
Mondrian, Albero di melo in fiore, 1917
Il post inizia con alcune indicazioni di sistematica sui meli, se avete fretta di passare alle specie, cliccate qui.
Protologo e sistematica
Malus Mill.
Nome imposto da Philip Miller (Londra, 1691 – Londra 1771) nella quarta edizione de Gardeners Dictionary, Londra, 1754 al set di pagine denominate con la sigla MA. Miller, giardiniere di Chelsea, fu fiero oppositore della nomenclatura linneana, di cui ritardò l’adozione in Inghilterra per decenni. Poi cedette vinto dalla realtà dei fatti, e nell’ottava edizione del Dictionary finalmente si adeguò.

La pagina in predicato. “L’albero cresce molto grande: i rami si espandono (e sono più depressi [spinti o schiacciati verso il basso] di quelli del Pero): il fiore consiste di cinque foglie [petali], che si espandono a forma di rosa: il frutto è cavo attorno al picciolo; è, per la maggior parte, rotondeggiante, e ombelicato in cima; è carnoso, e diviso in cinque celle o partizioni, in ciascuna delle quali è alloggiato un seme oblungo [in vero uno o due].”
Abbiamo discusso a lungo la storia tassonomica del genere nel post Sistematica dei meli – Miller vs Linneo; dove abbiamo anche indagato su alcuni caratteri che incontreremo, può essere utile rileggerlo.
Ritratto di genere

Caratteri comuni al genere. Pianta a fiori bisessuali, caducifoglia. 1 foglia da arrotondata a moderatamente allungata, bordo variamente seghettato; 2 infiorescenza a corimbo di fiori perlopiù rosati con boccioli spesso dal rosa al rosso; 3 cinque stili pelosi e saldati alla base (a differenza dei peri); 4 quasi sempre cinque carpelli, che formano logge membranose; 5 calice spesso caduco.
Non è facile distinguere i meli fra loro; tuttavia, il compito non sarà impossibile. Nel post cominceremo col disporli per dimensione decrescente dei frutti (seconda colonna della tabella), e solo dopo (terza colonna) cercheremo caratteri specifici. Nella tabella compaiono solo i caratteri discriminanti, al fine di rendere il confronto più immediato. In essa trovate tutti i meli cui è stato dedicato un post, oltre al melo selvatico di cui daremo qualche informazione in più.
| specie | dimensioni del frutto | tratti fortemente caratteristici |
|---|---|---|
| domestica | almeno 4 cm | – frutti grandi e peduncolo corto – calice permanente – foglia: pagina inferiore fittamente pelosa – foglia: lamina rugosa |
| sylvestris | fino a 4 cm | – frutti più piccoli del domestica e peduncolo corto – calice permanente e vistoso – foglie glabre (in specie la pagina inferiore) – rami e tronco a volte spinosi |
| spectabilis | 1,5 – 2,5 cm | – frutti piccoli (quanto un’amarena) e peduncolo lungo – frutti senza la tipica concavità alla base e all’apice – calice moderatamente persistente – fiori: unghie dei petali lunghe, strette, appariscenti – fiori: sepali snelli e appuntiti – foglie glabre |
| × floribunda | 1 – 1,5 cm | – rami bassi tendenti a disporsi orizzontalmente (ma li potano) – presenti foglie con due lobi, da cercare sui rami più interni – frutti più piccoli dello spectabilis e peduncolo lungo – calice caduco |
| baccata | 0,8 – 1 cm | – frutti piccoli (come nel biancospino) e peduncolo molto lungo – frutti non uniformemente arrossati – calice caduco – foglia stretta e appuntita ai vertici, consistenza cartacea – fiori: petali candidi, boccioli bianchi – fiori: sepali sottili e un po’ arricciati |
Malus domestica – Melo comune



Pagina superiore rugosa e inizialmente pubescente, quanto alla forma è arrotondata o moderatamente allungata. Bordo molto irregolare: serrato in certi tratti, altrove semplicemente dentato e ovunque con denti di grandezza differente.
Malus sylvestris – Melo selvatico

Frutti più piccoli del domestica, meno profumati, aspri al gusto e sempre verdi salvo per le parti esposte al sole. Il calice è molto vistoso e non cade.

Foglia glabra sia la pagina inferiore sia quella superiore. Forma molto simile al domestica,…





Malus spectabilis – Melo cinese da fiore

Caratteri tipici del frutto sono la mancanza di concavità sia alla base sia all’apice e la forma leggermente ovoidale. Calice variabilmente persistente.

Sezione longitudinale per due campioni prelevati dalla stessa pianta. In basso le caratteristiche ricordate per apice e base sono più evidenti. La forma leggermente allungata compare in entrambi.


In questa foto presa in Orto nell’ottobre 2021 i pomi non sembrano poi così grandi come giurano i manuali. Forse un’annata avversa o un esemplare storico particolare: difficile dire.



Malus × floribunda – Melo da fiore giapponese


Per capire se è un floribunda, cercate foglie che presentino lobi,…


Malus baccata – Melo siberiano




