Ilex cornuta – Agrifoglio cinese

portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; seme; fenologia; areale di origine; protologo e sistematica; dove trovarli


Protologo e sistematica

Ilex cornuta Lindl. & Paxton
Nome imposto da John Lindley (1799-1865) e Joseph Paxton (1803-1865) entrambi botanici inglesi. Il primo di modeste origini, lavorò come assistente all’erbario del ben più famoso Joseph Banks, e ha al suo attivo numerose pubblicazioni (nonché un sistema tassonomico del quale prima o poi dovremo parlare). Il secondo, oltre che giardiniere-scienziato fu anche affermato architetto. ll nome della specie compare per la prima volta in Paxton’s Flower Garden, pagina 43, fascicolo 1, Londra, 1853.
La rivista ha bellissime illustrazioni (alcune a colori), girovagare per gli articoli è un piacere.

Pagina 43 (BHL). ‘I. cornuta; con foglie oblonghe, coriacee, marginate, ottuse alla base, troncate all’apice; nella pianta più giovane grossolanamente sinuato-dentate e spinose, in quella adulta a tre corni e margini interi; ombrelle ascellari sessili; bacche con 4 noccioli.’
Nella prima parte (in inglese) si dice: ‘Un agrifoglio bello, rustico e sempreverde, proveniente dal nord della Cina. Introdotto dai Signori Standish e C.’
Nella terza parte si raccontano le avventure di Robert Fortune nella scoperta della pianta.

Illustrazione di Louis A. L. Constans (elaborato dalla pagina 43). Si notino le venature secondarie a sbalzo, ne riparleremo.

Fenologia

Fenologia minima. I frutti maturano in ottobre novembre e restano molto a lungo sulla pianta.

Areale di origine

Areale di origine (native range). Cina sud-orientale e Corea.

Portamento

Arbusto dal fogliame fitto e profondamente verde (‘Un agrifoglio bello, rustico e sempreverde’ scrivevano entusiasti Lindley e Paxton); le sue cifre sono le foglie rettangolari e i frutti rossissimi. Cresce lentamente e resta bassetto, ma l’esemplare dell’Orto ha altezza considerevole.

La grande Signora dell’Orto vive vicino al canforo, ma dall’altra parte del muro. Per una strana coincidenza entrambe le specie devono il nome a Lindley e Paxton: stessa rivista ma diverso fascicolo.
Giardino Romiati (visitabile solo in rare occasioni) anch’esso femmina e di età rispettabile; lo han potato ad alberello.
Orto Botanico di Brera
In Orto presso l’entrata ovest del recinto vecchio abita un cornuta dalle foglie a sbalzo; è senza cartellino, forse una delle tante cultivar, o forse…no.

Foglia

Foglia coriacea, lucida, verde scuro la pagina superiore (quelle giovani verde giallino),…
…mentre quella inferiore è molto più chiara.
Apice spine munito, base arrotondata (talvolta spinosa); picciolo breve, robusto e di colore chiaro
Bordo intero; di norma le spine all’apice sono tre. Venatura centrale, vistosamente infossata, di colore paglierino; le secondarie formano ampi occhielli appena percepibili.
A volte le foglie (come già detto) hanno tutte le venature incavate; nella foto quelle dell’esemplare dell’Orto presso la porta ovest.
Le spine sono rigide e dolorosissime.

Fiore

Infiorescenza a mazzetto, ma in vero:…
…trattasi di cima bipara fortemente contratta

Il migliore esempio di cima bipara che Unalberoalgiorno possiede nel suo archivio è Euonymus japonicus (foto a sinistra). Nello schema a destra partendo dal basso: al termine del peduncolo principale si inserisce un fiore centrale portato dal suo pedicello; dallo stesso nodo si dipartono due assi laterali opposti. Il modulo si ripete poi uguale a se stesso su ciascuna diramazione, e poi ancora e ancora quasi come in una struttura frattale.

Nel caso di Ilex cornuta la struttura si presenta estremamente contratta. 1 peduncolo principale, 2 asse laterale di primo grado, 3 asse laterale di secondo grado. All’apparenza una ‘ombrelle sessile’, proprio come recitava il protologo.
Fiore piccolo (meno di un centimetro) a simmetria quaternaria, quattro petali crema alternati a altrettanti stami. Nel fiore femminile (foto) un grosso pistillo verde al centro e quattro staminodi.
Calice piatto con quattro sepali triangolari appena accennati. Ovario supero, stigma appiattito, manca di stilo
Il fiore maschile è analogo al femminile, ma ha veri stami e manca di pistillo. Poiché Unalberoalgiorno non ne possiede nel suo archivio, lo prendiamo in prestito da Pat Brean (foto a sinistra); gli ho affiancato quello dell’aquifolium, per altro molto simile.

Fiore femminile di Ilex cornuta al microscopio

Ovario verdissimo e stigma ocra, gli staminodi han finte antere a forma di freccia (il termine tecnico è elegante: sagittate)
Petali da vicino. Apice arrotondato, base piatta e sessile (non c’è ombra di unghia); venature equidistanti.
Staminodio, della forma delle antere si è già detto.
Pistillo. A sinistra resti del calice e le tracce dell’attaccatura dei petali.
Stigma piatto, granuloso e traslucido come certe caramelle gommose.
Sezione longitudinale del pistillo: in alto lo stigma (si riconoscono i tessuti interni) e sotto due loculi uno dei quali con un ovulo

Ovario, sezione trasversale. Quattro carpelli, ciascuno con un ovulo (‘quattro noccioli’, annunciava il protologo). In basso a sinistra un ovulo sezionato, il taglio è particolarmente felice poiché si riconosce la struttura interna dell’ovulo e i suoi tegumenti.

Come detto il fiore maschile è molto simile a quello dell’aquifolium, al link troverete una suggestiva (spero) sequenza di foto al microscopio.

Frutto

Drupe rosse, un po’ più grandi di quelle del fratello europeo, disposte a gruppi più o meno numerosi. Nonostante rosso e verde siano colori complementari, il contrasto cromatico è molto apprezzato dai giardinieri.

Residui di calice e stigma. Peduncolo dritto e moderatamente lungo.
Dentro quattro semi che occupano quasi tutto lo spazio. Una volta aperto il frutto, la polpa si è incontanente ossidata. Da matura la polpa è farinosa.

Seme

Noccioli allungati dalla superficie scabra
Da vicino si distingue una trama dal sapore astratto.

Corteccia

Corteccia grigia e liscia, con lenticelle poligonali.

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