Si chiama Giardino Caduti della Resistenza, e uno si aspetta un Parco della Rimembranza con tanto di vetusti cipressi e lecci, e le targhette in ricordo dei caduti. Niente di tutto questo, l'atmosfera è meno grave, quasi gioiosa: le piante, tutte molto giovani e di specie diversissime, alcune inconsuete per Padova, sono distribuite lungo aiuole … Leggi tutto 25 Aprile – Un giardino per ricordare
Autore: unalberoalgiorno
Padova città d’acque – Alberi e canali per un compleanno
Ostrya carpinifolia – Carpino nero
Dove si parla di un albero dai frutti caratteristici e inconfondibili. E ciò nonostante di quanto simile sia, per altri caratteri, al Carpino bianco. Tuttavia, in seguito, viene indicato, con l'ausilio di una foto comparativa, un modo sicuro per non confondere le due specie.
Carpinus betulus – Carpino bianco
Dove si racconta dei tanti e singolari caratteri del Carpino bianco e dei luoghi che abita nella città di Padova. E, volendo, si può accompagnare la lettura con una musica adatta alle passate foreste planiziali padane.
Gli alberi del Dantedì
Dove per onorare la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri si raccontano i luoghi della Commedia che evocano le diverse specie arboree, essendo questo, dopo tutto, un blog consacrato agli alberi.
Il vecchio Morus alba del Giardino dei gelsi
Lo spazio verde di Via Monte Cengio deve aver preso il nome di Giardino dei Gelsi dagli esemplari di Morus alba, Gelso comune, che vi abitano, e mi piace immaginare che sia stato anche per il più anziano di tutti: un Gelso dal portamento arbustivo che sembrava essere il decano di tutti quelli presenti, e … Leggi tutto Il vecchio Morus alba del Giardino dei gelsi
Come distinguere i Tigli
Dove si confrontano cinque diverse specie di Tiglio. Due dai caratteri molto singolari e quindi facilmente distinguibili, Tilia tomentosa e Tilia mongolica; gli altre tre, T. platiphyllos, T. cordata e T. americana, invece, con qualche difficoltà per l'identificazione.
Albero europeo dell’anno 2020
Si è concluso ieri, 17 Marzo 2020, il concorso European Tree of the year che premia l'albero europeo con la storia più bella e coinvolgente. Il vincitore di quest'anno è un Pino silvestre della Repubblica Ceca; seguono nell'ordine: un Ginkgo che vive in Croazia, e un Pioppo a foglia di alloro, Pupulus laurifolia, della Federazione … Leggi tutto Albero europeo dell’anno 2020
Prunus cerasifera Pissardii – Amolo di Pissard
Dove si parla di un albero dal colore singolare e della sua abbondante fioritura; e di come queste cose adornino in tutte le stagioni le strade della città di Padova. Tutto questo, solo dopo la lettura dell'incipit dedicato ad una piccola creatura che illumina con la sua nascita un difficile momento.
Acacia dealbata – Mimosa
Dove si parla dell’albero simbolo della Festa della Donna. Dei suoi fiori frizzanti e vaporosi, analizzati in dettaglio e con grande scrupolo. E dove si discute di altre meraviglie morfologiche.
Magnolia x soulangeana
A metà di Marzo, a volte ancora prima, la città si colora di bianco e rosa, in un tripudio di fiori che paiono spuntare improvvisi da rami nerastri e lucidi: è un anticipo di primavera offerto dalla Magnolia di Soulange.
Juglans regia – Noce comune
Dove si parla di un albero dai frutti preziosi, molto celebrato nell'iconografia religiosa per il suo rapporto speciale con la figura del Santo della città del Santo.
Cupressus arizonica – Cipresso dell’Arizona
Il Cipresso dell'Arizona è un albero bello ed elegante, in particolare la varietà glauca. In città è presente in molti giardini privati, ma anche in quelli pubblici dove spesso è collocato in posizione isolata, certo per metterne in evidenza l'avvenente aspetto.
Thuja (Platycladus) orientalis
Il carattere più singolare, e appariscente, di questo albero è sicuramente il frutto (si dovrebbe dire più propriamente cono). Esso permane sulla pianta per molto tempo e ciò consente una sicura identificazione.
Quercus ilex – Leccio
Quercia sempreverde il Leccio è pianta squisitamente mediterranea, e dalle forme mutevoli: da esemplari imponenti, negli spazi più aperti, a bassi arbusti, nella macchia più fitta. La specie è longeva, anche 1000 anni. Molti sono i miti legati a quest'albero, uno per tutti dalla Bibbia.
Ex Prandina: un’area verde da preservare
Dove sono mostrati gli alberi che abitano nell'ex Caserma Prandina di Padova. E si formula l'auspicio che vengano preservati e curati. Nonché considerati non come oggetti, sia pure di un certo valore, ma come esseri viventi.
Cryptomeria japonica – Cedro rosso giapponese
Dove si parla di un albero singolare, dal colore cangiante colle stagioni e la diversa luce di una stessa giornata. Dei suoi strani fiori e dei frutti ancora più inusuali. Ed in fine si propone una gita virtuale in un paese esotico.
Fraxinus excelsior – Frassino maggiore
Il Frassino era pianta venerata nel Nord Europa pagano, e Wagner, ispirandosi a questa devozione, lo consacra alla Saga del Nibelungo: nel tronco di un Frassino, collocato al centro della dimora di Hunding, era infissa la spada estratta da Siegmund; con carbone di frassino Sigfrido riforgiò quella spada dopo che Wotan l'ebbe spezzata; da un ramo del Frassino del Mondo lo stesso Wotan aveva fabbricato la sua lancia, e quando infine il santo Frassino inaridì, presagio inequivocabile del crepuscolo degli Dei, ancora Wotan, ne accatastò il legno per ardere il Walhalla. Delle diverse specie certo doveva trattarsi del Fraxinus excelsior: troppo meridionale l'areale dell'angustifolia, troppo frivola la fioritura dell'ornus.