Acacia dealbata – Mimosa

Oggi 8 Marzo, Festa della donna, non si può non parlare della Mimosa; anche se è doveroso ricordare che l’accostamento di questa pianta alla ricorrenza è piuttosto recente, e che sacrosanti sono gli sforzi delle donne più attente, a separare l’aspetto commerciale della festa dalla solennità della ricorrenza.

Ma bando ai distinguo e godiamoci qualche bella immagine.
Una bottega in Via del Santo
Fiori frizzanti e vaporosi, merito degli stami che sembrano dipartirsi radialmente dal peduncolo (stella di rette). In realtà sono tanti fiori, che hanno ciascuno un pennello di stami, disposti a capolino. Ma l’impressione della stella di rette era troppo bella per non ricordarla…
Le minuscole antere ricche di polline danno un senso di morbidezza, mentre i pistilli leggermente più spessi si sporgono oltre la sfera ideale formata dagli stami.
Infiorescenza a grappolo.
Foglia doppiamente pennata: le foglioline sono a loro volta scomposte in miriadi di foglioline secondarie.
Giovani rametti verdastri
Corteccia liscia, e vagamente iridescente.

I boccioli compaiono, minuscoli, sulla pianta già alla fine dell’autunno, ma solo verso gennaio cominciano ad ingrandirsi e inturgidirsi, per sbocciare, in un turbinio di giallo, verso la fine di febbraio, e a volte anche prima. I fiori restano poi sulla pianta anche oltre aprile.

La pianta della foto precedente in Aprile di due anni fa.

L’albero si trova in città perlopiù nei giardini privati, e l’osservazione non è sempre agevole, anzi a volte lo si nota solo se fiorito.

Un parcheggio condominiale in Via Paoli, continuazione di Via Cavalletto.
La vicina Via Sant’Alberto Magno.
Presso il Bastione Pontecorvo; il muretto segue il tracciato delle mura cinquecentesche. Oltre le villette corre Via Sanmicheli.
Appena una settimana dopo, con un Mandorlo fiorito.
Una laterale di Corso Vittorio Emanuele II
Dopo due anni di amorevoli cure (almeno a giudicare dalle protezioni invernali attorno al tronco).
Aggiornato il 6 Marzo 2021
Una pianta un po’ spennottata in una laterale di Via Facciolati
Piazzale Santa Croce. Anche qui la recinzione del giardino segue il percorso delle mura cinquecentesche.
Imponente Mimosa all’entrata dell’Orto Botanico.

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