Pinus pinea – gli esemplari che si incontrano lungo le Mura cinquecentesche

Il post illustrata altri luoghi abitati da Pinus pinea, è idealmente la prosecuzione di un altro articolo più propriamente dedicato all’albero: caratteri distintivi, ma anche spigolature in musica e nelle arti figurative. Il pino domestico è un albero molto amato e per questo molto comune in città e non si possono certo ricordare tutti. Noi faremo una specie di gioco citando quelli che si possono ammirare lungo la Circonvallazione interna, che, poi, è come fare il giro delle Mura cinquecentesche.

In Piazzale San Giovanni vivono un paio di esemplari non proprio giovanissimi. A sinistra nella foto uno scorcio dell’omonimo baluardo.
Da diversa prospettiva.
Bastione impossibile, un luogo che conserva tracce di ferite inferte alla città, qui morirono un gran numero di civili sotto un bombardamento alleato, e sempre in questo luogo l’esercito francese in ritirata atterrò il lato sud del Bastione (1801).
Una lapide del Comune, posta nel 1988, ricorda il primo degli episodi…
…e conclude con un accorato ammonimento. L’orrore di quella guerra, scatenata dal rancore e dalla tracotanza nazista e fascista che, in parte col voto di tanti e in parte con la forza, conquistarono alcune democrazie occidentali, ha per fortuna frenato altri conflitti, ma nulla è scontato e tutti sono chiamati a vigilare.
Baluardo Moro 1. circondato da un ampio spazio a ridosso delle mura dove vivono numerose conifere.
Bastione della Gatta, lo splendido Pino domestico che abita i Giardini alla Rotonda.
Da Viale Codalunga
Delle Porte Contarine si è già detto…
…e dei Giardini dell’Arena pure.
Trascurandone alquanti, saltiamo al Torrione Pontecorvo. Sullo sfondo si distingue il Campanile di Santa Giustina.
Siamo all’altezza di Via Sanmicheli, in fondo il Ruzza.
Ponte Saracinesca.

Siamo pronti a ricominciare il giro mantenendoci questa volta un po’ più larghi sia all’esterno che all’interno delle mura.

Poco più in là: Via Siracusa
E il vicino Giardino Firenze
Via Monte Santo, verso la scuola Diego Valeri
Un po’ più a nord, da Via Monte Cengio
Filare ad alta densità lineare di pini domestici al Cimitero Maggiore
Un bell’esemplare isolato.
Un nutrito gruppo abita il Parco Milcovich
E saltandone non pochi, che potrete divertirvi a scovare da soli, arriviamo al Giardino delle Tamerici dove vivono tre simpatici e affiatati pini domestici.
Quindi i due che vivono al Giardino Santa Rita, che somigliano pericolosamente a pini marittimi (Pinus pinaster)
E per finire un doveroso omaggio al magnifico esemplare di Pinus pinea che abitava il cortile della Scuola Materna Vittorino da Feltre in Via Galilei. Sarebbe bello se un giorno i luoghi delle città venissero rammentati per i loro alberi oltre che per gli elementi architettonici.

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