Aggiornato nel giugno 2022 e nel giugno 2026

Di tassonomia e di caratteri – Identificare l’Albero delle lanterne
portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; fenologia; areale di origine; sistematica; dove trovarli; K. p. ‘Fastigiata’
Koelreuteria paniculata Laxm.
Nome imposto da Erik Laxmann botanico e esploratore svedese (minoranza finlandese) che operò in Russia (Siberia). Il nome compare per la prima volta in Novi commentarii Academiae Scientiarum Imperialis Petropolitanae, San Pietroburgo, 1832, una pubblicazione dell’Accademia delle scienze di quella città, ricca di articoli di botanica e medicina, ma anche di scienze ‘dure’ (fisica, matematica, astronomia).

La pagina 563. I caratteri descritti nella foto li ritroveremo tutti nel post. L’articolo contiene ancora una dettagliatissima descrizione, impossibile riportarla tutta. Inoltre il volume è impreziosito da belle illustrazioni.


Frutto
Koelreuteria paniculata ha nome comune Albero delle lanterne e la ragione è presto detta, la forma dei suoi frutti.


Seme di paniculata al microscopio



Portamento


Foglia


Fiore
L’albero offre bella vista di sé al momento della fioritura a fine maggio, anche se in questi ultimi anni la fioritura sembra anticipare sempre più. I fiori sono piccolissimi ma, essendo raccolti in infiorescenze molto voluminose, tingono l’albero di chiazze gialle visibili anche a grande distanza.





Il fiore di Koelreuteria paniculata al microscopio












Corteccia




Condivido con voi l’incipit del protologo: uno spaccato di ricerca botanica sul campo.
‘Sebbene questo arboscello vegeti ormai da un ventennio e oltre nelle serre dell’orto accademico, tuttavia a nessuno finora è stato possibile determinarlo con esattezza, mancando ogni anno la fruttificazione. La prima parte dell’estate appena trascorsa – intendo i mesi di maggio e giugno, che furono così caldi e favorevoli alla flora che l’Arachis hypogaea e altre piante proprie della zona torrida non solo sono fiorite splendidamente sui davanzali del mio museo, ma hanno anche maturato i frutti – ha ornato di fiori, nell’area dell’orto, anche questo arboscello, il cui talamo nuziale i nostri botanici avevano desiderato invano per molti anni. Accadde così a me, e non senza un piacere straordinario, di essere spettatore di queste rarissime nozze e, visti i fiori, mi curai di disegnare dal vivo questo arboscello che costituisce un genere a sé stante, e di dedicare a un uomo che ha grandissimi meriti sia nella botanica sia nel nostro orto botanico, il celeberrimo Koelreuter, un pegno qualunque della mia stima e di quella dei coltivatori del regno vegetale verso di lui, [chiamandolo] Koelreuteria, di cui trasmetto nei passaggi seguenti il carattere generico e la descrizione.‘