Padova città d’acque – Alberi e canali per un compleanno

7 Tronco Maestro

Questo è il segmento di fiume più conosciuto e frequentato, parte dalla Specola e lambisce nell’ordine: Riviera Paleocapa, Riviera San Benedetto, Riviera Mussato, Ponte Molino, Riviera Conciapelli, terminando alle Porte Contarine; da qui il Bacchiglione prende il nome di Canale Piovego.

Il fiume e la Specola, il posto più fotografato di Padova.
Un salto d’acqua con paratoie metalliche, presso Ponte sant’Agostino. Alla bisogna si blocca il flusso dell’acqua. Un enorme Lauroceraso sull’altra sponda.
Robinia e platani; tratto fra Ponte Sant’Agostino, in fondo, e Ponte delle Navi, del quale è visibile una spalletta. Ancora un salto d’acqua.

Poiché nel post Da Ponte dei Tadi a Palazzo Maldura si è già parlato di questo tratto di fiume, raggiungiamo d’un salto Ponte Molino.

Il Ponte verso Piazza Mazzini. Ponte a cinque arcate: qui il fiume si allarga molto. Sulla riva, piante di Calla fiorite in maggio.
Una suggestiva immagine invernale lì dove il Bacchiglione lambisce Passeggiata Conciapelli. L’albero al centro è un Ontano napoletano, Alnus cordata, in primo piano a destra robinie. La foto è presa dal Ponte di Via del Carmine.
Campanile e cupola della Basilica; robinie, tigli, broussonezie. Dal Ponte di Via Giotto.
E infine, vista sul Monumento ai Caduti dell’11 Settembre e sulle Porte Contarine, dove il Tronco Maestro e il Naviglio Interno confluivano a Formare il Canale Piovego. Qui vive una colonia di Taxodium disticum; e viveva uno splendido Bagolaro.

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