Dove si parla di un albero dai frutti graditissimi agli umani e anche agli uccelli, caratteristica che gli ha regalato il nome. Si Descrivono anche gli altri caratteri molti dei quali preziosi per facilitare l'identificazione.
Foglie semplici
Ilex aquifolium – Agrifoglio
Questo post oltre a parlare di una pianta adorabile, racconta la storia di una faticosa identificazione. Dopo tutto il blog è nato come un diario personale, oltre che erbario virtuale, dunque non c'è da stupirsi se a volte il racconto è in prima persona.
Ostrya carpinifolia – Carpino nero
Dove si parla di un albero dai frutti caratteristici e inconfondibili. E ciò nonostante di quanto simile sia, per altri caratteri, al Carpino bianco. Tuttavia, in seguito, viene indicato, con l'ausilio di una foto comparativa, un modo sicuro per non confondere le due specie.
Carpinus betulus – Carpino bianco
Dove si racconta dei tanti e singolari caratteri del Carpino bianco e dei luoghi che abita nella città di Padova. E, volendo, si può accompagnare la lettura con una musica adatta alle passate foreste planiziali padane.
Prunus cerasifera Pissardii – Amolo di Pissard
Dove si parla di un albero dal colore singolare e della sua abbondante fioritura; e di come queste cose adornino in tutte le stagioni le strade della città di Padova. Tutto questo, solo dopo la lettura dell'incipit dedicato ad una piccola creatura che illumina con la sua nascita un difficile momento.
Magnolia x soulangeana
A metà di Marzo, a volte ancora prima, la città si colora di bianco e rosa, in un tripudio di fiori che paiono spuntare improvvisi da rami nerastri e lucidi: è un anticipo di primavera offerto dalla Magnolia di Soulange.
Quercus ilex – Leccio
Quercia sempreverde il Leccio è pianta squisitamente mediterranea, e dalle forme mutevoli: da esemplari imponenti, negli spazi più aperti, a bassi arbusti, nella macchia più fitta. La specie è longeva, anche 1000 anni. Molti sono i miti legati a quest'albero, uno per tutti dalla Bibbia.
Diospyros kaki – Cachi
L'albero dei cachi dai frutti succulenti ma non da tutti apprezzati, particolarmente dai bambini, è ormai parte del paesaggio italiano. Non vi è, quasi, giardino privato che non ne abbia uno. Eppure la sua introduzione in Italia è relativamente recente: ultimi due decenni dell'Ottocento. L'albero arriva dal Giappone dove è celebrato da una consolidata tradizione.
Lagerstroemia indica
Dove si descrive con dovizia di particolari il bellissimo albero dal nome impronunciabile Lagerstroemia indica. E in particolare si raccontano le meraviglie della sua levigata corteccia e dei suoi curiosi fiori, che allietano per quasi due mesi, durante la calda estate, i cittadini padovani
Ulmus minor – Olmo campestre
Dove si parla di un albero di prima grandezza, che cresce alto e slanciato con i rami principali orientati decisamente verso l'alto.
Celtis occidentalis
Dove si parla del cugino americano del bagolaro, e si scoprono numerose proprietà e tanti bei luoghi della città.
Bagolaro – Celtis australis
Il Bagolaro (Celtis australis) è albero comunissimo e radicato nella tradizione popolare, a Padova è diffuso sia come individui singoli che in maestosi filari. La chioma raccolta e il fogliame compatto danno un senso di morbidezza che attenua l'austera maestosità degli esemplari adulti.
Calicanto d’inverno – Chimonanthus praecox
Tra Gennaio e Febbraio, a volte anche un po' prima, Padova è come immersa nel colore e soprattutto nel profumo del Chimonanthus praecox, nome volgare Calicanto d'inverno. Quasi ogni giardino privato ne esibisce uno. Purtroppo è raro fra le piante messe a dimora dal Comune, forse perché l'albero cresce molto spesso in forma di arbusto.
Magnolia grandiflora – Magnolia bianca
Dove si parla della Magnolia per antonomasia e si descrivono foglie portamento e corteccia, ma soprattutto il magnifico fiore, dalle fattezze ancestrali, e il frutto profumato e affascinante.
Corniolo – Cornus mas
Dove si parla di un alberello fortemente radicato nel territorio, delle sue strane foglie, della fioritura aggraziata e della corteccia che si desquama in ricci. Nonché del legame antico tra questa pianta e la città di Padova.
Ligustrum lucidum – Ligustro lucido
Il Ligustro è un albero che arriva dall'estremo oriente. Bello, prolifico, resistente si è completamente naturalizzato. In città lo si trova in importanti filari, nei giardini pubblici e privati e, a dimostrazione della sua vitalità, lungo i canali o abbarbicato alle mura cinquecentesche.
Catalpa – Catalpa bignonioides e C. b. Nana
Catalpa bignonioides tra le diverse specie di catalpa sembra essere l'unica presente in città, fatta eccezione, naturalmente, per l'Orto Botanico. È una pianta molto ornamentale con le sue grandi foglie, i lunghi e sottili baccelli, la spettacolare fioritura.
Profumo di tiglio – Tilia americana var. heterophylla
La stragrande maggioranza dei tigli presenti in città appartiene alla specie Tilia americana (Tiglio americano), così è solo quando fioriscono questi alberi che Padova è veramente inondata dal dolce profumo dei tigli.