Nel quale si descrive un piccolo albero della macchia mediterranea, che fiorisce in inverno quando contemporaneamente maturano i rossi frutti. Per questo motivo fu uno dei simboli del Risorgimento italiano. Il post affianca alla descrizione della pianta, i versi dell'omonima ode del Pascoli.
Le specie
Metasequoia glyptostroboides – Metasequoia
Dove si racconta di un albero imponente e dai caratteri molto interessanti. Ma soprattutto si apprenderà la storia di una scoperta straordinaria sia dal punto di vista scientifico che umano.
Acer saccharinum – Acero saccarino
Dove si racconta di un Acero dai numerosi nomi comuni, dal portamento snello e slanciato e dalle foglie argentate nella pagina inferiore. Si contempla la grigia e liscia corteccia, e si parla di altre sue piacevoli proprietà.
Viburnum tinus – Viburno tino
Dove si parla di un arbusto bello e molto diffuso. Si illustra la gentilezza dei fiori, la profondità del verde delle foglie, la vivacità del colore dei frutti. E si trova anche il tempo di disquisire sulla ambigua forma della sua infiorescenza.
Paulownia tomentosa – Paulonia
Dove si parla di un albero grandemente decorativo per l'esuberante fioritura e le ampie foglie lungamente picciolate. Dai semi piccolissimi, alati, numerosissimi. E per non farsi mancare proprio niente, il post si abbandona ad una disquisizione sull'intima natura delle foglie lobate.
Parrotia persica – Parrozia
Dove si parla di un albero dalle foglie di colore grandemente mutabile, dai fiori nudi rosso cremisi, e dalla corteccia colorata, simile al Platano. E si propone anche un viaggio virtuale nel nord dell'Iran.
Pittosporum tobira – Pitosforo
Dove si parla di un albero venuto dall'estremo oriente che si è tanto bene adattato da fare ormai parte del paesaggio mediterraneo, delle sue strane foglie e dei fiori profumati che sanno di zagara. E si racconta inoltre di una sua cultivar dalle foglie screziate di bianco.
Mahonia bealei – Maonia di Beale
Dove si parla di una graziosa pianta che allieta la città in gennaio e febbraio con una esuberante fioritura. Si analizzano in dettaglio alcune sue nascoste caratteristiche. Ed infine se ne descrive la crescita per segmenti.
Trachycarpus fortunei – Palma della Cina
Trachycarpus fortunei è una delle poche palme che possano sopportare le rigide temperature invernali, e ciò basterebbe per attrarre l'attenzione dei giardinieri alle nostre latitudini. Ma la pianta è anche molto elegante, e cresce in fretta, così ha finito col diventare popolarissima, sicché la città ne è piena.
Thuja occidentalis – Tuia occidentale
Thuja occidentalis è un albero americanissimo, se il cugino plicata abita le regioni occidentali di Usa e Canada (Seattle per intenderci), il suo areale originario è ad oriente fino alla costa atlantica. Così se la storia scientifica dal rinascimento a metà Ottocento non fosse stata europocentrica, probabilmente si sarebbe chiamato orientalis, ma tant'è. Pare che sia stato il primo albero nordamericano in assoluto trapiantato in Europa, addirittura nel Cinquecento.
Thuja plicata – Tuia gigante
Dove si parla di un albero bello, imponente, dal portamento severo. Si racconta dove trovarlo in città e delle numerose sue caratteristiche. Si accenna poi a quanto sia radicato nella cultura degli indiani d'America. E infine si ricorda una sua cultivar dal bel fogliame dorato.
Rhus typhina – Sommaco americano
Il genere Rhus è originario dell'America settentrionale, dove è conosciuto come 'sumac' (sommacco). Il genere comprende circa una trentina di specie, e typhina è quella più diffusa in Italia.
Salix alba Tristis – Salice piangente
Delle tre specie di salici più frequenti in città: Salix alba, Salix matsudana Tortuosa, Salix alba Tristis, quest'ultimo è certo il più noto e spettacolare. Quando lo si incontra si pensa subito al Salix babylonica, che però, purtroppo, è rarissimo.
Salix alba – Salice bianco
Dove si parla di un albero grandemente cantato dai poeti e ritratto dai pittori. Del sobrio e elegante portamento, dei colori che assume con le diverse stagioni, della corteccia ricca di sostante medicamentose.
Ziziphus jujuba – Giuggiolo
Dove si parla di un albero piccolo, dalla crescita sinuosa e chioma aperta e rada di un bel colore verde luminoso. Si racconta poi delle sue origini, e del suo radicamento nella tradizione popolare.
Corylus colurna – Nocciolo di Costantinopoli
Dove si parla di un albero molto simile al Nocciolo per i fiori le foglie i frutti, ma alquanto diverso nel portamento. Si esamina pure la peculiarità dell'infruttescenza che lo distingue grandemente dal cugino.
Alnus glutinosa – Ontano nero
Dove si parla di un albero dalle numerose peculiarità, del suo amore per l'acqua che lo ha reso prezioso nella edificazione di una città fantastica, e dei suoi strani fiori femminili che potrebbero farlo scambiare per una pianta gimnosperma.
Corylus avellana – Nocciolo
Dove si parla di una pianta diffusa da millenni nel territorio, dell'eccezionale fioritura dei suoi amenti maschili e di quella più discreta dei fiori femminili. Si incontrano, poi, due delle sue numerose cultivar. E infine si propone una passeggiata virtuale in uno dei più famosi luoghi di produzione della nocciole italiane.