Populus x canescens – Pioppo grigio

Albero di prima grandezza forte, slanciato e possente, può raggiungere senza alcuno sforzo i 40 metri d’altezza. In casi del genere, incroci che danno luogo a piante maestose e piene di vita, si parla di vigore dell’ibrido (eterosi dell’ibrido). Si tratterebbe infatti di un incrocio naturale fra Populus tremula (Pioppo tremulo) e Populus alba (Pioppo bianco). Anche se è doveroso segnalare che la specie non è riconosciuta da tutti i sistemisti: alcuni non la distinguono da Populus alba; per altri non è un ibrido ma una specie autonoma.
Da giovane ha portamento raccolto e slanciato, poi a maturità si fa espanso in cima mentre rimane privo di rami in basso.

Esemplare giovane al Giardino Modì di Albignasego, e in età matura in un giardino privato in Via Urbino.
Qui un individuo di età intermedia, in un Giardino a Mazzorbo (Laguna Nord di Venezia). Foglie e corteccia sono le sue cifre caratteristiche.
Spesso la specie si incontra in maestosi filari come qui lungo il Piovego all’altezza di Viale Colombo (Giuseppe, l’astronomomatematico gloria padovana).
Imponenti esemplari al Giardino Ognissanti.
Parco Iris, solenne filare
In giugno. Talvolta mentre armeggio vicino agli alberi sono avvicinato da curiosi. Lungo questo viale in ben due occasioni mi han spiegato che si trattava di betulle. Non c’è traccia nei manuali di possibile confusione di tal fatta, di certo il motivo è la bianchezza della corteccia.
Il Nostro ha preso la forma della foglia dal tremula, e il colore dall’alba
Foglia di Populus tremula: praticamente circolare, glabra, dal bordo ondulato e lungo picciolo.
Foglia Populus alba: lobata con seni pronunciati e lobi dentati grossolanamente; pagina inferiore bianca e feltrata.
Più specificatamente ha pagina inferiore grigia ma senza peli tranne una leggera peluria nelle foglie giovani o più spesso sul picciolo, che presto scompare all’inizio dell’estate. Il colore della pagina superiore va dal verde chiaro al verde cupo, mentre il bordo si può definire ondulato o, meglio, con grossi denti.
Tuttavia, nonostante la varietà di forme, colori e comportamenti, la foglia non si può confondere né con quella del tremula perché è sempre e comunque grigia sotto (peli o non peli), né coll’alba perché manca sempre di seni e lobi.
La corteccia è bianca. Negli individui giovani è spesso fessurata in caratteristiche losanghe scure con al centro solchi rossi.
Con l’età nella parte bassa del tronco si tinge di ampie macchie nero carbone, mentre i rami in alto restano bianchi.
Pianta dioica (alberi maschili e femminili con fiori separati). Infiorescenze maschili in amenti lunghi e vaporosi, ricordano la coda del gatto, forse da qui uno dei nomi comuni della specie: Pioppo gatterino.
Gli amenti inizialmente rossi maturando si allungano e ingialliscono.
Il singolo fiore maschile è protetto da una brattea cigliata e porta una mezza dozzina di antere inizialmente rosse, poi nere.
Le infiorescenze femminili si presentano in lunghi amenti mattone verdognoli. Ogni singolo fiore è protetto da una brattea cigliata
Fiori femminili di recente fecondati. Gli stigmi rosati emergono da una capsula a forma di birillo.
A maturità le capsule si aprono e lasciano uscire semi avvolti in piumini setosi
Il seme è piccolissimo e leggerissimo; circondato dal suo piumino può raggiungere notevoli distanze dalla pianta madre.
Sette magnifici esemplari abitano il Giardino Perlasca; all’estremo sud verso il Monumento ai Caduti di Russia
Visti dal sentiero che corre sull’argine del Bacchiglione.
Splendido filare al Giardino Modì di Albignasego. In fondo si intravvede un Biancospino fiorito.
Da diversa angolazione.
Tre giovani esemplari al Campo dei Girasoli
E altri tre al Giardino Margherita Hack
In questo Giardino vive un individuo vetusto che meriterebbe il rango di albero monumentale. Purtroppo è circondato da altri grandi alberi che ne impediscono la vista completa, ma avvicinandosi alla corteccia si ha chiara percezione delle dimensioni e dell’età.

2 pensieri su “Populus x canescens – Pioppo grigio

  1. Non ricordo il particolare del libro…
    Per quanto riguarda la Mappa del Comune, credo ti riferisca a quella, forse seguono i sistemisti che non considerano il canescens una specie a sé.
    Grazie per l’apprezzamento e l’incoraggiamento. Vedo che ti sei iscritto, grazie anche per questo; un bel modo per restare in contatto.

  2. Una delle due occasioni di confusione con la betulla.. sono io! Che gaffe! Mi sono fatto prendere dalla corteccia bianca e dall’aver visto il parco Iris solo in inverno.. Chiaramente sono pioppi bianchi ibridi. Tra l’altro ho lo stesso libro che stavi usando quel giorno dove spiega bene le differenze.
    Piccola digressione: sono andato a vedere il WebGis del comune di Padova sul verde e… li identifica come Populus alba. Forse non hanno visto bene o non hanno inserito nel database il nome dell’ibrido.
    Fantastico blog, continua così!

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