più scura i singoli fiori maschili lasciano emergere le gialle e numerose antere.
Mentre le infiorescenze femminili di colore verde portano brattee al di sotto delle quali occhieggiano rossi stigmi.
Giovani betulle in una fredda giornata invernale al Parco Milcovich
Un piccolo giardino privato in Riviera Ruzante
Un gruppetto di betulle vive in prossimità della rampa d’entrata del Monoblocco
Via Piave
Giovanissimo esemplare lungo il Filare dei Pioppi al Parco Modì, Albignasego.
Un bosco di Betula pendula al Richmond Park di Londra
Avvicinandoci.

E i boschi di betulle ci portano dritti al Dottor Zivago, lo confesso: più al film che al romanzo…
Intanto imbruniva. Le macchie bronzeo-scarlatte del crepuscolo sfiorivano precipitosamente, si spegnevano qua e là sulla neve. La cinerina levità della distesa sprofondava rapidamente nel viola del tramonto, sempre più lilla. Nel grigio vapore si fondevano le linee sottili delle betulle sulla strada, calligrafiche, come una trina, teneramente disegnate nel cielo rosa pallido che sembrò all’improvviso meno profondo. (Pasternak, Dottor Zivago)

Le betulle vivono felici a latitudini molto alte, vi propongo una visita virtuale al Natsional’nyy Park Paanayarvi in Finlandia. E pure i finlandesi vivono felici con le loro betulle bianche, tanto da averle elette ad albero nazionale (1988).

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