Broussonetia papyrifera

Il nome comune di questo albero è Gelso da carta e a Padova lo si può trovare in numerosi posti. Un notevole esemplare abita un giardino del Comune presso lo stadio Appiani a ridosso del Bastione Santa Croce, altri nel Parco giochi Città dei Bambini e in altri luoghi ancora.

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Lo splendido esemplare del Giardino Silvio Appiani.
Giardino Città dei Bambini, in Via Sant’Eufemia, in Aprile.
Bastione Alicorno
La pianta si propaga facilmente per talea e approfitta in particolare dei corsi d’acqua. Qui, Bastione Alicorno, ha formato una siepe, quasi certamente spontanea, lungo il canale omonimo che costeggia le mura.
Giovani individui osservati dal Ponte Barbarigo verso il Ponte delle Torricelle.
Dal Ponte di Pontecorvo. Sotto il tappeto di foglie, come in una immagine agreste, una delle tante diramazioni del Bacchiglione che attraversano la città (Canale Santa Chiara).

La specie può essere facilmente identificata poiché le foglie presentano un accentuato polimorfismo potendo avere uno, due o nessun seno. Esse sono arrotondate ma con apice pronunciato e vellutate al tatto, di un bel verde morbido sopra e più chiare nella pagina inferiore.

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Polimorfismo delle foglie di Broussonetia papyrifera, Parco Perlasca.

In autunno le foglie diventano di un giallo intenso e sono di gradevole effetto.

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Questo esemplare dell’Orto Botanico, si può ammirare dai Giardini Merlin.
Broussonetia payirifera 1 Ott17
Tenuta autunnale, lungo il Bacchiglione presso la Specola.
Poco più in là, verso il Ponte Saracinesca.
Una florida Broussonetia, ai Giardini Perlasca, ripresa dal Ponte Saracinesca.
Ponte di Via Giotto, in fondo la Chiesa del Carmine
La corteccia è grigio rossastra e si fessura con l’età. In questo esemplare di Via Lepanto la fessurazione è molto più evidente: l’età ha un suo peso…

Quest’albero ha una interessante storia da raccontare: in Italia esistono, quasi certamente, soltanto esemplari maschili che fioriscono abbondantemente in Marzo-Aprile, ciò significa che tutti gli individui del  nostro paese derivano da un unico esemplare maschile introdotto, o introdottosi, chissà quando e dove. Pur essendo i fiori femminili poco appariscenti i frutti, a detta dei manuali, sono bacche di un bel colore rosso intenso.

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Fiore maschile, Giardino Treves.

Aggiornamento Agosto 2020

Come non detto, qualcuno dei miei manuali deve avermi tradito. Pare che di alberi femminili in Italia ne esistano in abbondanza almeno al sud e anche nella città di Roma, questo è quanto ho appurato dalla Pagina Facebook di un gruppo molto frequentato.

Frutti di Broussonetia papyrifera.
Per questa foto e le seguenti: Anna Maria Panzera, Amici geli alberi