Salix alba – Salice bianco

In natura esiste una enorme varietà di specie di salici e molte sono radicate nel territorio; tre sono discretamente rappresentate in città, il Salice pendente, la varietà tortuosa del Salice matsudana e il Salice bianco. Quest’ultimo pur essendo molto decorativo è poco presente nei parchi, quasi assente nei giardini privati, più frequentemente lo si può trovare lungo gli argini. I tre si assomigliano molto per foglie e fiori, ma, nel portamento sono alquanto diversi.

Alto, snello e robusto il bianco (Giardino Ognissanti),…
…dai caratteristici rami decombenti il piangente (Bassanello),…
...elegante e vaporoso il matsudana (Riviera Paleocapa).
Il notevole Salice bianco del Giardino Ognissanti visto dalla parte opposta, verso il fiume.
Colore verde grigio, rami principali ascendenti e rametti inclinati verso il basso, il tutto per un aspetto affascinante.
Sono le foglie glauco argentate che danno il caratteristico colore all’albero. Lisce o debolmente pelose sulla pagina superiore (a seconda della stagione)…
…ricoperte di peli bianchi inferiormente.
La peluria delicata, al tatto come seta, è orientata nel verso della nervatura centrale. Il dettaglio mostra anche i minuscoli denti del bordo fogliare.
In estate le foglie si scuriscono, e la pianta si imbrunisce.
Per poi infiammarsi di giallo in autunno.
E giallo pure appare l’albero, almeno i maschi, in marzo-aprile, quando fiorisce al comparire delle foglie.
Amenti maschili. Portano piccoli fiori senza corolla e con due stami dalle giallissime antere.
Un maschio fiorito, Lungargine di Via Goito
Amenti femminili. Ogni singolo fiore è protetto da una brattea, e ha stigma che si apre, alla sommità, in due parti.
Frutti su rametti verdi e marrone, in una femmina.
Le capsule contengono minuscoli semi piumino muniti, che possono essere trasportati dal vento a distanze enormi.
Pronti per la partenza.
La corteccia è grigia; sul verde negli individui giovani, tendente al marrone in quelli anziani. In ogni caso piena di salicina per farne Aspirina.
Riviera Paleocapa
Bellissimo esemplare in un giardino interno del Complesso Maldura
Porta Ponte Molino in dicembre
Campo dei Girasoli, residuo di attività contadine. La barbara pratica della capitozzatura ha da sempre fornito flessibili rametti dai molteplici usi. Di solito era la varietà ‘Vitellina’ ad essere utilizzata per questo scopo.
Gruppo di salici bianchi all’entrata del Parco dei Salici alla Guizza.

Spigolature

Innumerevoli i componimenti letterari che in tutte le epoche han voluto cantare il Salice, impossibile ricordarli tutti.
Si è già parlato a lungo dell’albero quando ne abbiamo individuato l’essenza, la salicità, nell’intimo legame con l’acqua.

Il Maestro dell’Arazzo aveva posto il salice vicino all’acqua, ricordate? In quella circostanza avevamo richiamato l’abbondanza di salici lungo il Sinuosalice; volendo possiamo aggiungere il conflitto fra il Vecchio Uomo Salice e Tom Bombadil

Si svegliò l’Uomo-Salice e si mise a cantare
e di un sonno profondo, sotto i rami oscill
anti
cullandolo, col canto lo fece addormentare.
E mentre Tom faceva bei sogni riposanti
lo catturò, stringendolo in una spaccatura
del tronco, in una trappola lo tenne imprigionato:
giacca, piuma e cappello e stivali e cintura:
Tom non si può più muovere nel legno intrappolato.

Recentemente ho scoperto questa poesia, che trovo bellissima, di Anna Achmatova; una poetessa che non conoscevo.

Io crebbi in un silenzio arabescato,
in una ariosa stanza del nuovo secolo.
Non mi era cara la voce dell’uomo,
ma comprendevo quella del vento.
Amavo la lappola e l’ortica,
e più di ogni altro un salice d’argento.
Riconoscente, lui visse con me
la vita intera, alitando di sogni
con i rami piangenti la mia insonnia.
Strana cosa, ora gli sopravvivo.
Lì sporge il ceppo, e con voci estranee
parlano di qualcosa gli altri salici
sotto quel cielo, sotto il nostro cielo.
Io taccio… come se fosse morto un fratello.

Anche nella pittura il salice è presente grandemente. Impressionanti i salici capitozzati di Vincent. Molto più rilassanti, ma non per questo meno intensi, quelli nei paesaggi di John Constable.
È facile trovare il grigio vegetale:

Constable, The Cornfield (particolare), Tate Britain, Londra, 1826
Constable, The Hay Wain (particolare), Tate Britain, Londra, 1821.

2 pensieri su “Salix alba – Salice bianco

  1. Hi boy,

    Lì sporge il ceppo, e con voci estranee parlano di qualcosa gli altri salici sotto quel cielo, sotto il nostro cielo. Io taccio… come se fosse morto un fratello.

    Bellissima, ciaoooo

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