Dove si parla di un albero grandemente decorativo per l'esuberante fioritura e le ampie foglie lungamente picciolate. Dai semi piccolissimi, alati, numerosissimi. E per non farsi mancare proprio niente, il post si abbandona ad una disquisizione sull'intima natura delle foglie lobate.
Latifoglie
Parrotia persica – Parrozia
Dove si parla di un albero dalle foglie di colore grandemente mutabile, dai fiori nudi rosso cremisi, e dalla corteccia colorata, simile al Platano. E si propone anche un viaggio virtuale nel nord dell'Iran.
Pittosporum tobira – Pitosforo
Dove si parla di un albero venuto dall'estremo oriente che si è tanto bene adattato da fare ormai parte del paesaggio mediterraneo, delle sue strane foglie e dei fiori profumati che sanno di zagara. E si racconta inoltre di una sua cultivar dalle foglie screziate di bianco.
Mahonia bealei – Maonia di Beale
Dove si parla di una graziosa pianta che allieta la città in gennaio e febbraio con una esuberante fioritura. Si analizzano in dettaglio alcune sue nascoste caratteristiche. Ed infine se ne descrive la crescita per segmenti.
Trachycarpus fortunei – Palma della Cina
Trachycarpus fortunei è una delle poche palme che possano sopportare le rigide temperature invernali, e ciò basterebbe per attrarre l'attenzione dei giardinieri alle nostre latitudini. Ma la pianta è anche molto elegante, e cresce in fretta, così ha finito col diventare popolarissima, sicché la città ne è piena.
Rhus typhina – Sommaco americano
Il genere Rhus è originario dell'America settentrionale, dove è conosciuto come 'sumac' (sommacco). Il genere comprende circa una trentina di specie, e typhina è quella più diffusa in Italia.
Salix alba ‘Tristis’ – Salice piangente
Delle tre specie di salici più frequenti in città: Salix alba, Salix matsudana Tortuosa, Salix alba Tristis, quest'ultimo è certo il più noto e spettacolare. Quando lo si incontra si pensa subito al Salix babylonica, che però, purtroppo, è rarissimo.
Salix alba – Salice bianco
Dove si parla di un albero grandemente cantato dai poeti e ritratto dai pittori. Del sobrio e elegante portamento, dei colori che assume con le diverse stagioni, della corteccia ricca di sostante medicamentose.
Ziziphus jujuba – Giuggiolo
Dove si parla di un albero piccolo, dalla crescita sinuosa e chioma aperta e rada di un bel colore verde luminoso. Si racconta poi delle sue origini, e del suo radicamento nella tradizione popolare.
Corylus colurna – Nocciolo di Costantinopoli
Dove si parla di un albero molto simile al Nocciolo per i fiori le foglie i frutti, ma alquanto diverso nel portamento. Si esamina pure la peculiarità dell'infruttescenza che lo distingue grandemente dal cugino.
Alnus glutinosa – Ontano nero
Dove si parla di un albero dalle numerose peculiarità, del suo amore per l'acqua che lo ha reso prezioso nella edificazione di una città fantastica, e dei suoi strani fiori femminili che potrebbero farlo scambiare per una pianta gimnosperma.
Corylus avellana – Nocciolo
Dove si parla di una pianta diffusa da millenni nel territorio, dell'eccezionale fioritura dei suoi amenti maschili e di quella più discreta dei fiori femminili. Si incontrano, poi, due delle sue numerose cultivar. E infine si propone una passeggiata virtuale in uno dei più famosi luoghi di produzione della nocciole italiane.
Melia azedarach – Albero dei rosari
Dove si parla di un albero dalle foglie incredibili, e di come si tinge di viola in primavera, grazie a fiori singolarissimi. Quindi si racconta dei noccioli dei suoi frutti e di come venivano usati dai credenti.
Viburnum opulus – Pallon di maggio
Dove si descrive un aggraziato arbusto radicato nel territorio, dalle infiorescenze ingannatrici e da foglie e frutti che si infiammano in autunno. In fine si mostra un luogo dell'Orto deputato agli arbusti.
Crataegus x lavallei Carrierei – Biancospino di Lavalle
Dove si parla di un piccolo albero dalla abbondante fioritura, dai frutti minuti, che appaiono, tuttavia, fitti sulla pianta, e dalle robuste spine tipiche del genere di appartenenza.
Magnolia kobus
Dove si parla di una pianta dalle dimensioni contenute che offre il meglio di sé all'inizio della primavera quando esibisce una esagerata fioritura. Quindi si descrivono le sue particolari infruttescenze che danno spettacolo in autunno. Infine si parla di una piazza di Padova dalla storia tormentata.
Acer pseudoplatanus – Acero di monte
Dove si parla di un albero robusto, dal fogliame fitto, la cima a cupola e dall'spetto forzuto. Si mostrano caratteri che lo distinguono dal cugino Acer platanoides. E infine si riflette su come gli alberi ci accompagnino anche nei più piccoli gesti quotidiani.
Clerodendrum trichotomum – Clerodendro
Dove si racconta di come procedono l'articolata fioritura e l'incredibile fruttificazione di questo grazioso alberello, e come le sue infiorescenze siano organizzate secondo la potenza del numero tre. Ed infine del perché la sua presenza in città sia così rara.