Buddleja davidii – Buddleia o Albero delle farfalle

Di tassonomia e caratteri – Identificare l’Albero delle farfalle

portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; rametto; stipole; seme; fenologia; areale di origine; sistematica e etimologia; dove trovarli


Buddleja davidii Franch. – Sistematica

Nome imposto dal botanico francese Adrien R. Franchet (1834-1900) in Nouvelles Archives du Muséum d’Histoire Naturelle, serie 2, fascicolo 10, pagina 65, Parigi, 1887 (pubblicato nel 1888). Franchet lavorava al Museo nazionale di storia naturale di Parigi e aveva a disposizione gli erbari dei collaboratori del museo che operavano in estremo oriente (tra cui il missionario padre Armand David). Catalogò e denominò più di duemila piante.

Buddleja davidii, Protologo, 1887.

La pagina 65. Franchet ricorda i giovani rametti a sezione quadrangolare, le foglie opposte, e altri caratteri, elencati in bell’ordine e con estrema chiarezza, che ritroveremo documentati nel post.

Etimo
Non capita spesso che entrambi i termini del binomio si riferiscano a botanici. Per il nome di specie si è già visto, mentre il nome del genere fu dato da Linneo che (in Species Plantarum) storpiò quello del pastore inglese Adam Buddle (1662-1715).


Buddleja davidii, Fenologia.
Fenologia minima. Se il clima è mite, non perde completamente le foglie.
Buddleja davidii, Areale di origine.
Areale di origine (native range) – Cina sudorientale.

Portamento

Arbusto dalla folta chioma che tende a scompigliarsi se non contenuta. I numerosi fusti, lunghi e robusti, salgono repentini per poi ricadere mollemente quasi fino in terra. In Italia si è ben ambientato tanto da trovarlo spontaneo con una certa frequenza.

Buddleja davidii, Portamento, Parco Europa.
Un esuberante esemplare al Parco Europa – lato su Via Zamboni.
Buddleja davidii, Portamento, Diga San Nicolò, Lido di Venezia.
Giovincello, scappato da qualche giardino, sulla diga di San Nicolò al Lido di Venezia. Foto in maggio.
Buddleja davidii, Portamento, Jardin des Plantes.
Jardin des Plantes
Buddleja davidii, Portamento, Orto.
L’esemplare dell’Orto. Si distinguono i fusti vigorosi.

Corteccia

Buddleja davidii, corteccia 1.
Corteccia grigio marrone, solchi sottili e poco profondi
Buddleja davidii, corteccia 2.
Con l’età si sollevano striscioline longitudinali.
Buddleja davidii, stipole.
I giovani rametti hanno sezione quadrangolare e una spolverata di lanugine bianca.

Rametto di Buddleia al microscopio

Buddleja davidii, rametto microscopio 1.
Particolare
Buddleja davidii, rametto microscopio, midollo 1.
Sezione trasversale. All’interno midollo bianco e granuloso; quasi certamente ogni grano è una singola cellula. Ma ci vorrebbe un maggiore ingrandimento.
Buddleja davidii, rametto microscopio, midollo 2.
Particolare della sezione in un rametto secco
Buddleja davidii, rametto microscopio, midollo 3.
Sezione longitudinale dello stesso rametto.

Foglia

Buddleja davidii, foglia.
Foglia allungata, verde profondo, venature secondarie infossate e vistosi occhielli.
Buddleja davidii, foglie giovani.
Fillotassi opposta, ma al risveglio vegetativo in cima ai rametti sembra a verticilli. Foto in maggio.
Buddleja davidii, foglia.
Base da acuta fino a quasi ottusa, vertice appuntito

La foglia al microscopio

Buddleja davidii, foglia microscopio, bordo.
Bordo seghettato con denti irregolari
Buddleja davidii, foglia microscopio, base.
La lamina si protende verso il breve picciolo a formare timide alette
Buddleja davidii, foglia pagina inferiore.
Pagina inferiore molto più chiara e ricoperta da folta peluria.
Buddleja davidii, foglia pagina inferiore al microscopio.
Peli sottili e intrecciati, a simulare un tessuto infeltrito. Il bordo fogliare si ripiega (impercettibilmente) verso la pagina inferiore.
Buddleja davidii, foglia stipole.
Stipole sessili a forma di mezza luna;…
Buddleja davidii, foglia stipole, microscopio.
…a volte, bilobate.

