Parrotia persica – Parrozia

Il carattere più interessante di questo albero è il colore grandemente mutabile nel tempo delle foglie, sia da pianta a pianta, sia sulla stessa pianta. Mano a mano che avanza l’estate l’albero tende a diventare: giallo, arancio, rosso violaceo.

Maggio, giovani foglie dal colore verde tenue, alcune virano già al giallo e al violaceo.
Luglio, questa pianta ha tutte le foglie verde smagliante.
Ottobre
Dicembre
Quanto alla forma: foglia asimmetrica, nervature ben visibili e distanziate, bordo ondulato o accenno di denti, picciolo corto. Lieve peluria su entrambe le pagine.

In città la Parrozia non è molto comune e quelle presenti sono tutte molto giovani, segno che solo di recente i giardinieri del Comune han cominciato ad interessarsene. Nei giardini privati, che io sappia, è completamente assente.

Un esemplare notevole vive in Orto
Via Piazzale Toselli, due giovanissime parrozie
Via Genova
Parco Europa, presso l’entrata da Via Pescarotto.
In Via Thaon de Revel (tratto fra Via Cadorna e Via Configliacchi) vive da qualche anno un gruppetto di parrozie che si dividono la strada con alcune Koelreuteria paniculata, queste ultime riconoscibili dai frutti.
Sulla sinistra l’esemplare all’angolo con Via Cadorna
Questo tratto di strada merita d’essere visitato periodicamente, poiché le due specie si danno un gran da fare per abbellirlo in tutte le stagioni. Qui in maggio la fioritura della paniculata.
Dicembre, è la volta della parrozia col foliage, si osservino anche i frutti della Koelreuteria che permangono a lungo sulle piante.
Fioritura delle parrozie, un fenomeno sfuggente, perché breve e discreto, tanto che i piccoli fiori possono risultare invisibili al passante distratto.
Fiori nudi (senza petali) che giocano a nascondersi all’interno del calice
Si vedono solo le antere cremisi far capolino fra i sepali scuri e coriacei
Incontro ravvicinato. Il fiore è ermafrodito, ma scovare gli stigmi fra una selva di filamenti (i supporti delle antere) è un’impresa ardua.
Poi gli stami si seccano e cadono, e finalmente si distinguono i pistilli per intero; ma l’attimo è passato: il fattaccio è già avvenuto: il fiore è fecondato.
Calice elegante, ma complicatissimo l’intrico di sepali e brattee.
Aprile, frutti in formazione
Maggio, due frutti per fiore.
Caratteristica la gemma: tomentosa e appuntita, di colore marrone nerastra.
Se lasciata crescere liberamente questa pianta tende a mettere i rami sin dalla base del fusto. Anche la corteccia è caratteristica: si desquama in grandi placche che cadendo lasciano impronte colorate sul tronco; in questo è molto simile al Platano.
Fenomeno molto meno evidente negli esemplari più giovani.

Spigolature

Per finire una gita virtuale con GoogleMaps dove ammirare grandi e splendide parrozie nel loro ambiente d’origine (Naharkhoran Park), è in vero sempre emozionante osservare le piante nel loro habitat.
L’areale di origine di Parrotia persica è la catena dei monti Alborz lungo la parte meridionale del Mar Caspio. E proprio il nome del genere è legato a queste regioni (il nord dell’Iran), deriva infatti da Friederich Parrot, un fisico e botanico che capeggiò una spedizione scientifica sul Monte Ararat alla ricerca dell’Arca di Noè.

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