Chamaecyparis lawsoniana

Nel diciottesimo secolo le piante del Nord America erano molto richieste dai giardinieri europei, primi fra tutti gli inglesi. Il motivo non era soltanto il fascino dell’esotico ma la bellezza intrinseca di questi alberi che da soli riescono a trasformare un paesaggio. Cupressacea pregiata il Cipresso di Lawson era tra queste piante coinvolte nell’intenso traffico di semi da una sponda all’altra dell’Atlantico.

Chamaecyparis lawsoniana
Pianta sempreverde dal portamento piramidale, snella, alta ed elegante Chamaecyparis lawsoniana può essere osservata in tutta tranquillità ai Giardini Città dei Bambini in Via Sant’Eufemia.
Chamaecyparis lawsoniana
Lo stesso individuo in inverno, a destra la sagoma di un celtis
Chamaecyparis lawsoniana
Il Giardino custodisce un ragguardevole numero di cipressi di Lawson, se si procede lungo il muro che lo delimita a nord, se ne incontra un intero filare.
Chamaecyparis lawsoniana
Un esemplare isolato di un giardino privato adiacente. Alcuni esemplari, come questo, hanno un aspetto più vaporoso.
Chamaeciparis lawsoniana
La pianta del Giardino Città dei Bambini (Mappa del Comune). Il Giardino ospita più di un genere di cupressacee, in rosso Chamaecyparis lawsoniana, con il folto filare lungo il muro a nord. In blu e verde Thuja plicata e Thuja orientalis rispettivamente. In basso a sinistra un tratto di via Sant’Eufemia.

Spesso nelle cupressacee le biforcazioni si dipartono fin dalla base, è il caso di uno degli  esemplari di lawsoniana che abitano un giardino comunale in Via Raggio di Sole.

Chamaecyparis lawsoniana
L’entrata del giardino, ora sede di uffici comunali
Chamaecyparis lawsoniana
L’esemplare della foto precedente è parte di un gruppo di lawsoniane, una si vede svettare al di sopra dell’edificio. A sinistra del cancello una thuja.
Chamaecyparis lawsoniana
Ancora un’immagine del gruppo di chamaecyparis in una splendida giornata di Febbraio

Oltre che dal portamento la pianta si può riconoscere dai piccoli coni tondeggianti, magnificamente colorati a maturazione, e per le squame che si diramano a raggiera quando secche.

Chamaeciparis lawsoniana frutti 1
Chamaeciparis lawsoniana
Foglie e frutti maturi in una esplosione di sfumature verdazzurre
Chamaeciparis lawsoniana
I fiori maschili crescono alle stremità dei rametti. Dapprima neri diventano rossi a maturazione.
Fiori femminili disposti in punta ai rametti.
Foglie squamiformi, piccolissime e appressate strettamente ai rametti; curiose strisce biancastre fra le squame possono contribuire all’identificazione.
Chamaecyparis lawsoniana
Rami e rametti hanno andamento per lo più orizzontale, e donano alla pianta un aspetto soffice e piumoso come se tanti guanciali si accostassero gli uni agli altri
Chamaecyparis lawsoniana
In questa foto invernale il fogliame è più scarno ma la disposizione orizzontale di rami e rametti è più evidente. Dietro il tronco si intravede una vecchia conoscenza, il Calicanto del Giardino Città dei Bambini.
Chamaecyparis lawsoniana
La corteccia grigiomarrone si squama in lunghe placche. In assenza di frutti, maturi o secchi, è utile per l’identificazione.

Ed ora altri begli esemplari presenti in città.

Chamaeciparis lawsoniana
Via Bronzetti presso la Scuola Materna Natività di Maria in una sfavillante giornata di Aprile. Questo esemplare non è molto alto, ma è così bello che sembra uscito da un manuale.
Chamaecyparis lawsoniana
In questa foto e nelle seguenti individui che abitano l’argine sinistro del Bacchiglione lungo Via Goito
Chamaecyparis lawsoniana portamento 7
Chamaecyparis lawsoniana portamento 6

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