il nome fu dato da Otto Karl Berg botanico e farmacologo tedesco. Una carriera tutta universitaria a studiare la flora sudamericana e a scrivere libri di farmacologia.
La pagina 165 del libro pubblicato a Monaco nel 1859. Una breve notazione che rimanda ad un’opera precedente dello stesso autore.
Albero o arbusto sempreverde proveniente dall’America Meridionale, chioma raccolta di colore verde tenue quasi glauco e dai fiori bellissimi. In città, al di fuori dell’Orto, ne ho osservato un unico esemplare in Via Aleardi (Torresino), vive in un giardinetto privato; scoprirlo è stata una piacevole sorpresa.
In giugno fiorito. Non banale anche l’inferriata. Via Aleardo Aleardi.La Feijoa dell’Orto, vive vicino alle piante della Macchia mediterranea in un luogo riparato.Un individuo maturo in Via Doge Michiel al Lido di Venezia. Cresce come piccolo albero.Esemplare dalla foggia simile nei Giardini all’inglese della Villa di CasertaIndividuo policornico (insomma, un arbusto) dall’abbondante fioritura. Nervi (Genova). Devo questa foto a Mario Bettin.Giardino del Palazzo Mezzacapo, Maiori (SA). Esemplare maturo, si confrontino dimensioni e colore col vicino Leccio.
Fiore
Il bellissimo fiore della Feijoa: petali bianchi macchiati di fucsia all’interno; innumerevoli stami dal colore rosso violaceo sormontati da giallissime antere, fra le quali emerge un unico stigma.
Il fiore al microscopio
Le antere si aprono in modo curiosoLo stilo è sormontato da uno stigma tozzo Calice vellutato con quattro sepali ricurvi, lungo peduncolo. Anche la corolla ha simmetria quadrangolare, con petali alternati ai sepali, morbidi, bianchi esternamente e eduli. La pelle del petalo vista da vicino è traslucida e butterataL’interno di un sepalo, peloso e rossissimoSezione longitudinale, si distingue l’ovario infero e i numerosissimi ovuli. Sulla destra della foto i filamenti degli stami infissi nel calice e l’attaccatura del pistillo Sezione longitudinale dell’ovario, all’interno i tessuti della parete interna (placenta)Il disegno dovrebbe rendere più intellegibile l’andamento delle pieghe della placenta con la disposizione degli ovuli. Questo tipo di configurazione si dice tecnicamente placentazione parietale.Nella foto è distinguibile un bocciolo, globoso e soffice al tatto.
Foglia
Foglia coriacea, ovale, leggermente appuntita alla base, dalle venature chiare e ben separate. Verde la pagina superiore. Lavorazione a sbalzo.Chiara e feltrata la pagina inferiore.Bordo intero.Fillotassi alterna. Picciolo e rametti ricoperti di peluria bianchiccia.Gemma settembrina.
Frutto
Frutto ellissoidale, di colore verde e commestibile. Permangono fino a maturazione resti di calice, stilo e stigma.Il frutto è una bacca. Come già osservato l’ovario è infero: il frutto si trova tra peduncolo e residui del calice.Numerosi piccoli semi, sparsi nella polpa.
Corteccia
Corteccia aranciata che si sfalda a placche lunghe e piuttosto sottili. Queste ultime appena staccatescoprono tessuti decisamente rossi.Le placche si formano presto, a cominciare dalle giovani piante.
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2 pensieri su “Feijoa sellowiana o Acca sellowiana”
Grazie.
Quanto alle foto, forse hai ragione; ma a quale rinunciare?
Grazie.
Quanto alle foto, forse hai ragione; ma a quale rinunciare?
troppe foto ! ma fatto bene