Questo è un blog di alberi di città e non poteva certo mancare un post sul Pero cinese, ché troppo si era aspettato per farlo.
Le specie
x Cupressocyparis leylandii – Cipresso di Leyland
Dove si parla di una specie derivata dall'incrocio fra alberi di genere diverso. Si discute della facilità di trovarlo in città acconciato a siepe e di come sia difficile esibire foto di esemplari lasciati crescere liberamente.
Alnus cordata – Ontano napoletano
Dove si parla di un albero rarissimo in città. Se ne descrivono i caratteri e lo si mostra, con breve rassegna fotografica, nel suo ambiente naturale.
Prunus lusitanica – Lauro del Portogallo
Dove si parla di una pianta che per l'elegante fogliame e la fioritura è certamente uno degli arbusti più belli, se poi si aggiunge che è un sempreverde, si capisce che è una pianta da tenere in giardino; lì dove si può, poiché in fatto di temperature è esigente crescendo solo nelle regioni a clima più temperato.
Osmanthus fragrans – Osmanto odoroso
Arbusto ornamentale dai piccoli fiori profumatissimi. In città si trova più spesso in esemplari isolato, anche di notevoli dimensioni, talvolta in forma di siepe. L'etimologia del genere è chiarissima, ma non banale: osmé = profumo, ánthos = fiore. E il Nostro ha fragranza di magnolia grandiflora mista a limone.
Prunus dulcis ovvero amygdalus – Mandorlo
Piccolo albero dalla fioritura precoce e dal frutto nobile, caratteri che assieme ai colori tenui e all'andamento contorto lo rendono da sempre materia per poeti. Non si nota facilmente girando per la città, se non quando fiorisce, nunzio di primavera, coi suoi fiori bianchi sparsi a manciate sui rametti. Bello e longevo lo si trova talvolta in qualche giardino privato rarissimamente in quelli pubblici.
Pinus halepensis – Pino d’Aleppo
Dove si parla di un albero molto ornamentale che in natura abita le coste del Mediterraneo. Purtroppo raro in città, ma che si può ammirare nel vicino Lido di Venezia. A lui l'autore del post ha dedicato un haiku, inaugurando una pratica che si spera possa diventare una consuetudine.
Prunus cerasifera – Mirabolano, Amolo o Marusticano
Dove si parla di un albero, talvolta arbusto, dalla fioritura precoce e generoso di frutti dolci e succosi. Si descrivono altre sue qualità e in fine si cita una pagina gucciniana di infanzia perduta.
Mahonia aquifolium – Maonia
Dove si parla di un piccolo arbusto poco comune in città, dei suoi interessanti fiori e di altri sorprendenti caratteri.
Laburnum anagyorides – Maggiociondolo
Dove si parla di un alberello dal portamento leggermente espanso, si racconta della sua bellissima e appariscente fioritura, si descrivono i rimanenti caratteri compresi i baccelli dai semi velenosi e, infine, si ricorda una poesia del Pascoli.
Philadelphus coronarius – Fior d’Angelo
Solo giardinieri ricercati usano piantare questo arbusto dalla fioritura smagliante e profumata di zagara. Una passeggiata ai Giardini storici Treves, specie se fatta in maggio, permette di gustare colori e profumi del Filadelfo, poiché, come si sarà capito, dà il meglio di sé quando fiorisce, ed è in questo periodo che è più facile identificarlo.
Populus nigra italica – Pioppo cipressino
Dove si parla di un albero altissimo ed elegante, comune sia in città che fuori. Si ricordano molti esemplari, fra i quali non pochi purtroppo abbattuti, e se ne descrivono i caratteri, per quello che si può, vista la penuria di esemplari di sesso femminile.
Amorpha fruticosa – Falso indaco
Dove si parla di una pianta soggetta a discriminazione e sterminio poiché considerata infestante. Se ne descrivono i caratteri fra i quali i fiori, di rara bellezza, e si mostrano molti luoghi dove vive in pace con numerose altre specie senza che arrechi, almeno lì, i devastanti danni paventati.
Diospyros lotus – Albero di Sant’Andrea
Albero affine al cachi (Diospyros kaki), ma molto più grande per dimensioni e dai frutti minuscoli al confronto con quello. Di origine cinese è naturalizzato nei paesi del Mediterraneo, con buona pace della diatriba tra piante autoctone e alloctone. Il nome risale ad una leggenda che vuole la croce del Santo fatta col legno del Nostro, la cui introduzione, tuttavia, non è anteriore al Cinquecento (sic!)
Morus alba – dove sono in città
Dove si mostrano numerosi luoghi della città abitati da gelsi bianchi, si ricordano alcuni esemplari vetusti, si cita la cultivar "Pendula" e, infine, si fantastica sul paesaggio agreste legato alla coltivazione del gelso appetito dal celebre baco.
Zelkova carpinifolia – Olmo del Caucaso
Dove si parla di un albero rarissimo in città e lo si mostra nelle diverse fogge che assume. Si narra dei suoi fiori maschili simili a quelli dell'olmo, dei frutti a forma di minuscole noci e delle foglie solo vagamente simili a quelle del carpino, nonostante il nome.
Fraxinus americana – Frassino bianco d’America
Dove si parla di un frassino dalla bellissima livrea autunnale, dei suoi altri caratteri e, specialmente, dei luoghi che abita in città affinché tutti si possano affrettare ad ammirarlo.
Morus alba – Gelso bianco, foglie multiformi e frutti effimeri
Dove si racconta di un albero dalla media statura a chioma globosa, delle sue foglie multiformi cibo esclusivo del baco da seta, e di altri suoi caratteri non ultimi i frutti gustosi ma fuggevoli. Allorché ci si accorge che il narrare ha assorbito troppo tempo, si rimanda subitaneamente il lettore ad altro post.