Cornus florida – Corniolo da fiore

Fenologia minima: ripresa vegetativa, fioritura, fruttificazione
Areale di origine (native range) molto esteso in latitudine: dall’Ontario al Messico settentrionale.

Cugino americano del corniolo comune (Cornus mas) è noto soprattutto per la fioritura spettacolare alla quale deve il nome volgare. Sempre più diffuso in Italia lo si trova in giardini e orti botanici. In città oltre che in Orto e ai Giardini Treves è presente anche in giardini privati. Numerosissime le cultivar: un vero ginepraio.

I rami più alti salgono ad angolo acuto, mentre quelli bassi si aprono quasi orizzontali dando alla pianta andamento a ombrello.
Purtroppo spesso chi pota non tiene conto di questa caratteristica (per incuria o ignoranza) e taglia i rami bassi cercando di ottenere una forma a alberello, così il portamento ne resta completamente snaturato. Come in questi esemplari presso l’entrata del Giardino Treves.
Altro fulgido esempio poco più in là.
Foglia dal picciolo proporzionato, base e vertice acuminati, lamina allargata,…
…venature ben distinte e distanziate che come in tutti i cornioli assecondano l’andamento del bordo.
In autunno virano dapprima al giallo arancio e poi decisamente al rosso più o meno acceso.
All’inizio d’aprile poco prima di mettere le foglie si ricopre di fiori dalle grandi brattee bianche. Nella foto una laterale di Via Sografi.
Sapiente composizione in un giardino privato in Riviera San Benedetto (tra il semaforo di Corso Milano e Via Savonarola).
Le brattee hanno il vezzo di schiudersi lasciando per qualche tempo i vertici attaccati fra loro. Nella foto la cultivar Cornus florida Rubra.
Al centro un bottone gialloverde che in realtà è una infiorescenza ad ombrella.
I cui fiori singoli sono piccolissimi.
Gialloverdi a simmetria quaternaria (quattro stami e quattro petali), di una bellezza commovente.
Pistillo verde a mo’ di bastoncino.
Gemma da fiore marzolina protetta dalle quattro brattee a disposizione opposta.
La foto documenta bene l’evoluzione di tutta la faccenda.
Ogni fiore una drupa ellissoidale, rossa a maturità e con inconfondibili resti di calice.
Pochi fiori sono fecondati…
…e non tutti contemporaneamente, a quanto pare.
La corteccia inizialmente grigia e liscia, ben presto si scurisce e si fessura in piccole placche pressoché rettangolari…
…virando un po’ al marrone.

Cornus florida First Lady

Questa cultivar si distingue per le foglie variegate di giallo e oro…
…che rendono più chiara la chioma. (Giardini Treves)
La fioritura non è diversa da quella della pianta madre.
E anche il foliage.

Cornus florida Rubra

Cultivar dai bellissimi fiori rosa
Notevole esemplare ai Giardini Treves
Piuttosto comune in città. Via Duca degli Abruzzi.
Veste autunnale.
Anche in Orto è presente un bell’esemplare (Quarto della Magnolia)
In novembre.

Cornus florida White Cloud

Cultivar dalle notevoli dimensioni e fiori bianchi velati di crema.
Foglie dal colore più scuro che diventano bronzee in autunno.

Fiore doppio?

Non esistono, che io sappia, cultivar dal fiore doppio (o più propriamente un doppio giro di brattee). Ma il fenomeno, documentato in questa foto, testimonia più in generale delle grandi potenzialità genetiche dell’arbusto. Potenzialità che preludono alla possibilità di selezionare cultivar di ogni sorta.

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