Come distinguere le Querce

Orientarsi fra le querce non è facile, molte sono assai simili fra loro e perdipiù tendono ad ibridarsi le une con le altre, mescolando i caratteri. Detta così l’identificazione può sembrare un’impresa disperata, ma con pazienza e perseveranza se ne viene a capo, a patto di impadronirsi di opportuni strumenti. Poiché nel post ci si sofferma molto sulle foglie, è forse utile ricordare che tutte le querce non sempreverdi le conservano a lungo sulla pianta; e se non le si trova sull’albero, si possono sempre cercare in terra.

SpeciefoglieTratti (fortemente) caratteristici
Q. ilex
leccio
persistenti– foglia non lobata, verde cupo
bordo intero o variamente aculeato
pagina inferiore grigia e pelosa

– corteccia a piccole placche quadrangolari, grigia
Q. suber
sugara
persistenti– foglia non lobata, verde cupo,
aculeata
margine revoluto
pagina inferiore grigia e pelosa

– corteccia spessa e suberosa, marrone
Q. coccifera
quercia spinosa
persistenti– foglia non lobata
aculeata
ovale
Q. robur
farnia

Q. r. Fastigiata
caduche– foglia con lobi stretti e profondi
due orecchiette alla base 

– ghianda su lungo peduncolo
Q. petraea
rovere
caduche– foglia con lobi stretti e talvolta poco profondi
Q. pubescens
roverella
caduche– foglia doppiamente lobata
pagina inferiore pelosa
Q. cerris
cerro
caduche– foglia profondamente lobata
lunga e stretta

– ghianda con cupola pelosa

Quercus ilex – Leccio

Foglia coriacea e dal colore prevalentemente verde scuro.
Bordo fogliare sia intero sia variamente aculeato. Lungi dal disorientare questa circostanza è da considerarsi un aiuto al riconoscimento.
Pagina inferiore grigio chiaro e feltrata, il che mitiga il colore scuro della chioma arricchendola di riflessi argentati.
Corteccia grigia e fessurata finemente in piccole placche quadrangolari.

Quercus suber – Sughera

Corteccia inconfondibile, si percepisce al tatto la spugnosità e l’elasticità tipica del sughero.
Margine aculeato, a volte veri e propri spini, e ripiegato verso il basso. Per consistenza e colore la foglia è molto simile a quella del leccio.
Pagina inferiore feltrata e grigia
Branche massicce si staccano presto dal tronco a formare una chioma piuttosto irregolare. Il colore è quello del leccio, forse un po’ più chiaro.

Quercus coccifera -Quercia spinosa

Foglia ovale con piccoli aculei evidenti, glabra su entrambe le pagine.
Alberello o più spesso arbusto con rami sottili e corteccia marrone fessurata in piccole placche quadrangolari.

Quercus robur – Farnia

La cultivar Qurcus robur Fastigiata ha gli stessi caratteri tranne per il portamento colonnare.

Ghianda su lungo peduncolo: carattere dirimente. Foglia e corteccia sono simili ad altre querce a foglia lobata, come rovere e roverella, così riuscire a trovare, sull’albero o in terra, una ghianda con peduncolo siffatto, libera da dubbi e incertezze.
Il carattere si manifesta prestissimo. Nella foto fiori femminili ordinatamente in fila su lungo bastoncino.
Foglia allungata, tendente ad allargarsi verso il vertice; leggermente asimmetrica, pochi lobi stretti e profondi. Picciolo cortissimo quasi ricoperto da due minuscole orecchiette, carattere quest’ultimo tipico della specie.
Lunghi solchi longitudinali, lo spazio fra le fessure è compatto e di colore grigiomarrone.

Quercus petraea – Rovere

Lamina fogliare che si allarga verso il vertice, lobi stretti e talvolta poco profondi, base acuta o smussata, picciolo corto.

Le foglie di rovere, farnia e roverella sembrano non dare scampo al principiante: troppo simili per poterle distinguere. Nondimeno nella foglia della farnia abbiamo individuato una importante peculiarità: le orecchiette alla base. Una cosa simile accade per le altre due specie confrontando le pagine inferiori. Entrambe sono vellutate al tatto, specialmente al risveglio vegetativo, ma quella della roverella dà una sensazione diversa poiché pare di toccare ovatta. Il motivo è da ricercarsi nella peluria che le ricopre.

A sinistra Qurcus petraea, i peli compaiono soltanto sulle nervature e sembrano orientati tutti nello stesso verso, mentre in Q. pubescens, a destra, appaiono arruffati e più uniformemente distribuiti. La foto ha un certo ingrandimento è vero, ma una volta appreso come stanno le cose, bastano il soli sensi del tatto e della vista.

Quercus pubescens – Roverella

Foglia variamente lobata, e con lobi a loro volta lobati, insomma foglia doppiamente lobata. È questo un carattere dirimente, ma bisogna prestare attenzione al fatto che non vale per tutte le foglie della stessa pianta.
Della pagina inferiore si è già parlato
Forse a questo punto può risultare utile un confronto diretto. Da sinistra foglia di: farnia, rovere, roverella rispettivamente.
Il colore delle foglie è verde scuro, ma diverso da quello del leccio. Nella roverella si osservano riflessi bluastri, accentuati dalla peluria diffusa specie nelle giovani foglie. Anche rametti e piccioli sono pelosi.

Quercus cerris – Cerro

Foglia profondamente lobata, lunga e stretta.
Forse la si può confondere con la foglia della farnia, ma un particolare è di grande aiuto:…
molto spesso i lobi appaiono forniti di un minuscolo sperone.
Cupola della ghianda abbondantemente pelosa. E si capisce che trattasi di carattere preziosissimo.

2 pensieri su “Come distinguere le Querce

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