
A modo di introduzione
Le Teorie scientifiche sono lo strumento con cui interpretiamo la realtà, sono loro che ci dicono come è fatto il mondo. Così quando cambiano, si modifica il nostro modo di percepirlo; fra gli esempi più noti la rivoluzione copernicana e la Teoria di Darwin (che non poteva mancare vista la natura del Blog).

Anonimo, Affreschi della fascia superiore del Palazzo della Ragione, Sec. XIV, Padova. La casa dello Scorpione – mese di novembre (a sinistra), Marte pianeta che lo presiede (fra le due finestre circolari). Questa incredibile serie di affreschi è un vero e proprio ‘planetario medievale’, testimonianza vivente di come, per un uomo del ‘300, i moti celesti presiedessero alla vita sulla Terra.


Juan Brueghel il Vecchio, Giardino dell’Eden, 1612, Galleria Pamphili. La teoria dell’evoluzione condusse l’umanità da una visione fissista (tutte le specie furono create contemporaneamente) all’idea che le specie viventi abbiano origine da un antenato comune.
Giulio Pontedera e la Teoria del nutrimento
Anche la Teoria sessuale ha provocato un cambiamento. Pensate al cambio di prospettiva imposto a scienziati che si erano formati sulle opere di Tournefort. Testi custodi della Teoria del nutrimento, secondo la quale il fiore era solo una fase di transizione tra gemma e frutto.

Giulio Pontedera racconta in Anthologia sive de floris natura, 1720, Padova, che Quintiliano racconta che un ricco e un povero avevano due poderi vicini, il ricco lamentava che le api allevate dal povero rovinassero i suoi fiori e per questo pregò il povero di spostarle. Ma il povero non lo fece, così il ricco avvelenò i fiori e le api morirono. Ci fu un processo in cui il povero sostenne che le api si comportavano come avevano sempre fatto nei secoli dei secoli e vinse la causa. (Nella foto il frontespizio su due colonne)


La pagina 38 di Anthologia, dove Pontedera confessa che: ‘dopo aver esaminare più attentamente la natura del fiore, giudico che il ricco possa in qualche modo essere scagionato dal crimine‘, poiché effettivamente gli insetti nella loro frenesia di suggere il nettare finiscono col rovinare i fiori e quel che è peggio: ‘l’embrione privato di questo liquido, viene essiccato dall’aria e dai raggi solari, e spesso deperisce senza produrre frutto’.
Intermezzo sul bombo e l’abelia – E altre amenità




Non potevamo certo dimenticare le api. Insomma la faccenda è chiara: in una visione in cui la funzione del fiore è di nutrire l’embrione, tutte le sue parti contribuiscono in un modo o nell’altro alla bisogna. (Nella foto, fiore di Malus domestica).
Linneo e la Teoria sessuale
Per Linneo e compagni (Vaillant in Francia, Bradley in Inghilterra,…) le cose stanno in modo completamente diverso: gli insetti nel raggiungere il nettare finiscono con l’imbrattarsi di polline e depositarlo sugli stigmi.

In Sponsalia plantarum, 1746, pagina 130, Linneo riprende le affermazioni di Pontedera per sostenere che: ‘la nostra opinione è che le api portino ai fiori più utilità che danno, poiché sotto i loro indefessi lavori spargono il polline affinché tocchi il pistillo’. L’affermazione di Linneo é una novità assoluta, normalmente i fautori della Teoria sessuale attribuivano al vento il compito di facilitare la fecondazione.
Oggi usiamo termini quali ‘cooperazione’ o ‘mutualismo’ (un bell’esempio di come nuove teorie producano termini nuovi) per descrivere questi comportamenti caratterizzati da un vantaggio reciproco (la pianta regala il nettare all’insetto, privandosi di zuccheri preziosi per la propria crescita e mantenimento, mentre l’insetto provvede all’impollinazione). Inutile dire che per noi tutto ciò appare scontato, dopotutto la teoria sessuale l’abbiamo bevuta col latte del biberon. Ma non dovremmo mai dimenticare che ciò che per noi è ovvio, per le menti di Vaillant, Bradley e Linneo ha significato una faticosa e lenta costruzione di un nuovo paradigma.

E dove l’insetto manca ci pensa il giardiniere. Theobroma cacao, il fiore è impollinato da un insetto non presente in Orto, così l’operazione deve essere fatta a mano: in figura il dito pronubo del giardiniere (particolare da un cartello esplicativo).
Galleria di nettari fiorali
Prima o poi dovremo parlare della teoria sessuale: della sua affermazione e del ruolo che ebbe nel sistema linneano, per ora ci fermiamo qui. Per intanto godiamoci una galleria di foto di nettari (nei fiori), lasciandoci affascinare da tanta bellezza e dalla straordinaria diversità (purtroppo però non pienamente documentata) di soluzioni adottate dalla Natura.










