Lathyrus sylvestris – Cicerchia silvestre

portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; rametto; stipole; viticci; seme; fenologia; areale di origine; sistematica e etimologia; dove trovarli

Lathyrus sylvestris L.
Nome imposto da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum, Stoccolma, 1753.

Pagina 733. Linneo ricorda le infiorescenze a racemo e i viticci – Diadelphia decandria. Lathyrus sylvestris major lo chiamava Gaspard Bauhin (in realtà p. 344 e non 433), forse da qui Linneo prende il nome di specie.

Uno dei nomi antichi è Cicercula, ne rimane l’eco tra quelli volgari.


Fenologia minima
Areale di origine (native range) – areale molto esteso in latitudine.

Erbacea perenne, rampicante, sempreverde nota solo a giardinieri più che informati. Un peccato perché è pianta ricca di peculiarità pirotecniche.

I fusti, verdi e alati, si alzano faticosamente,
…ma non se trovano dove aggrapparsi. (Foto, Orto Botanica di Padova)
Rametti alati di un verde quasi glauco
Si biforcano lasciando stipole allungate e appuntite alle diramazioni…
e alla base dei piccioli. Le quali stipole han venature longitudinali e equidistanti.
Foglia composta, due foglioline (caso molto raro). Hanno forma allungata, stesso colore dei rametti, vertice e base smussati, bordo intero, sessili (o quasi). Le venature secondarie seguono la curvatura del bordo. Picciolo alato.
La foglia termina con viticci robusti e rigorosamente trifidi.
Fiore papilionaceo e coloratissimo
Ampio vessillo e ali appressate alla carena, tanto da coprirla interamente…
…e nasconderne il colore diverso (verdolino). Il calice ha cinque lobi sottili e allungati, saldati alla base.
Curiosa la configurazione dei boccioli, con i lobi del calice prominenti
L’infiorescenza è un grappolo all’estremo di un lungo stelo. Boccioli gialli.
Stami saldati alla base, in numero di dieci, con antere dorate.
In vero più che di filamenti saldati si tratta di una vera e propria guaina
Dove si parla di una erbacea perenne dai caratteri molto singolari.
Ma un filamento è staccato dagli altri (fiore diadelfo come dianzi detto).
Il pistillo ha già la forma del baccello che verrà. La guaina dei filamenti ha lasciato traccia di sé una volta asportata.
Stigma peloso su un solo lato (una sorta di spazzolina)
Ovuli, in fila per uno
Il frutto è un baccello, verde e poi marrone
Residui di calice e stilo.
I semi hanno una appendice, che pare un eleosoma.
Molto endosperma. Poco si distingue dell’embrione.

2 pensieri su “Lathyrus sylvestris – Cicerchia silvestre

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