Hibiscus syriacus – Ibisco cinese, albero dai fiori a morfologia complessa che l’adornano per tutta l’estate

Hibiscus syriacus è un arbusto o alberello dal bel fogliame verde chiaro e, soprattutto, dalla fioritura splendida e insolitamente duratura, da giugno a ottobre inoltrato. Tutto ciò lo rende perfetto per decorare piccole vie cittadine.

Via Alicorno, presso l’omonimo bastione
Nell’altro verso
Via Pighin, presso Piazza Delia.
Primo piano di uno degli esemplari della Via in maggio.

Il fiore, stilizzato, compare nell’emblema della Corea del Sud; l’artista ne ha ben evidenziato la simmetria pentagonale.

Fonte: Commons Wikipedia

Fiori grandi e variamente colorati dal bianco al rosa al viola, con un motivo cremisi al centro.
Corolla semplice o doppia.
Affascinante l’osservazione degli organi riproduttivi
…una lunga struttura porta in punta corti pistilli che si protendono in tutte le direzioni, e, quasi aggrappati, stami tracagnotti, che sembrano affannarsi a raggiungere i sospirati stigmi.
Il frutto è una capsula che si apre durante l’inverno, e contiene semi pelosi che attecchiscono con molta facilità.
Corteccia grigio biancastra con strette fessure
Inconfondibile la gemma invernale.
Foglie a grandi denti o addirittura trilobate.
Pagina inferiore.
Giardini Santa Rita, un luogo dove vivono numerosi e notevoli esemplari.
La stessa pianta carica di fiori in luglio. Ma avvicinandosi si nota qualcosa di interessante…
…un tappeto di fiori caduti.
Ma la pianta si rinnova continuamente con nuovi boccioli.
Anche in questa foto si vede bene il polimorfismo fogliare.
Un gruppo di tre esemplari a Santa Rita
A fine maggio.
Giardino dell’abside della Chiesa degli Eremitani.
Chiostro della Magnolia al Santo
Giardino alla Rotonda, da Gennaio 2020 è in corso una ristrutturazione. Tra le prima vittime due Hibiscus syriacus; probabilmente scambiati per cespugli… (per un caso analogo vedi qui)
Sulla sinistra l’altro esemplare. L’albero perde presto le foglie, foto dell’Ottobre 2019.
Il Giardino è terrazzato su sei livelli (sette se si conta il Bastione della Gatta), ognuno dei quali, a parte il primo, ha una piccola vasca. In fondo la sede dell’Associazione Invalidi di Guerra.

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