Mahonia aquifolium – Maonia

Fenologia minima: ciclo vegetativo, fioritura, fruttificazione
Areale d’origine – Native range

Un piccolo arbusto sempreverde non più alto di due metri a maturità, cresce fitto e compatto. Poco amato dai giardinieri che gli preferiscono il cugino Mahonia bealei forse per la fioritura in grandi e attraenti candelabri gialli. Eppure a ben guardare il Nostro ha affascinanti singolarità non ultima i fiori stessi.

Mahonia fiorita ai Giardini dell’Arena. Le infiorescenze crescono in punta ai rametti.
Macchie di fiori gialli trapuntate sul verde intenso del fogliame.
Infiorescenza a grappolo, quasi da manuale; i singoli fiori han lungo e sottile peduncolo protetto da una minuscola brattea.
Calice formato da tre sepali di colore più scuro.
Corolla doppia: due file di sei petali
Pistillo tracagnotto con stigma a coroncina
Sei stami attaccati ai petali.
Sinuosità
Ovuli, il mistero della vita…
Foglia composta con foglioline ovali, sessili (le laterali), variabili nel numero; rachide rossastra.
Consistenza coriacea, aspetto cuoioso, bordo spinoso, colore verde scuro.
La pagina inferiore è più chiara
L’arbusto è sempreverde ma in inverno molte foglie assumono colori scuri dal bronzeo al rosso vivo
In maggio i frutti acquistano le dimensioni definitive ma non così il colore che diventerà violaceo in estate.
Poi viola a maturazione (giugno)
Corteccia grigiomarrone che con l’età si rattrappisce in lunghe pieghe incrociate.
Due esemplari abitano l’argine sinistro del Tronco maestro all’altezza del Ponte dei Tadi
In marzo 2026, alquanto cresciuta
Più spesso è piantato a siepe come qui al Giardino Città d’Italia.
Parco Iris
Da diversa angolazione.
Riviera Mugnai, al centro il possente tronco di un Olmo
Vista verso Porta Molino.
Orto Botanico in dicembre.