Piccolo albero dalla fioritura precoce e dal frutto nobile, caratteri che assieme ai colori tenui e all'andamento contorto lo rendono da sempre materia per poeti. Non si nota facilmente girando per la città, se non quando fiorisce, nunzio di primavera, coi suoi fiori bianchi sparsi a manciate sui rametti. Bello e longevo lo si trova talvolta in qualche giardino privato rarissimamente in quelli pubblici.
Le specie
Pinus halepensis – Pino d’Aleppo
Dove si parla di un albero molto ornamentale che in natura abita le coste del Mediterraneo. Purtroppo raro in città, ma che si può ammirare nel vicino Lido di Venezia. A lui l'autore del post ha dedicato un haiku, inaugurando una pratica che si spera possa diventare una consuetudine.
Prunus cerasifera – Mirabolano, Amolo o Marusticano
Dove si parla di un albero, talvolta arbusto, dalla fioritura precoce e generoso di frutti dolci e succosi. Si descrivono altre sue qualità e in fine si cita una pagina gucciniana di infanzia perduta.
Mahonia aquifolium – Maonia
Dove si parla di un piccolo arbusto poco comune in città, dei suoi interessanti fiori e di altri sorprendenti caratteri.
Laburnum anagyorides – Maggiociondolo
Dove si parla di un alberello dal portamento leggermente espanso, si racconta della sua bellissima e appariscente fioritura, si descrivono i rimanenti caratteri compresi i baccelli dai semi velenosi e, infine, si ricorda una poesia del Pascoli.
Philadelphus coronarius – Fior d’Angelo
Solo giardinieri ricercati usano piantare questo arbusto dalla fioritura smagliante e profumata di zagara. Una passeggiata ai Giardini storici Treves, specie se fatta in maggio, permette di gustare colori e profumi del Filadelfo, poiché, come si sarà capito, dà il meglio di sé quando fiorisce, ed è in questo periodo che è più facile identificarlo.
Populus nigra italica – Pioppo cipressino
Dove si parla di un albero altissimo ed elegante, comune sia in città che fuori. Si ricordano molti esemplari, fra i quali non pochi purtroppo abbattuti, e se ne descrivono i caratteri, per quello che si può, vista la penuria di esemplari di sesso femminile.
Amorpha fruticosa – Falso indaco
Dove si parla di una pianta soggetta a discriminazione e sterminio poiché considerata infestante. Se ne descrivono i caratteri fra i quali i fiori, di rara bellezza, e si mostrano molti luoghi dove vive in pace con numerose altre specie senza che arrechi, almeno lì, i devastanti danni paventati.
Diospyros lotus – Albero di Sant’Andrea
Albero affine al cachi (Diospyros kaki), ma molto più grande per dimensioni e dai frutti minuscoli al confronto con quello. Di origine cinese è naturalizzato nei paesi del Mediterraneo, con buona pace della diatriba tra piante autoctone e alloctone. Il nome risale ad una leggenda che vuole la croce del Santo fatta col legno del Nostro, la cui introduzione, tuttavia, non è anteriore al Cinquecento (sic!)
Morus alba – dove sono in città
Dove si mostrano numerosi luoghi della città abitati da gelsi bianchi, si ricordano alcuni esemplari vetusti, si cita la cultivar "Pendula" e, infine, si fantastica sul paesaggio agreste legato alla coltivazione del gelso appetito dal celebre baco.
Zelkova carpinifolia – Olmo del Caucaso
Dove si parla di un albero rarissimo in città e lo si mostra nelle diverse fogge che assume. Si narra dei suoi fiori maschili simili a quelli dell'olmo, dei frutti a forma di minuscole noci e delle foglie solo vagamente simili a quelle del carpino, nonostante il nome.
Fraxinus americana – Frassino bianco d’America
Dove si parla di un frassino dalla bellissima livrea autunnale, dei suoi altri caratteri e, specialmente, dei luoghi che abita in città affinché tutti si possano affrettare ad ammirarlo.
Morus alba – Gelso bianco, foglie multiformi e frutti effimeri
Dove si racconta di un albero dalla media statura a chioma globosa, delle sue foglie multiformi cibo esclusivo del baco da seta, e di altri suoi caratteri non ultimi i frutti gustosi ma fuggevoli. Allorché ci si accorge che il narrare ha assorbito troppo tempo, si rimanda subitaneamente il lettore ad altro post.
Maclura pomifera – Moro degli Osagi
Dove si parla di un albero dagli strani frutti e si descrivono i suoi altri caratteri. Si mostra poi un esemplare monumentale della Villa di Stra.
Pinus pinea – Pino domestico o italico
Dove si parla di un albero a tutti familiare per la sua chioma ad ombrello, si descrivono i suoi caratteri, compresi i preziosi semi, e si ricorda quanto artisti di ogni genere lo abbiano amato.
Viburnum lantana
Grande arbusto poco appariscente, ma che ad osservarlo attentamente può sorprendere. Pochi ce ne sono in città, pur essendo colmo di caratteri preziosi: foglie, fiori, frutti, portamento sembrano fatti apposta per formarne eleganti siepi. Ma c'è anche una sorpresa che sarà rivelata a suo tempo...
Mespilus germanica – Nespolo comune, quello del tempo e della paglia…
Dove si parla di un albero piccolo a chioma globosa e se ne descrivono oltre ai caratteri, in particolare i bellissimi fiori e i frutti misteriosi, anche i significati simbolici, azzardandosi a disquisire su una ben nota opera del Verga.
Acer ginnala – Acero di fuoco
Dove si parla di un piccolo acero dal portamento espanso e un po' scarruffato, dai fiori profumati e di sesso diverso su piante diverse, dalle foglie a tre lobi o, a volte addirittura, nessuno, dai colori accesi in autunno. Insomma, l'ideale per ornare piccoli spazi con le sue numerose qualità.