Arbutus unedo – Corbezzolo

Aggiornato il 29 Dicembre 2022 e Gennaio 2024

Di tassonomia e caratteri – Identificare il Carbezzolo

portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; fillotassi; seme; fenologia; areale di origine; sistematica; etimologia; dove trovarli; due giardini a confronto


Protologo e sistematica

Arbutus unedo L. – Sistematica

Nome imposto da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum, Stoccolma, 1753

La pagina 395. La descrizione si concentra sulle foglie seghettate e le bacche a molti semi. Anche uno dei nomi precedenti si richiama alle foglie. Linneo lo colloca in Decandria monogyna mentre per Jussieu è una monopetala che andrà nelle Ericaceae.
Foglie e fiori di Arbutus unedo dall’erbario di Linneo.

Fenologia

Arbutus unedo, fenologia.
Fenologia minima (sempreverde): risveglio vegetativo, fioritura, fruttificazione

Provenienza

Arbutus unedo, areale di origine.
Areale di origine (native range): regione mediterranea

Portamento

Piccolo albero o arbusto della macchia mediterranea legato da sempre all’uomo.

Dove trovarli in città e altrove

Un’abbondante fioritura in una splendida giornata di novembre. Via Capodilista.
Arbutus unedo, esemplare Orto Botanico di Padova.
Orto Botanico, un giovane alberello nella nuova area, dove han messo a dimora numerosi arbusti; tutti ancora senza cartellino, e questo non aiuta…
Giardino privato in Via duca degli Abruzzi. Estate 2025, sono passato e non c’era più.
Via G. Modena. Uno degli esemplari più fruttiferi.
Albero poco comune negli spazi comunali, ma al Giardino dei Caduti della Resistenza ce n’è addirittura un filare.
Arbutus unedo, Colli Euganei.
Colli, Sentiero del Monte Grande, la specie è tipica della Macchia mediterranea.
Poco più avanti una estesa macchia di Erica arborea e Corbezzolo.
Arbutus unedo, Parco dei mostri di Bomarzo.
Un unedo dalle incredibili dimensioni al Parco dei Mostri di Bomarzo (VT).

Foglia

Arbutus unedo, foglia allungata.
Foglie moderatamente allungate, dal bordo seghettato e con venature chiare e evidenti. Picciolo breve e rossastro.
Verde brillante sopra, più pallide nella pagina inferiore
Arbutus unedo, fillotassi alterna.
Fillotassi alterna, ma verso la cima del rametto le foglie tendono ad appaiarsi.

Fiore

Arbutus unedo, fiori orcilati.
La pianta fiorisce nel tardo autunno e per tutto l’inverno. I fiori piccoli e bianchi, con leggere sfumature rosate o verdoline, hanno i petali uniti a formare una minuscola giara con la bocca ornata da cinque punte (lobi) ripiegate verso l’esterno.

Il fiore del Corbezzolo al microscopio

Arbutus unedo, fiore - bocca della corolla. Foto micro.
La bocca del fioretto
Arbutus unedo, calice. Foto macro.
Calice a cinque sepali di cui solo le punte separate
Arbutus unedo, stami. Foto macro.
Impossibile guardarci dentro. Una irrefrenabile curiosità ci costringe a sezionarlo. Emergono alla vista dieci stami pelosetti alla base e dalle antere purpuree. Il pistillo verdognolo in corrispondenza dell’ovario, si imbrunisce lungo lo stilo; più scuro lo stigma.
Arbutus unedo, stame. Foto macro.
Stami rivestiti da una struttura pelosa e antere con due curiosi ricci presso le aperture delle sacche polliniche
Arbutus unedo, antere. Foto macro.
Le singolari aperture nelle sacche polliniche
Arbutus unedo, ovario. Foto macro.
Nell’ingrandimento si vede bene la peluria alla base dello stame.
Arbutus unedo, ovario e nettario. Foto macro.
Ovario supero, verde smeraldo e dalla superficie a bollicine assiepate che anticipano le piccole protuberanze della pelle del frutto. Più scuro in basso il nettario.
Arbutus unedo, sezione trasversale ovario. Foto macro.
Sezione trasversale dell’ovario, si distinguono gli ovuli all’interno
Arbutus unedo, stigma. Foto macro.
Stigma unico (monogyna), marrone, grondante polline

Frutto

Arbutus unedo, frutti immaturi.
Frutti appena formati, o, se volete, fiori appena fecondati. (Febbraio)
Marzo, frutti che hanno ormai assunto la forma definitiva, conservano, tuttavia, ancora le parti superiori (stilo e stigma) del pistillo.
I frutti manterranno il bel colore verde chiaro fino in settembre inoltrato, poi diventeranno dapprima gialli e infine rossi.
Arbutus unedo, fiori, foglie, frutti in contemporanea.
Novembre, si chiude il ciclo dei frutti, che maturano assumendo tutte le gradazioni dal giallo al rosso, e contemporaneamente inizia la fioritura. Sulla pianta permane per tutto l’inverno il bianco dei fiori, il rosso dei frutti e il verde delle foglie, circostanza dal carattere patriottico.
Arbutus unedo, frutti maturi.
I frutti sono commestibili ma non molto saporiti, lo denuncia il nome che viene dal latino unum edo ‘ne mangio uno solo’. Loro più propriamente sono bacche: piene di semi.

Seme al microscopio

Arbutus unedo, frutti sezione.
Minuscoli semi spersi in una polpa commestibile
Arbutus unedo, seme. Foto macro.
Il seme ha forma e superficie tormentata.

Corteccia

Arbutus unedo, tronco.
La corteccia è grigio rossastra e si sfilaccia in strette strisce che si sollevano
Arbutus unedo, corteccia.

Due giardini a confronto

Infine un doveroso riconoscimento: il Corbezzolo del giardino della mia amica Carmen – passionaria della difesa degli alberi in città – che in qualche modo mi ha indotto a scrivere il post mandandomi queste bellissime foto.
Arbutus unedo, Giardino di Livia, Museo Nazionale Romano, Roma.
E questo mi ricorda il Giardino di Livia (Roma), un posto dall’atmosfera magica.