Dove si parla di un alberello dal nome un po' frivolo e scarsamente descritto nei manuali. In realtà è una cultivar molto interessante e ornamentale, della quale vale la pena approfondire i caratteri.
Le specie
Crataegus monogyna – Biancospino
Dove si parla di un albero grandemente cantato da poeti e romanzieri. Si mostrano i suoi caratteri e si insegna a distinguerlo dal cugino Crataegus laevigata.
Populus x canescens – Pioppo grigio
Dove si parla di un albero grande e maestoso, delle sue foglie dalla forma e colore molto variabile, della corteccia variamente tinta di bianco e di nero ornata di graziose losanghe. Si discute anche della sua collocazione tassonomica e della scelta operata da Unalberoalgiorno.
Laurus nobilis – Alloro
Dove si racconta di un sempreverde fortemente radicato nel territorio e in tutto il bacino del Mediterraneo, molto amato in cucina, grandemente cantato dai poeti. Delle sue peculiarità, in specie i fiori, e di come poco lo amasse il Poeta della conchiglia ritorta.
Betula pendula – Betulla bianca
Dove si parla di un albero dalla corteccia candida che colpisce sensi e immaginazione. Delle sue altre proprietà quali frutti e fiori, e del suo elegante portamento. E infine l'autore del post si lascia andare a ricordi cinematografici della sua adolescenza.
Arbutus unedo – Corbezzolo
Nel quale si descrive un piccolo albero della macchia mediterranea, che fiorisce in inverno quando contemporaneamente maturano i rossi frutti. Per questo motivo fu uno dei simboli del Risorgimento italiano. Il post affianca alla descrizione della pianta, i versi dell'omonima ode del Pascoli.
Metasequoia glyptostroboides – Metasequoia
Dove si racconta di un albero imponente e dai caratteri molto interessanti. Ma soprattutto si apprenderà la storia di una scoperta straordinaria sia dal punto di vista scientifico che umano.
Acer saccharinum – Acero saccarino
Dove si racconta di un Acero dai numerosi nomi comuni, dal portamento snello e slanciato e dalle foglie argentate nella pagina inferiore. Si contempla la grigia e liscia corteccia, e si parla di altre sue piacevoli proprietà.
Viburnum tinus – Viburno tino
Dove si parla di un arbusto bello e molto diffuso. Si illustra la gentilezza dei fiori, la profondità del verde delle foglie, la vivacità del colore dei frutti. E si trova anche il tempo di disquisire sulla ambigua forma della sua infiorescenza.
Paulownia tomentosa – Paulonia
Dove si parla di un albero grandemente decorativo per l'esuberante fioritura e le ampie foglie lungamente picciolate. Dai semi piccolissimi, alati, numerosissimi. E per non farsi mancare proprio niente, il post si abbandona ad una disquisizione sull'intima natura delle foglie lobate.
Parrotia persica – Parrozia
Dove si parla di un albero dalle foglie di colore grandemente mutabile, dai fiori nudi rosso cremisi, e dalla corteccia colorata, simile al Platano. E si propone anche un viaggio virtuale nel nord dell'Iran.
Pittosporum tobira – Pitosforo
Dove si parla di un albero venuto dall'estremo oriente che si è tanto bene adattato da fare ormai parte del paesaggio mediterraneo, delle sue strane foglie e dei fiori profumati che sanno di zagara. E si racconta inoltre di una sua cultivar dalle foglie screziate di bianco.
Mahonia bealei – Maonia di Beale
Dove si parla di una graziosa pianta che allieta la città in gennaio e febbraio con una esuberante fioritura. Si analizzano in dettaglio alcune sue nascoste caratteristiche. Ed infine se ne descrive la crescita per segmenti.
Trachycarpus fortunei – Palma della Cina
Trachycarpus fortunei è una delle poche palme che possano sopportare le rigide temperature invernali, e ciò basterebbe per attrarre l'attenzione dei giardinieri alle nostre latitudini. Ma la pianta è anche molto elegante, e cresce in fretta, così ha finito col diventare popolarissima, sicché la città ne è piena.
Thuja occidentalis – Tuia occidentale
Thuja occidentalis è un albero americanissimo, se il cugino plicata abita le regioni occidentali di Usa e Canada (Seattle per intenderci), il suo areale originario è ad oriente fino alla costa atlantica. Così se la storia scientifica dal rinascimento a metà Ottocento non fosse stata europocentrica, probabilmente si sarebbe chiamato orientalis, ma tant'è. Pare che sia stato il primo albero nordamericano in assoluto trapiantato in Europa, addirittura nel Cinquecento.
Thuja plicata – Tuia gigante
Dove si parla di un albero bello, imponente, dal portamento severo. Si racconta dove trovarlo in città e delle numerose sue caratteristiche. Si accenna poi a quanto sia radicato nella cultura degli indiani d'America. E infine si ricorda una sua cultivar dal bel fogliame dorato.
Rhus typhina – Sommaco americano
Il genere Rhus è originario dell'America settentrionale, dove è conosciuto come 'sumac' (sommacco). Il genere comprende circa una trentina di specie, e typhina è quella più diffusa in Italia.
Salix alba ‘Tristis’ – Salice piangente
Delle tre specie di salici più frequenti in città: Salix alba, Salix matsudana Tortuosa, Salix alba Tristis, quest'ultimo è certo il più noto e spettacolare. Quando lo si incontra si pensa subito al Salix babylonica, che però, purtroppo, è rarissimo.