Acer pseudoplatanus – Acero di monte

Acer pseudoplatanus è albero robusto dal portamento quasi colonnare, i rami vigorosi e non numerosi tendono a piegarsi orizzontalmente così i palchi appaiono ben distinti, e il fogliame fitto accentua questa caratteristica. La cima sembra una grande cupola. Tutto ciò lo fa apparire un albero forzuto.

Splendido esemplare al Giardino Margherita Hack.
Pseudoplatanus in un prato presso la Breccia San Prosdocimo, sembra uscito da un manuale.
Ponte Saracinesca, inizio del sentiero del Parco dei Cigni. Sullo sfondo la Chiesa Sacrafamiglia.
Naturalmente negli alberi cittadini il reale portamento si può solo intravedere a causa delle continue potature. Ma è una cosa alla quale il Cacciatore di Alberi che si muove per la città si deve rassegnare. Anche se c’è modo e modo di potare, specialmente gli alberi da giovani. Ma lasciamo perdere.
Un filare di pseudoplatanus corre lungo il Piovego in Via Loredan
Qui nel verso opposto. A sinistra pioppi grigi (Populus x canescens) e in fondo si intravede l’edicola dedicata a Santa Maria dei Barcaioli.
La corteccia tende a restare liscia anche negli alberi più anziani. Si corruga molto tardi e non in tutti. Una peculiarità che aiuta l’identificazione.
Un vecchio pseudoplatanus ai Giardini Treves, dopo la pioggia.
Aprile al Parco Perlasca. Il viottolo che corre sulle mura oltre il parapetto è un ottimo punto di osservazione.
Un altro carattere peculiare è la gemma: verde, lunga e affusolata…
…molto diversa da quella del cugino Acero riccio: rossa, breve e tozza.
La foglia ha cinque lobi, come molti aceri, ma i due vicini al picciolo, lungo quanto la lamina fogliare e di colore rossiccio, sembrano appena accennati.
La pagina inferiore è più pallida, ma con nervature ben accentuate, e pelosette. In questa foto si vedono bene i due lobi superiori dipartirsi quasi perpendicolarmente all’asse della foglia; paiono incitare la lamina ad espandersi lateralmente a formare un ideale pentagono molto schiacciato.
In autunno la foglia mostra un bel colore giallo caldo
…mentre la pagina inferiore è praticamente bianca.
Via Loredan, in autunno. Sullo sfondo i possenti platani ibridi di Viale Colombo con le loro foglie rossomarrone.
L’Acero di monte del Parco Perlasca, qui in novembre
Nello stesso mese l’acero di monte che abita i Giardini dell’Arena, visto da un’angolazione insolita. Questa pianta ha la corteccia screpolata in piccole chiazze, segno della sua vetustà.
In aprile allo spuntare delle foglie compaiono anche i fiori, portati da lunghe pannocchie pendule.
I fiori sono sia solo maschili, sia ermafroditi. I manuali parlano dell’esistenza anche di fiori solo femminili, ma non sono in grado di documentarlo fotograficamente.
Lo stilo emerge da un mare di antere e porta lo stigma composto da due o tre regioni ripiegate verso l’esterno a mo’ di ancoretta.
Al centro il fiore maschile privo di pistillo e con gli stami che si dipartono a raggera.
I frutti sono due samare, tipiche del genere Acer, che formano fra loro un angolo retto.
Giardini Treves
La grande aiuola che circonda il Monumento ai Caduti dell’11 Settembre
Giardino Caduti della Resistenza
Campo dei Girasoli, un giovanissimo Acero di monte. Qui c’è tanto posto, potrà crescere indisturbato.
L’esemplare ai Giardini dell’Arena. Loro ci guardano silenziosi e ci accompagnano anche nei piccoli gesti quotidiani.

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