Koelreuteria paniculata Laxm. Nome imposto da Erik Laxmann botanico e esploratore svedese (minoranza finlandese) che operò in Russia (Siberia). Il nome compare per la prima volta in Novi commentarii Academiae Scientiarum Imperialis Petropolitanae, San Pietroburgo, 1832, una pubblicazione dell’Accademia delle scienze di quella città, ricca di articoli di botanica e medicina, ma anche di scienze ‘dure’ (fisica, matematica, astronomia).
La pagina 536. I caratteri descritti nella foto li ritroveremo tutti nel post. L’articolo contiene ancora una dettagliatissima descrizione, impossibile riportarla tutta. Inoltre il volume è impreziosito da belle illustrazioni.
Areale di origine – Native range
Koelreuteria paniculata ha nome comune Albero delle lanterne e la ragione è presto detta, la forma dei suoi frutti.
Capsule dalla consistenza cartacea. Nella foto in luglio.I frutti maturi permangono sull’albero per molto tempoAll’interno semi rotondi che diventano neri a maturità. Uno si distingue, piccolissimo, nella foto precedente.È albero raro a Padova, i luoghi dove trovarlo si contano sulle dita di una mano. Nella foto Parco d’Europa in una temporalesca giornata di primavera. La chioma è arrotondata: i rami si espandono allargandosi i tutte le direzioni (quando possono). Via Cornaro, in primo piano il ponte sul Canale San Massimo, appena emerso dalla zona dell’Ospedale.Via Thaon di Revel, l’albero d’inverno.Koelreuteria paniculata fastigiata, una cultivar dalla chioma più raccolta più adatta alle vie cittadine. Qui in Via Riello in prossimità di Piazza Delia.foglia composta con forma alquanto complessa essendo le foglioline fortemente lobate e alcune composte esse stesse.Compagine di foglie appena nate: un ramo in miniatura.
L’albero offre bella vista di sé al momento della fioritura a fine maggio, anche se in questi ultimi anni la fioritura sembra anticipare sempre più. I fiori sono piccolissimi ma, essendo raccolti in infiorescenze molto voluminose, tingono l’albero di chiazze gialle visibili anche a grande distanza.
Fiore con quattro petali a simmetria bilateraleOtto lunghi stami e antere piccole quasi puntiformi Singolari formazioni alla base dei petali: nettari. Sempre a proposito di petali, questa specie dà un ghiotto esempio di unghia (il ‘picciolo’ del petalo): un bastoncino ricoperto di candida peluria.Gli stami e l’unico pistillo sono motivo di ulteriori meraviglie ad una osservazione ravvicinata. In particolare il tozzo e bifido stigma coperto di peli e caparbiamente nascosto alla vista.La pannocchia voluminosa può raggiungere il mezzo metro di lunghezzaForse piuttosto rada, ma l’effetto è notevoleDue giovani esemplari al Parco Milcovich all’ArcellaUn gruppo in Via Thaon de Revel, la foto è presa da Via Configliacchi.La stessa strada questa volta da Via Cadorna.Giovane esemplare carico di frutti in Via Armistizio.Corteccia con ampie creste rugose separate da solchi piuttosto profondi che lasciano trasparire tessuti rossicci. Colore marrone. Particolare della tavola diciottesimaCompaiono anche dettagli del fiore; utili come ripasso.