Dove si parla di un arbusto dalla chioma folta, ricca di foglie verde brillante e fittamente ravvicinate le une alle altre. Si racconta della vistosa fioritura e dei frutti rossissimi, nonché di come si sia completamente naturalizzato.
Le specie
Trachelospermum jasminoide – Falso gelsomino
Dove si parla di un rampicante forte e poco soggetto a malattie, dei suoi singolari fiori e del loro intenso profumo. Infine si disquisisce sull'apparato riproduttivo delle Apocynaceae
Platanus orientalis – Platano orientale
Dove si parla di un albero grande e forte, purtroppo completamente soppiantato dal suo ibrido al quale somiglia moltissimo. Si racconta poi di esemplari vetusti sparsi per il Mediterraneo.
Rhamnus alaternus – Alaterno
Dove si parla di un arbusto sempreverde dalle foglie molto singolari sia per forma sia per altri elementi. E si ricorda infine un famoso disegno di Escher.
Ligustrum sinense – Ligustro cinese
Dove si racconta di un arbusto di cui i giardinieri amano farne siepi per il fitto fogliame e la fioritura abbondante e duratura. Ma bisogna sapere che se cresciuto ad alberello, può dare ugualmente molta soddisfazione.
Juglans nigra – Noce nero americano
Dove si parla di un grande albero dalle foglie lunghe e paripennate, si racconta della sua corteccia scura alla quale deve il nome e, dopo aver descritto i rimanenti caratteri, si parla di una piantagione in quel di Ninfa.
Welwitschia mirabilis – Welwitschia
Dove si racconta di una pianta incredibile per forma e funzione. Tributando i doverosi ringraziamenti ad un Giardiniere che ce l'ha fatta conoscere.
Pistacia terebinthus – Terebinto
Dove si racconta di un piccolo albero caducifoglio della macchia mediterranea. Lo si descrive scrupolosamente e, non potendo mostrare altri esemplari se non quelli dell'Orto, si esibiscono individui che abitano il resto dell'Italia
Prunus armeniaca – Albicocco, Armellino
Dove si parla di un albero dai frutti delicati e dalla pelle vellutata. Si racconta di fiori, foglie ed altri caratteri. In fine si ricorda una bellissima poesia della Negri.
Pinus nigra J.F.Arnold – Pino nero d’Austria
Dove si descrive un pino alto e bello alquanto diffuso in città, si insegna a distinguerlo dai suoi cugini più simili e si indicano numerosi luoghi dove trovare esemplari forti e imponenti.
Prunus subhirtella – ciliegio da fiore
Dove si parla id un altro ciliegio giapponese dai rami a profilo parabolico e si insegna a distinguerlo dagli altri ciliegi da fiore. Si racconta poi di una sua cultivar di moda nei giardini.
Hippophae rhamnoides – Olivello spinoso
Dove si parla di un arbusto forte e coriaceo che può vivere anche in condizioni impervie come gli ambienti aridi. Se ne descrivono gli strani caratteri, primariamente i fiori a due tepali, ma anche le foglie argentate, merito di squame pelose, e le micidiali spine.
Crataegus laevigata – Biancospino selvatico
Dove si parla di un biancospino molto simile al cugino monogyna e se ne descrivono i caratteri prestando attenzione ai particolari che da questo lo distinguono.
Buxus sempervirens – Bosso
Dove si parla di un arbusto dalle foglie verdissime, lucide e coriacee e dal folto fogliame. Si racconta dei suoi bellissimi fiori disposti in gialle infiorescenze e dei curiosi frutti trivalve. Quindi si mostrano numerosi esemplari che vivono di qua e di là. Infine si ricorda una delle tante cultivar.
Morus kagayamae – Gelso a foglia di platano
Dove si parla di un gelso dalla bella e folta chioma a ombrello e dalla foglie a lobi stranamente appuntiti. Si racconta poi, ma con molta circospezione, dei misteri legati all'innesto e alla fruttificazione.
Phytolacca americana – Fitolacca, Uva turca
Dove per una volta si parla di una pianta erbacea, ma perenne e di dimensioni ragguardevoli. Si descrivono i fiori delicati, i frutti vistosi e coloratissimi e gli altri caratteri non meno attraenti.
Prunus serrulata Amanogawa, Hokusai, Kanzan – Ciliegi da fiore giapponesi
Dove si parla di tre delle tante cultivar del ciliegio giapponese. Dopo la descrizione dei caratteri comuni, dunque della specie Prunus serrulata, le si compara fra loro con riguardo al portamento e alla fioritura.
Viburnum rhytidophyllum – Viburno dalle foglie rugose
Dove si parla di un arbusto sempreverde dall'eleganza ricercata primariamente per le foglie, ma anche per fiori e frutti. Presente in città in giardini pubblici e privati di certo a motivo della sua bellezza.