Padova città d’acque – Alberi e canali per un compleanno

Sono già passati due anni, e settantotto articoli, da quando ho inaugurato questo blog. Festeggiamone il compleanno con una raccolta di foto che parlano a un tempo delle acque di questa incantevole città e degli alberi che le fiancheggiano. Complesso è il sistema di canali che solcano, e solcavano, internamente Padova: serve, come non mai, una piantina:

L’azzurro indica i tratti in cui il fiume scorre a cielo aperto, il nero quelli tombinati, il viola gli alvei interrati. I numeri accanto ai nomi dei canali indicano le pagine di questo post, per necessità un po’ articolato.

Il Bacchiglione da sempre entra in città dal Bassanello, qui dall’antico letto si stacca un canale artificiale che ha nome Canale Scaricatore, mentre il fiume volge a nord con una breve ansa. Ben presto arriva al Bastione Alicorno dove si dirama con nomi diversi: il Tronco Comune, che prosegue verso nord; e un piccolo canale, che prende il nome dal bastione e che costeggia le mura, o meglio, le segue per un brevissimo tratto, per poi diventare un rigagnolo una volta arrivato a Piazzale Santa Croce.

Il Ponte del Bassanello (Ponte dei Cavai, c’era una stazione di posta?) in una splendida giornata di fine maggio. Atmosfera perfetta per una gita in barca. Al centro della foto un Salice.
Scusate ma questo albero sempre mi richiama alla mente i versi del Solera per il Coro del Nabucco.
Arpa d’or dei fatidici vati,
perché muta dal salice pendi?
le memorie nel petto riaccendi,
ci favella del tempo che fu!
Il mio maestro delle Elementari aveva il pregio di farci cantare quest’aria, assieme all’Inno di Mameli, al mattino prima che cominciasse la lezione.

Avvertenza 1. Alcuni tratti del fiume sono già stati descritti in post precedenti. Per non fare inutili ripetizioni, ma anche per contenere il post, di per sé corposo, ho rimandato ad essi ogni volta che è stato possibile. Mi scuso in anticipo, se ciò ha comportato interruzioni troppo brusche nel flusso del racconto.

Avvertenza 2. Ho cercato di costruire un percorso ordinato, che impone, tuttavia, dei vincoli a muoversi tra le pagine. Se siete insofferenti o semplicemente vi piace girovagare, aiutatevi coi numerini colorati in verde qui sotto che rimandano direttamente alle pagine del post, e quindi ai canali, secondo le corrispondenze indicate nella cartina.

Avvertenza 3. Se apprezzate un sottofondo musicale, potete aprire una seconda scheda a questa onesta esecuzione di Handel, Water music, Suite 2., in Re Maggiore. 1. Allegro (Overture), 2. Alla Hornpipe, 3. Minuet, 4. Lentement 5. Bourree.

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