Acer platanoides e Acer pseudoplatanus a confronto

L’Acero riccio (Acer platanoides) e l’Acero di monte (Acer pseudoplatanus) in principio si confondono facilmente fra loro, ma poi osservandone i caratteri nel corso dell’anno, si scopre che le differenze ci sono eccome; tanto che il Cacciatore di Alberi finisce con lo stupirsi delle iniziali difficoltà. In due articoli passati abbiamo già confrontato le gemme e le foglie delle due specie, proviamo ora a raccogliere questi e altri caratteri in un unico post.

Tratti caratteristiciAcer platanoidesAcer pseudoplatanus
fiorisce in… …marzo-aprile, prima delle foglie…aprile, assieme alle foglie
gemmarossa, breve e tozzaverde, lunga e affusolata
foglialobi con vistose cuspidilobi dentati senza cuspidi
fiore e infiorescenzacorimbi erettipannocchie pendenti
fruttosamare ad angolo piattosamare ad angolo retto
cortecciascura a pelle di serpentechiara, tende a restare liscia
habitatteme il sole direttocerca il sole diretto
La gemma è forse il carattere dirimente: i due alberi le han diverse sia per colore sia per forma. Non vi dovrebbe essere difficile distinguerle da soli aiutandovi con la tabella qui sopra. Da ultimo osserviamo che le perule dell’uno sono disposte su quattro file, quelle dell’altro su due.
Con le sole foglie è un po’ più difficile, dopo tutto entrambe richiamano la foglia del Platano ibrido (Platanus x acerifoglia). A sinistra, con infiorescenza, Acero di monte a destra Acero riccio
A fine marzo parte il riccio che fiorisce prima di mettere le foglie tingendosi di giallo e esibendo corimbi eretti. A metà aprile tocca al montano che mostra, nascoste fra le foglie, pannocchie giallognole e pendenti.
Aceri ricci in Riviera San Benedetto in piena fioritura. La foto è di fine Marzo
A sinistra i fiori già fecondati di Acer platanoides e le foglie appena spuntate, a destra infiorescenza e foglia di Acer pseudoplatanus
I frutti permangono sulle due piante a lungo. Le samare differiscono per l’orientazione reciproca, ad angolo retto nello pseudoplatanus (a destra), allineate nel platanoides (a sinistra).
Le cortecce differiscono notevolmente, nel ricco (sopra) si formano lunghe increspature che tendono a formare strette losanghe (come la pelle di certi serpenti), nel montano, ma solo negli individui di età avanzata, si formano piccole placche rettangolari.
L’Acero di monte tende a conservare la corteccia liscia e chiara per molto tempo, e ciò aiuta a distinguerlo dal cugino Acero riccio.

L’habitat

Le due specie differiscono anche nelle preferenze rispetto alla esposizione al sole. Acer pseudoplatanus si trova spesso in radure lungamente esposte al sole, ad esempio nelle aree dove vive il faggio cerca le zone più assolate. Mentre Acer platanoides è una pianta sciafila (da contrapporre a eliofila), insomma non ama stare al sole, lei cerca la compagnia di alberi più alti che la proteggano dall’esposizione prolungata. Come ricordato in un’intervista al Professor Giulini la scelta di piantare aceri ricci in Prato al posto dei platani non è stata felicissima: a molti di quegli alberi si è spaccata la corteccia, e si è dovuto sostituirli. Ma la cosa incredibile è che sono stati rimpiazzati con… altri aceri ricci!

Giovanissimo Acer platanoides subentrato ad uno molto sofferente; la stessa cosa è stata fatta con un mezza dozzina di altri esemplari.

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