Fiore

Buddleja davidii, fiore.

Infiorescenza a pannocchia compatta più o meno allungata, di colore violaceo, o più propriamente lillà. Forma e colore ricordano da vicino Siringa vulgaris, ma sia il periodo della fioritura, sia, soprattutto, la foglia, aiutano a distinguere le due specie.

Buddleja davidii, fiore, infiorescenza.
Le pannocchie occupano le cime dei rametti e sono composte da mazzolini di piccoli fiori.
Buddleja davidii, fiore.
Corolla a imbuto molto allungato, che termina in quattro lobi ampi e ondulati.

Il fiore di Buddleia al microscopio

Buddleja davidii, fiore, microscopio.

Anche il calice ha i sepali saldati alla base e quattro lobi in cima, ma di forma appuntita. Nella foto (in realtà una composizione di singoli scatti) si distingue un rigonfiamento centrale, spesso accompagnato da un cambio di colore, in corrispondenza delle antere.

Buddleja davidii, fiore, sezione, microscopio.
Le quali antere sono sessili e se ne stanno attaccate alla parete interna. Nella foto sezione longitudinale del tubo della corolla.
Buddleja davidii, fiore, antere, microscopio.
Antere immature, due teche a due logge.

Jussieu colloca il genere nelle Scrophulariae (classe VIII, famiglia o ordo VII, sezione I, dunque: Dicotiledoni, monopetali, corolla ipogina e Quattro stami ineguali) e nella descrizione specifica: ‘stami corti, non sporgenti’.


Buddleja davidii, fiore, corolla, microscopio.
Vista zenitale, si distingue una fitta peluria alla bocca del tubo. Quest’ultima è vistosamente colorata, di certo a beneficio degli insetti pronubi.
Buddleja davidii, fiore e farfalla.
Una farfalla colta nell’atto di introdurre la lunga proboscide.
Buddleja davidii, fiore, pistillo, microscopio.
Ovario supero (corolla ipogina aveva detto Jussieu, ricordate?, ellissoidale, verde smeraldo. Stilo bianco vitreo, stigma bifido.
Buddleja davidii, fiore, sezione pistillo, microscopio.
All’interno moltitudine di ovuli attaccati ad una colonna centrale. Due setti per due carpelli.

Frutto

Buddleja davidii, frutto.
Le infruttescenze, che ripetono la forma delle infiorescenze, si presentano a coni allungati fitti di minuscole capsule.
Buddleja davidii, frutto, infruttescenza.
Nella foto si distinguono, molto meglio che nel caso delle infiorescenze, i mazzolini di capsule che formano la pannocchia.
Buddleja davidii, frutto, capsule.
Residui di calice (tecnicamente, calice persistente)

Il frutto al microscopio

Buddleja davidii, frutto, microscopio.
Ogni capsula si apre in due valve

Semi al microscopio

Buddleja davidii, semi, microscopio.
Dentro miriadi di semi alati
Buddleja davidii, semi singoli, microscopio.
Piccolissimi e leggerissimi. Le due ali laterali ricordano quelle dei semi di bignonia e catalpa.

2 pensieri su “Buddleja davidii – Buddleia o Albero delle farfalle

  1. L’irresistibile curiosità davanti alle meraviglie dell’inesauribilità della Natura!

    Ti voglio bene Elena.

  2. Mamma mia. Praticamente gli hai fatto la TAC a ‘sta pianta!

    Io la conosco come ‘albero delle farfalle’, che è già più facile.

    Sei andato/a a vedere pure il midollo granuloso e le antere… io non ci sarei mai arrivata. E le stipole a mezza luna? Ma chi le ha mai viste?

    Cioè, io al massimo arrivo a dire “oh che belli i fiori viola” e tu mi hai tirato fuori la storia del nome, le foto al microscopio dei peli, i semi alati… non ho parole.

    Che pazienza. Adesso però quando ne vedo una penso alla ‘fillotassi opposta’ e mi sento intelligentissima ahaha.

    Che lavorone, complimenti!

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