
Unalberoalgiorno festeggia l’equinozio d’autunno (alle 2:05 il Sole ha attraversato l’equatore celeste passando nell’emisfero sud) con un arbusto grazioso dalla splendida fioritura e frutti singolari.
portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; rametto; brattee; fenologia; areale di origine; protologo e sistematica; dove trovarli
Protologo e sistematica
Emerus major Mill. [Hippocrepis emerus]
Nome imposto da Philip Miller (Londra, 1691 – Londra 1771) nel suo celeberrimo Gardeners Dictionary, Londra, 1768, ottava edizione, al set di pagine denominate con la sigla EME-EMP. Miller, giardiniere di Chelsea, fu fiero oppositore della nomenclatura linneana, di cui ritardò l’adozione in Inghilterra per decenni. Poi cedette vinto dalla realtà dei fatti, e nell’ottava edizione del Dictionary finalmente si adeguò.

Pagina EME-EMP (BHL) ‘fusto arborescente, peduncoli dei fiori più lunghi [forse rispetto alle altre piante dello stesso genere] e fusti angolosi.’

Pagina EME-EMP (BHL) Maggiori dettagli quando parla del genere, che per Tournefort era Emerus, mentre per Linneo Coronilla. Nella descrizione dei caratteri si concentra sul fiore: calice corto e permanente; unghie dei petali più lunghe del calice; dieci stami in ciascuno, uno dei quali separato, gli altri nove sono uniti (classe diadelfia avrebbe detto Linneo); baccello cilindrico affusolato, che si gonfia in quelle parti dove sono alloggiati i semi, che sono anch’essi cilindrici.
La storia tassonomica della specie è lunga e articolata: Emerus major per Tournefort (e per Miller), Coronilla emerus per Linneo, e Hippocrepis emerus per P. Lassen (1989, praticamente ieri). Occorrerebbe un post apposito per raccontare adeguatamente le alterne vicende tra tassonomi che accorpavano (lumpers) e quelli che scorporavano (splitters) i generi nominati. Non possiamo tuttavia rinunciare a mostrare almeno l’illustrazione di Tournefort, bella e istruttiva.

Tavola 418 (BDM) Tournefort Elemens de botanique. ‘Emerus è un genere di piante, con fiore A papilionaceo, dal cui calice C sorge il pistillo B, che in seguito si trasforma in una siliqua D sottile, gravida di semi E, quasi cilindrici F.’
Fenologia

Areale di origine

Portamento
Piccolo arbusto dai fusti sottili e fogliame arioso. Diffuso nel territorio, Colli compresi.



Foglia




Rametti

Fiore





Il fiore di Emerus major al microscopio

Calice a campanella, cinque lobi: due superiori e tre inferiori a formare una struttura bilabiata. A destra l’unghia del vessillo (in alto) e quella della carena (in basso). A sinistra alla base del pedicello (vertice del peduncolo) bractee minuscole. Caratteri già noti a Linneo (Genera Plantarum, p. 227)





Frutto


Corteccia
