Questo post illustrata altri luoghi abitati da Platanus x acerifolia esso è idealmente la prosecuzione di un altro articolo più propriamente dedicato all'albero, e quindi anche ai suoi caratteri distintivi. Da dove cominciare? c'è solo l'imbarazzo della scelta. Piazza Eremitani, il lato lungo della Chiesa Verso la facciata Non è facile fotografare questi maestosi alberi. … Leggi tutto Platanus x acerifolia – dove sono in città
Autore: unalberoalgiorno
Ilex aquifolium – Agrifoglio
Questo post oltre a parlare di una pianta adorabile, racconta la storia di una faticosa identificazione. Dopo tutto il blog è nato come un diario personale, oltre che erbario virtuale, dunque non c'è da stupirsi se a volte il racconto è in prima persona.
Platanus x acerifolia – Platano comune
Dove si parla di un albero di primissima grandezza. Forte e prolifico, come molti ibridi naturali (Platanus orientalis, P. occidentalis), domina i luoghi ove dimora
Sculture arboree – Cercis Via de’ Menabuoi
In città compaiono da qualche tempo sculture tratte da vecchi fusti di alberi. Meritoria iniziativa dell'Assessorato al Verde, che va sotto il nome di UrbArt. Una nuova opera, frutto di questo progetto, sorge ora all'angolo fra Via de' Menabuoi e Via Selvatico, nei pressi del Parco Milcovich all'Arcella. Sara Celeghin, l'artista, all'opera. Scolpire, come diceva … Leggi tutto Sculture arboree – Cercis Via de’ Menabuoi
Ligustro storico all’Arena
Dove si parla di due alberi vetusti ai Giardini dell'arena, e di come siano stati sacrificati per aprire un buco nel terreno.
Orniello – Fraxinus ornus
Delle tre specie più comuni di frassino, in città, l'Orniello è quella più facilmente distinguibile, almeno nel periodo della fioritura. Verso la seconda metà di aprile, ma a volte anche prima, si ricopre di larghe chiazze candide che rivestono quasi interamente la chioma. Osservando da vicino lo spettacolo si fa, se possibile, ancora più interessante: sembra di guardare, e toccare, vaporosi piumini profumati.
25 Aprile – Un giardino per ricordare
Si chiama Giardino Caduti della Resistenza, e uno si aspetta un Parco della Rimembranza con tanto di vetusti cipressi e lecci, e le targhette in ricordo dei caduti. Niente di tutto questo, l'atmosfera è meno grave, quasi gioiosa: le piante, tutte molto giovani e di specie diversissime, alcune inconsuete per Padova, sono distribuite lungo aiuole … Leggi tutto 25 Aprile – Un giardino per ricordare
Padova città d’acque – Alberi e canali per un compleanno
Ostrya carpinifolia – Carpino nero
Dove si parla di un albero dai frutti caratteristici e inconfondibili. E ciò nonostante di quanto simile sia, per altri caratteri, al Carpino bianco. Tuttavia, in seguito, viene indicato, con l'ausilio di una foto comparativa, un modo sicuro per non confondere le due specie.
Carpinus betulus – Carpino bianco
Dove si racconta dei tanti e singolari caratteri del Carpino bianco e dei luoghi che abita nella città di Padova. E, volendo, si può accompagnare la lettura con una musica adatta alle passate foreste planiziali padane.
Gli alberi del Dantedì
Dove per onorare la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri si raccontano i luoghi della Commedia che evocano le diverse specie arboree, essendo questo, dopo tutto, un blog consacrato agli alberi.
Il vecchio Morus alba del Giardino dei gelsi
Lo spazio verde di Via Monte Cengio deve aver preso il nome di Giardino dei Gelsi dagli esemplari di Morus alba, Gelso comune, che vi abitano, e mi piace immaginare che sia stato anche per il più anziano di tutti: un Gelso dal portamento arbustivo che sembrava essere il decano di tutti quelli presenti, e … Leggi tutto Il vecchio Morus alba del Giardino dei gelsi
Come distinguere i Tigli
Dove si confrontano cinque diverse specie di Tiglio. Due dai caratteri molto singolari e quindi facilmente distinguibili, Tilia tomentosa e Tilia mongolica; gli altre tre, T. platiphyllos, T. cordata e T. americana, invece, con qualche difficoltà per l'identificazione.
Albero europeo dell’anno 2020
Si è concluso ieri, 17 Marzo 2020, il concorso European Tree of the year che premia l'albero europeo con la storia più bella e coinvolgente. Il vincitore di quest'anno è un Pino silvestre della Repubblica Ceca; seguono nell'ordine: un Ginkgo che vive in Croazia, e un Pioppo a foglia di alloro, Pupulus laurifolia, della Federazione … Leggi tutto Albero europeo dell’anno 2020
Prunus cerasifera Pissardii – Amolo di Pissard
Dove si parla di un albero dal colore singolare e della sua abbondante fioritura; e di come queste cose adornino in tutte le stagioni le strade della città di Padova. Tutto questo, solo dopo la lettura dell'incipit dedicato ad una piccola creatura che illumina con la sua nascita un difficile momento.
Acacia dealbata – Mimosa
Dove si parla dell’albero simbolo della Festa della Donna. Dei suoi fiori frizzanti e vaporosi, analizzati in dettaglio e con grande scrupolo. E dove si discute di altre meraviglie morfologiche.
Magnolia x soulangeana
A metà di Marzo, a volte ancora prima, la città si colora di bianco e rosa, in un tripudio di fiori che paiono spuntare improvvisi da rami nerastri e lucidi: è un anticipo di primavera offerto dalla Magnolia di Soulange.
Juglans regia – Noce comune
Dove si parla di un albero dai frutti preziosi, molto celebrato nell'iconografia religiosa per il suo rapporto speciale con la figura del Santo della città del Santo.