Salix alba – Salice bianco

Del portamento e altri caratteri – Identificare il Salice bianco

Salicaceae

Salix alba L. – Sistematica

Nome imposto da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum, Stoccolma, 1753.

Salix alba, protologo.
La pagina 1021. Foglie lanceolate, acuminate, serrate, pubescenti sopra e sotto.

Salix alba, fenologia.
Fenologia minima. Rapidissima la maturazione dei frutti, tipica delle piante pioniere. La fioritura precede di poco l’amissione delle foglie
Salix alba, areale di origine.
Areale di origine (native range) molto vasto: Europa, Asia orientale e centrale.

In natura esiste una enorme varietà di specie di salici e molte sono radicate nel territorio; tre sono discretamente rappresentate in città, il Salice pendente, la varietà tortuosa del Salice matsudana e il Salice bianco. Quest’ultimo pur essendo molto decorativo è poco presente nei parchi, quasi assente nei giardini privati, più frequentemente lo si può trovare lungo gli argini. I tre si assomigliano molto per foglie e fiori, ma, nel portamento sono alquanto diversi.

Salix alba, portamento.
Alto, snello e robusto il bianco (Giardino Ognissanti),…
…dai caratteristici rami decombenti il piangente (Bassanello),…
...elegante e vaporoso il matsudana (Riviera Paleocapa).
Il notevole Salice bianco del Giardino Ognissanti visto dalla parte opposta, verso il fiume.
Colore verde grigio, rami principali ascendenti e rametti inclinati verso il basso, il tutto per un aspetto affascinante.
Salix alba, foglie.
Sono le foglie glauco argentate che danno il caratteristico colore all’albero. Lisce o debolmente pelose sulla pagina superiore (a seconda della stagione)…
…ricoperte di peli bianchi inferiormente.
La peluria delicata, al tatto come seta, è orientata nel verso della nervatura centrale. Il dettaglio mostra anche i minuscoli denti del bordo fogliare.
In estate le foglie si scuriscono, e la pianta si imbrunisce.
Salix alba, foliage.
Per poi infiammarsi di giallo in autunno.
E giallo pure appare l’albero, almeno i maschi, in marzo-aprile, quando fiorisce al comparire delle foglie.
Salix alba, fiore maschile.
Amenti maschili. Portano piccoli fiori senza corolla e con due stami dalle giallissime antere.
Un maschio fiorito, Lungargine di Via Goito
Salix alba, fiore femminile.
Amenti femminili. Ogni singolo fiore è protetto da una brattea, e ha stigma che si apre, alla sommità, in due parti.
Salix alba, frutti.
Frutti su rametti verdi e marrone, in una femmina.
Salix alba, semi.
Le capsule contengono minuscoli semi piumino muniti, che possono essere trasportati dal vento a distanze enormi.
Pronti per la partenza.
Salix alba, corteccia.
La corteccia è grigia; sul verde negli individui giovani, tendente al marrone in quelli anziani. In ogni caso piena di salicina per farne Aspirina.
Salix alba, dove trovarli a Padova.
Riviera Paleocapa
Bellissimo esemplare in un giardino interno del Complesso Maldura
Porta Ponte Molino in dicembre
Campo dei Girasoli, residuo di attività contadine. La barbara pratica della capitozzatura ha da sempre fornito flessibili rametti dai molteplici usi. Di solito era la varietà ‘Vitellina’ ad essere utilizzata per questo scopo.
Gruppo di salici bianchi all’entrata del Parco dei Salici alla Guizza.

Spigolature

Innumerevoli i componimenti letterari che in tutte le epoche han voluto cantare il Salice, impossibile ricordarli tutti.
Si è già parlato a lungo dell’albero quando ne abbiamo individuato l’essenza, la salicità, nell’intimo legame con l’acqua.

Salix alba, l'essenza ritratta in un arazzo.
Il Maestro dell’Arazzo aveva posto il salice vicino all’acqua, ricordate? In quella circostanza avevamo richiamato l’abbondanza di salici lungo il Sinuosalice; volendo possiamo aggiungere il conflitto fra il Vecchio Uomo Salice e Tom Bombadil

Si svegliò l’Uomo-Salice e si mise a cantare
e di un sonno profondo, sotto i rami oscill
anti
cullandolo, col canto lo fece addormentare.
E mentre Tom faceva bei sogni riposanti
lo catturò, stringendolo in una spaccatura
del tronco, in una trappola lo tenne imprigionato:
giacca, piuma e cappello e stivali e cintura:
Tom non si può più muovere nel legno intrappolato.

Recentemente ho scoperto questa poesia, che trovo bellissima, di Anna Achmatova; una poetessa che non conoscevo.

Io crebbi in un silenzio arabescato,
in una ariosa stanza del nuovo secolo.
Non mi era cara la voce dell’uomo,
ma comprendevo quella del vento.
Amavo la lappola e l’ortica,
e più di ogni altro un salice d’argento.
Riconoscente, lui visse con me
la vita intera, alitando di sogni
con i rami piangenti la mia insonnia.
Strana cosa, ora gli sopravvivo.
Lì sporge il ceppo, e con voci estranee
parlano di qualcosa gli altri salici
sotto quel cielo, sotto il nostro cielo.
Io taccio… come se fosse morto un fratello.

Anche nella pittura il salice è presente grandemente. Impressionanti i salici capitozzati di Vincent. Molto più rilassanti, ma non per questo meno intensi, quelli nei paesaggi di John Constable.
È facile trovare il grigio vegetale:

Salix alba, Constable, The Cornfield (particolare), Tate Britain, Londra, 1826.
Constable, The Cornfield (particolare), Tate Britain, Londra, 1826
Constable, The Hay Wain (particolare), Tate Britain, Londra, 1821.

In musica si è già parlato del salice del Solera ‘arpa d’or’ ricordate? Ma quello era un salice piangente, forse un alba doveva essere quello della ‘Canzone del salice’ dell’ultimo atto di Otello, cantata da Desdemona che presagisce le mani del marito sul collo e canta una melodia disperata e sconfortante. Il link a una interpretazione della Callas.

2 pensieri su “Salix alba – Salice bianco

  1. Hi boy,

    Lì sporge il ceppo, e con voci estranee parlano di qualcosa gli altri salici sotto quel cielo, sotto il nostro cielo. Io taccio… come se fosse morto un fratello.

    Bellissima, ciaoooo

I commenti sono chiusi.