Oleaceae Forsythia x intermedia Zabel Nome imposto da Hermenn Zabel botanico tedesco (1832-1912). Il nome compare per la prima volta nella rivista Gartenflora , Stoccarda, 1885 (la rivista fu fondata nel 1852 a San Pietroburgo e ha cessato le pubblicazioni nel 1940).
La pagina 36. Zabel si concentra sulla forma delle foglie che sono allungate e possono presentare uno o due lobi, il bordo è seghettato. Calice lobato, corolla pure lobata con la parte inferiore a forma di tubo. Pistillo lungo il doppio degli stami.
La rivista ha molte tavole, la 1182 riproduce oltre alla foglia intera le diverse forme dei lobi; Zabel doveva ritenere molto importante il carattere. Tuttavia, devo confessare, che raramente l’ho trovato nelle piante che ho visto.
Etimologia Genere dedicato al botanico William Forsyth. Il nome della specie forse perché è un ibrido.
Fenologia minima
Pare che l’ibrido fu ottenuto per la prima volta nel 1860 in Pennsylvania, ma non fu mai immesso sul mercato. Nel 1878 il nostro Zabel lo osservò nell’Orto Botanico di Gottinga e lo descrisse, come ben sappiamo, nel 1885.
Arbusto intermedio fra Forsythia suspensa e F. viridis, il vigore dell’ibrido la rende più attraente delle madri. Fusti e rami salgono svettanti per poi ripiegarsi molto lentamente in cima, le foglie grandi e numerose rendono compatta la chioma. Si tinge di giallo intenso (leggermente aranciato) alla fioritura, che ha il pregio di essere molto precoce, e di verde intenso (smeraldo) al risveglio vegetativo. Breve e non molto esaltante il foliage. Specie onnipresente in città.
Forsizie fiorite al Giardino Botanico di GinevraInizio della fioritura in un giardino privato in Via Tirana.La stessa pianta due mesi dopo.Giardini del Valentino a Torino, un posto non solo per innamorati. La nostra è al centro, vestita di fiori e giovani foglie.E se ne possono fare anche siepi. (Salboro, Padova)Breve foliage nel tardo autunno. Giardini dell’Arena. Foglie allungate, disposizione opposta e per lo più sullo stesso piano. Pagina superiore verde smeraldo. Picciolo evidente. Vertice e base acuti, bordo dentato nella metà superiore, con denti acuti e rivolti verso il vertice (seghettato), mentre la metà inferiore ha bordo intero. Pagina inferiore più chiara e glabra.Le venature hanno percorsi caratteristici poiché sembrano inarcarsi a seguire il bordo, poi si chiudono le une sulle altre formando occhielli di ogni sorta e dimensione. Il carattere è prezioso per distinguerla dalle altre forsizie.Foglia raramente bilobata o trilobata. Le giovani foglie han bordo interoI nuovi rami sono contratti, solo dopo si distendono con le coppie di foglie ben distanziate.Rametti verdi alla nascita Cavi all’interno……ma non in corrispondenza degli internodi (midollo solido).Gemme ricoperte da numerose perule. In dicembre. Nella foto si distinguono lenticelle prominenti.Fioritura precoce (anche da metà febbraio), la pianta si riempie di fiori giallissimi su ogni ramo e per tutta la loro lunghezza. Fiori singoli o in gruppi da due a quattro. Quattro petali di forma allungata che si saldano alla base formando un lungo e sottile tubicino. Anche il calice è chiuso alla base.Nella foto si distingue la regione dove i petali si fondono, dopo aver formato vezzosi occhielli. All’interno si riconoscono gli stami (due come in tutte le oleacee) piantati sulla parete interna della corolla. Dopo aver asportato parte di calice e corolla, è possibile osservare stami e pistillo (verde al centro).Nella foto si distinguono bene le apertura, longitudinali, delle sacche polliniche. Stigma bifidoDue carpelliSezione del pistillo all’altezza dell’ovario. Due logge e all’interno numerosi ovuli. Diagramma fiorale. 1 e 2: le linee tratteggiate indicano i sepali e i petali saldati alla base. 3: le linee tratteggiate indicano i filamenti saldati alla parete interna della corolla. 4: ovario con due logge, all’interno ovuli, placentazione ascellare.A maturazione si otterrà una capsula bivalve. Non avendo ancora il frutto dell’intermedia vi propongo quello, non molto diverso, della suspensa. Corteccia grigia con lenticelle.Si sfalda in placche sottili che lasciano macchie rossastre.