Crataegus laevigata Paul’s Scarlet – un biancospino di città

Crataegus laevigata Paul’s Scarlet, una cultivar di C. laevigata, è un biancospino alquanto comune in città. Il nome sembra quello di una saponetta, ma in realtà si riferisce al colore del fiore (scarlatto) e al suo selezionatore (William Paul, 1866). Poche sono le informazioni reperibili sui manuali, i quali si limitano a citarlo brevemente quando parlano del laevigata. Ma ce la caveremo ugualmente.

Il suo grande momento è la fioritura, quando, in aprile-maggio, corimbi di fiori scarlatti distribuiti abbondantemente sulla pianta allietano lo sguardo.
I fioretti, a corolla almeno doppia (si possono contare fino a 30-35 petali), sembrano roselline coi loro petali affastellati gli uni sugli altri.
Quelli più chiari fanno pensare ad un’altra specie, C. laevigata Flore Pleno. Ma, naturalmente, trattandosi di incroci e alacri selezioni, siamo in un campo molto insidioso.
Che sia un laevigata lo denuncia il pistillo con almeno due stili.
Sepali brevi e collegati da una ampia membrana.
Foglia con pochi lobi, da tre a cinque, raramente di più.
Pagina inferiore leggermente più chiara.
Grande varietà di forma.
Due minuscole stipole alla base del corto picciolo. Pochi denti piccoli e appuntiti.
I frutti sono piccole mele ornamentali
Residui dell’intero fiore
La corteccia grigia si fessura in placche rettangolari.
Il portamento è un po’ scomposto con tutti quei rami che crescono in modo disordinato.
Secondo i manuali per ottenere la forma ad alberello i giardinieri usano portainnesti, ma non ho notato niente del genere, almeno in città. Piuttosto sembra che per questa pianta si presenti il fenomeno del tronco canulato (tronco formato da fasci giustapposti). Esemplare in Via Emo Capodilista.
Via abitata da un intero viale di questi graziosi alberelli.
Un altro viale si trova in Riviera Tito Livio. Questa foto è presa all’altezza della Questura.
Due esemplari scarruffati e carichi di fiori scurissimi, al Parco Europa
Giardino Margherita Hack
Breve filare all’entrata di un giardino seminascosto in fondo a Via Palestro.
Tutto perfetto in questo piccolo giardino privato in Via Raggio di Sole.

Crataegus laevigata

Crataegus laevigata (dal vecchio nome ormai dismesso: C. oxyacantha) genitore del Nostro eroe non abita, che io sappia, le strade cittadine. Ne ho incontrato di recente un esemplare risalendo la riva sinistra del Canale Brentella vicino al ponte di Via Chiesanuova.

I frutti del laevigata sono più allungati: un ellissoide alquanto schiacciato.

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