Callicarpa americana L. Nome imposto da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum, Stoccolma, 1753.
Pagina 111 – tetrandria monogina. Molti i nomi precedenti, istruttivo Sphondynococcos attribuito da Alan Mitchell, Ephemerides Naturae Curiosorum, 1700, il cui etimo viene da spóndylos che vale anello e kokkos che sta per bacca, dunque: bacche e guisa di anello. Gli aggettivi ‘verticillatus-a’ insistono sullo stesso concetto. La scelta di Linneo è più prosaica: kàllos = bello, karpòs = frutto. Origine Virginia e Corolina; simbolo di Saturno = pianta legnosa.
Il Linneo di Species Plantarum si sa è avaro di caratteri (in questo caso non ne fornisce alcuno), ci rifacciamo con Genera Plantarum (1764), pagina 55. Al tempo il genere aveva una sola specie, l’eroina del post.
Fenologia
Fenologia minima
Areale di origine
Areale di origine (native range), USA Sudorientale e Cuba
Portamento
Arbusto dai fusti lunghi e sottili che si alzano lesti, in alto si apre a formare una chioma ampia e leggera. Poco presente nei giardini, un peccato perché sia il fogliame lieve sia i frutti colorati e persistenti lo rendono molto attraente.
Due giovinetti vivono in Orto. In città, che io sappia, è assente.In inverno si distinguono meglio i fusti snelli e dritti; una sorta di cono rovesciatoOme, Parco delle conifere. Questo è cresciuto un po’ così.
Foglia
Foglia allungata, acuta in punta e alla base. Pagina superiore leggermente ruvida al tatto, colore verde con richiami glauchi. Venature a pettine, secondarie dritte e distanziate,… … terziarie scalariformi.Pagina inferiore più chiara; peli un po’ dappertutto.Bordo seghettato(intero alla base), i piccoli denti terminano in un minuscolo mucrone.Fillotassi opposta.
Fiore
Fioretti viola graziosissimi in infiorescenza a cima biparaNe ho evidenziato la strutturaBoccioli. Si distinguono, per la diversa tonalità, le tracce dei quattro lobi della corolla.Struttura dell’infiorescenza ai primordi
Il fiore di Callicarpa al microscopio
Bocciolo ancora racchiuso nel calice, che in questa fase ha riflessi violacei. Peli stellati su tutta la superficie; la pianta ne ha dappertutto.Sezione longitudinale. I fioretti sono sessili (senza, o quasi, peduncolo)Sepali saldati alla base, quattro lobi triangolari; colore verde. Corolla gamopetala con quattro lobi pronunciati. Quattro pure gli stami, unico pistillo. Gli stami sono attaccati per i filamenti alla parete interna della corollaAntere gialle a due teche, ognuna con due sacche polliniche. Filamenti bianchi diafani che si innestano sul dorso delle antere. Nella foto antere raccolte in un bocciolo, rese visibili dopo aver asportato parte della corolla.Stigma piatto in cima (capitato), colore verdolino. Sporge dalla corolla ben oltre le antere.Ovario supero, sferico, piccolissimoSezione longitudinale. Nella foto si distinguono due ovuli all’interno.
Frutto
I frutti sono sferette viola brillante disposte in fitti agglomerati……che derivano dalla struttura, già nota, dell’infiorescenza. La cifra della specie è nelle infruttescenze, bellissime, coloratissime e che permangono a lungo sulla pianta. Frutti immaturi in luglio – verde smeraldosenza parole
Il frutto al microscopio
Calice permanenteIl frutto è una bacca, come appare senza ombra di dubbio dalla foto.
Seme
Quattro semi a forma di spicchi sferici di ampiezza novanta gradi. Impossibile aprirli per osservare l’embrione, troppo piccoli (per le modeste forze del blog).
Corteccia
Corteccia (da giovane) liscia con lenticelleCon creste sottili e colore grigio marrone da matura.
Spigolature
La callicarpa americana ha proprietà repellenti contro zanzare e altri insetti, nel sud degli USA si usa strofinare le foglie sulla pelle; lo si fa anche coi cavalli per proteggerli dai tafani.
Tra i principi attivi c’è, indovinate un po’, il callicarpenale. Naturalmente i suffissi non sono a caso.