Dove si descrive con dovizia di particolari il bellissimo albero dal nome impronunciabile Lagerstroemia indica. E in particolare si raccontano le meraviglie della sua levigata corteccia e dei suoi curiosi fiori, che allietano per quasi due mesi, durante la calda estate, i cittadini padovani
Le specie
Robinia pseudoacacia – Robinia
Dove si parla di una pianta originaria del Nord America, che portata prestissimo in Europa (Jean Robin) si è diffusa dapprima come albero ornamentale per poi naturalizzarsi completamente. A Padova si trova in bellissimi esemplari isolati, in numerosi viali e, quasi certamente spontanea, lungo ogni argine.
Sophora japonica L.
Verso fine di giugno inizio luglio a Padova fioriscono le sofore, è una fioritura discreta ma che è difficile non notare. I fiori sono piccoli, bianchi, delicati e si presentano in pannocchie a rametti alquanto distanziati fra loro.
Ulmus minor – Olmo campestre
Dove si parla di un albero di prima grandezza, che cresce alto e slanciato con i rami principali orientati decisamente verso l'alto.
Taxodium distichum – Cipresso calvo
Cipresso calvo, Cipresso delle paludi, Taxodium distichum, tutti nomi ispirati alle sue tante caratteristiche. Albero elegante, maestoso e longevo originario delle regioni paludose del sud est degli Usa. A Padova è presente lungo il tratto del Bacchiglione tra le Porte Contarine e Piazzale Boschetti, oltre che all'Orto Botanico.
Acer negundo – Acero negundo o americano
Acer negundo pur essendo di origine nord americana si è completamente naturalizzato e lo si può trovare spontaneo specialmente lungo i corsi d'acqua. Non cresce molto in altezza, ma la chioma espansa e irregolare lo fa apprezzare come albero ornamentale.
Acero riccio – Acer platanoides
A Padova Acero riccio, Acer platanoides, vuol dire Prato della Valle. Per la verità non è sempre stato così, fino alla fine degli anni ottanta vi abitavano enormi platani, poi abbattuti poiché aggrediti da un fungo che li ha uccisi tutti.
Chamaecyparis lawsoniana – Cipresso di Lawson
Aggiornato nel Marzo 2022 portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; rametto; seme; fenologia; areale di origine; sistematica e etimologia; dove trovarli Chamaecyparis lawsoniana (A.Murray bis) Parl.Nome assegnato da Filippo Parlatore (Palermo 1816- Firenze1877) botanico italiano, fu direttore dell'Orto Botanico di Firenze. Il nome compare per la prima volta negli Annali del Museo Imperiale di Fisica e … Leggi tutto Chamaecyparis lawsoniana – Cipresso di Lawson
Celtis occidentalis
Dove si parla del cugino americano del bagolaro, e si scoprono numerose proprietà e tanti bei luoghi della città.
Bagolaro – Celtis australis
Il Bagolaro (Celtis australis) è albero comunissimo e radicato nella tradizione popolare, a Padova è diffuso sia come individui singoli che in maestosi filari. La chioma raccolta e il fogliame compatto danno un senso di morbidezza che attenua l'austera maestosità degli esemplari adulti.
Calicanto d’inverno – Chimonanthus praecox
Tra Gennaio e Febbraio, a volte anche un po' prima, Padova è come immersa nel colore e soprattutto nel profumo del Chimonanthus praecox, nome volgare Calicanto d'inverno. Quasi ogni giardino privato ne esibisce uno. Purtroppo è raro fra le piante messe a dimora dal Comune, forse perché l'albero cresce molto spesso in forma di arbusto.
Acer campestre – Oppio o Acero campestre
Se c'è un acero fortemente legato al territorio quello è l'Acero campestre. Basta uscire dalle città e lo si incontra un po' dappertutto come pianta spontanea. È albero robusto e bello da guardare in tutte le stagioni. La chioma è arrotondata e fa filtrare poca luce, non tanto per la grandezza delle foglie, che anzi sono piuttosto piccole, ma perché assiepate fittamente sui rami; tutto questo almeno per gli esemplari più vecchi.
Liquidambar styraciflua
Liquidambar styraciflua, o semplicemente liquidambar (ambra liquida), è albero elegante e dai colori autunnali spettacolari. Per questi motivi non manca nei giardini privati e nei luoghi pubblici.
Gleditsia triacanthos – Spino di Giuda
Dove si parla di un albero dalle spaventose spine, e di come si è ovviato a questo inconveniente per poterlo piantare per le strade della città. E, inoltre, si mostra come il suo nome comune sia certamente frutto di un equivoco.
Cedrus atlantica – Cedro dell’Atlante
Cedro dell'Atlante (Cedrus atlantica), originario della catene dei Monti dell'Atlante, come dice il suo nome, non solo è tra le specie più diffuse in città ma è una tra quelle che presidiano i luoghi più significativi.
Magnolia grandiflora
Dove si parla della Magnolia per antonomasia e si descrivono foglie portamento e corteccia, ma soprattutto il magnifico fiore, dalle fattezze ancestrali, e il frutto profumato e affascinante.
Libocedro – Libocedrus decurrens (Calocedrus decurrens)
Libocedrus decurrens (o Calocedrus decurrens) è una conifera sempreverde piuttosto diffusa in città, soprattutto nei giardini privati di ville e villette degli anni cinquanta del Novecento. Un posto dove osservarla in tutta comodità, e tranquillità, è ai Giardini dell'Arena;...
Corniolo – Cornus mas
Dove si parla di un alberello fortemente radicato nel territorio, delle sue strane foglie, della fioritura aggraziata e della corteccia che si desquama in ricci. Nonché del legame antico tra questa pianta e la città di Padova.