Come distinguere i Pioppi

Raccapezzarsi fra i pioppi che vivono in città non è facile poiché sembrano troppo simili fra loro. Tuttavia come succede spesso vedremo che l’individuazione di opportuni caratteri, primariamente foglie e cortecce, permetterà di venirne a capo. Anche il periodo della fioritura può aiutare poiché riparte le specie in due grandi insiemi: quelle che fioriscono fra febbraio e marzo, e quelle che lo fanno fra marzo e aprile.

SpeciePeriodo
fioritura
Tratti (fortemente) caratteristici
P. tremulafra febbraio
e marzo
-foglia rotonda, bordo con radi denti,
non pelosa
-corteccia cenere e fessure poco profonde
P. albafra febbraio
e marzo
-foglia sia lobata con seni anche profondi,
sia rotonda con radi denti;
pagina inferiore bianca e feltrata
-corteccia bianca e liscia,
poi solchi scuri nella parte inferiore del tronco
P. x canescensfra febbraio
e marzo
-foglia rotonda, bordo con radi denti,
pagina inferiore pelosa solo da giovane
-corteccia bianca e liscia,
poi solchi scuri nella parte inferiore del tronco
P. nigra
fra marzo
e aprile
-foglia sia rombica sia triangolare,
senza ghiandole
-corteccia grigia con solchi alti e
separati da ampie zone rugose
P. nigra Italicafra marzo
e aprile
– corteccia grigia,
creste ampie dal profilo smussato
P. x canadensisfra marzo
e aprile
-foglia solo triangolare,
con ghiandole
-corteccia grigia,
creste ampie dal profilo smussato

Populus tremula – Pioppo tremulo

Il lunghissimo picciolo è la cifra identificativa della specie; sia per riconoscere l’albero come un pioppo, il che è facile, sia per distinguerlo dalle altre specie dello stesso genere, cosa un po’ più complicata.
Foglia glabra sopra e sotto. Bordo con radi e piccoli denti. Picciolo fortemente appiattito.
Leggero polimorfismo fogliare, particolarmente per la presenza di foglie ad apice acuminato.
Corteccia grigio cenere, fessure deboli e distanziate.

Populus alba – Pioppo bianco

Sulla stessa pianta sono presenti sia foglie lobate: cinque o tre lobi debolmente dentati…
… sia non lobate: ellittiche, vertice acuto, base ottusa, bordo grossolanamente dentato. Questo secondo tipo di foglie è molto simile a quelle del canescens.
Foglie verdi sopra e sempre ricoperte da fitta peluria bianca nella pagina inferiore.
Corteccia bianca, fessurata a piccole macchie
Con l’età si frattura alla base del tronco in lunghi solchi nerastri. Lo stesso comportamento ha il canescens.

Populus x canescens – Pioppo grigio

Ibrido naturale fra tremula e alba ha caratteri che si possono ricondurre talvolta al primo talaltra al secondo. Ad una prima osservazione è molto simile all’alba (tanto che alcuni sistematici, pochi per la verità, parlano di un’unica specie). Ma poi si impara a distinguerli: il grigio non ha mai foglie lobate, mentre nell’alba lo sono una buona metà.

Foglia tondeggiante o forse più propriamente orbicolata, con grossi denti irregolari. C’è grande varietà nella forma che sempre richiama quella del tremula.
Anche il picciolo è piuttosto lungo ma non certo quanto il tremulo.
Dall’alba sembra aver preso il colore soprattutto nella pagina inferiore, ma il genitore l’ha sempre pelosa, addirittura feltrata, mentre il Nostro conserva la peluria delle giovani foglie per poco tempo. Tanto che alla fine dell’estate è praticamente glabra. Insomma, grigia ma implume.
Anche la corteccia è più vicina a quella dell’alba, sia pure con macchie meglio caratterizzate con la loro forma rigorosamente a losanghe.
Negli individui anziani la corteccia si fessura longitudinalmente alla base del tronco, come nell’alba.

Populus nigra – Pioppo nero

Foglia rombica o triangolare, glabra sia sotto che sopra, colore verde smeraldo.
Bordo dai piccoli denti e vertice acuto
Lungo picciolo. Le foglie triangolari hanno la base dritta.
La foglia è priva di ghiandole alla attaccatura del picciolo
Mentre piccole ghiandole scure sono presenti sui denti, ma solo in quelli della base.
Corteccia con lunghe e alte creste distanziate fra loro da ampie zone rugose. Il colore è cenere con bande nerastre.

Populus nigra Italica – Pioppo cipressino

La cultivar in tutto simile al pioppo nero, ne differisce solo per le creste della corteccia che sono più ampie e dal profilo smussato. E, naturalmente, per il portamento.

Populus x canadensis – Pioppo euroamericano

Ibrido naturale fra l’europeo Populus nigra e l’americano Populus deltoides. La foglia glabra e verde smeraldo è molto simile a quella del nigra, ma ha forma triangolare o ovata e mai rombica.

La base è dritta…
…o lievemente arrotondata.
Si distingue dalla foglia del nigra per la presenza di ghiandole (ereditate dal deltoides) alla attaccatura del picciolo
Le ghiandole sono visibili anche ad occhio nudo (aguzzando la vista) e hanno forma alquanto varia.
L’albero ha chioma espansa e rada con rami ascendenti. Nella foto due esemplari spontanei al Lido di Venezia.
Non è facile trovarlo in natura, molto più spesso si incontrano piantagioni di cloni selezionati per la produzione di carta. Se volete approfondire la questione dei cloni andate a questo dotto articolo. Nella foto un classico boschetto artificialissimo in un’ansa della sinistra Brenta presso all’abitato di Vaccarino (Limena, Padova).
La corteccia, negli esemplari maturi, richiama quella del cipressino.

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