Platanus occidentalis – Platano occidentale

portamento; foglia; stipole; fiore; frutto; corteccia; fenologia; areale di origine; sistematica; dove trovarli

Fenologia minima: ciclo vegetativo, fioritura, fruttificazione
In azzurro areale di origine (native range) di P. occidentalis. In verde e giallo areale di P. x acerifolia e P. orientalis rispettivamente.

Albero dal Nuovo Mondo noto nei paesi d’origine come American Sycamore, grande e forte può raggiungere i 40 metri. Giunto in Europa nel 1636 ci mette un po’ ad ibridarsi col cugino autoctono (Platanus orientalis) generando P. x acerifolia o come viene anche chiamato in onore del luogo di nascita P. x hispanica. Pochi abitanti in Padova e tutti difficili da fotografare.

L’albero sale dritto col fusto possente e grosse branche che partono leste ad angolo acuto, mentre i rami secondari si aprono formando una chioma ampia eppure raccolta.
Almeno un paio di esemplari abitano l’entrata (Via San Pio X) del Giardino Alicorno, convivendo con molti altri acerifolia. Lui tende ad emettere polloni, anche se i manuali non ne fanno cenno.

Due sono i caratteri che lo distinguono dall’acerifolia e dall’orientalis: la foglia e, un po’ meno, la corteccia; ci sarebbero anche le stipole, ma purtroppo cadono in fretta.

Foglia debolmente lobata per seni poco pronunciati, bordo grossolanamente dentato. Base varia a detta dei manuali, purtroppo posso documentare solo il caso di base acuta.
Pagina superiore verde intenso, verdegrigio appena spuntate, inferiore più chiara e con venature in rilievo. Queste ultime sono palmate con poche nervature del secondo ordine.
Presente un certo polimorfismo fogliare, in particolare i seni possono addirittura mancare, come in questo giovane esemplare dell’Orto Botanico di Napoli. Si notano in fondo al picciolo stipole frastagliate.
Visione d’assieme
La presenza di stipole con bordo sia intero sia frastagliato è un carattere prezioso per l’identificazione, ma purtroppo, come si è detto, sono caduche. (Foto, giugno)
Sembra una mini foglia, ma non ha picciolo,…
solo una specie di guaina
Alcuni acerifolia ereditano il carattere causando smarrimento nel Cacciatore di Alberi. Ma per fortuna le loro stipole sono rare e disseminate qui e là.
Corteccia inizialmente verdognola, poi si screpola e cambia colore. Il fenomeno si distingue bene nella foto: alla base (dove maggiore è l’ingrossamento) cominciano a comparire le screpolature.
Per il resto si comporta come gli altri platani (corteccia a tuta mimetica), ma con placche più piccole e più spesse;…
…a volte tanto piccole e tanto spesse.
Infruttescenze sferiche con frutti minuscoli disposti a capolino come in una stella di rette. Bellissimi e interessantissimi, analoghi a quelli del platano comune. Foto in novembre.
Infiorescenza femminile dal colore cremisi
Il singolo fioretto ha forma allungata con l’ovario supero appoggiato al tessuto connettivo verde, stilo verde striato di rosso e stigma rossissimo e svettante.
Sembrano tanti delicati coralli piantati su scogli ricoperti di alghe.
Pianta monoica (fiori a sessi separati sulla stessa pianta). Quelli maschili sono portati su infiorescenze simili alle femminili ma dal colore verde e poi tendente al giallognolo, un po’ più piccole e poste nella parte interna dei rami.
I singoli fioretti sembrano composti da un unico stame, con le antere lunghe quanto tutto il fiore, un brevissimo filamento (appena visibile a destra) e un cospicuo grumo di tessuto connettivo in cima (a sinistra nella foto) che dà consistenza e colore alla superfice dell’infiorescenza.
Uno squarcio, fatto apposta, sulla superficie dell’infiorescenza consente di spiare l’interno. I paletti verticali sono antere.
Le sacche polliniche si aprono longitudinalmente spargendo polline giallo paglierino. Nella foto sezione del capolino.
Uno degli esemplari del Giardino Alicorno, con le sue brave stipole
E la corteccia rugosa e spessa nella parte bassa del tronco.
Nel Giardino dell’Ospedale Sant’Antonio ne incontrato un altro; con le foglie canoniche ma con poche stipole.
Non possedendo foto di occidentalis nel loro paese d’origine, ne ho selezionata una dalla rete e ve la propongo con qualche modifica.

Sistematica

Platanus occidentalis L.
Annomato da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum del 1753 a pagina 999

La pagina in questione dove compare anche l’orientale, ma non il loro ibrido Platanus x acerifolia, che sarà annomato da Carl L. Willdenow solo nel 1797.